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Accettata EIP 1234 per ridurre l’inflazione di Ethereum. Cosa cambia?

31 Agosto 2018 23:00
Tempo di lettura: 3 min.
31 Agosto 2018 23:00
Giuseppe Brogna

Con l’approssimarsi di Constantinople, la seconda parte dell’upgrade Metropolis di Ethereum, l’ultimo meeting dei core developers di Ethereum ha aperto le porte all’accettazione di EIP 1234.

Si tratta di una proposta per ridurre il reward del blocco di Ethereum dagli attuali 3 a 2 Ether.

Inoltre, EIP 1234 prevede il rinvio di ulteriori 12 mesi della c.d. “difficulty bomb”.

La difficulty bomb comporta nel tempo l’aumento esponenziale della difficoltà di mining, allo scopo di incentivare il trapasso al futuro algoritmo di consenso Casper.

EIP 1234 ha avuto la meglio sull’altra principale EIP avente ad oggetto l’emissione di Ether: EIP 858.

Quest’ultima prevedeva la riduzione del reward per blocco a 1 solo Ether.

Tuttavia la riduzione del tasso di emissione degli Ether non è immediata. Se andrà in porto, avrà effetto in occasione del prossimo upgrade previsto per il mese Ottobre: Constantinople.

Il meeting dei core developers della scorsa settimana si era concluso con un nulla di fatto, senza alcuna decisione sulle diverse proposte riguardanti l’emissione di Ether.

In tanti ci eravamo chiesti se la questione sarebbe rimbalzata per mesi in assenza di un accordo.

L’odierna accettazione della proposta di riduzione del reward per blocco a 2 Ether metterà a tacere almeno temporaneamente sulla questione.

Almeno temporaneamente, perché la soluzione racchiusa in EIP 1234 è stata considerata come un avanzamento conservativo, nella misura in cui ulteriori riduzioni potrebbero comunque essere effettuate in seguito.

Come già anticipato, l’altro principale esito della presente proposta è quello di procrastinare di un altro anno la difficulty bomb.

Il rimando della difficulty bomb è l’effetto della maggiore attesa per Casper rispetto alle aspettative. L’algoritmo di consenso Proof of Stake dovrebbe arrivare non prima dell’inverno 2019.

Proprio questo ritardo potrebbe rappresentare la ragione che ha suscitato l’esigenza di ridurre il reward per blocco.

Infatti, Hybrid Casper dovrebbe comportare la riduzione dell’inflazione dell’80%.

Una volta implementato, il reward per i miners Proof of Work sarà ridotto a 0.6 Ether, dagli attuali 3 Ether.

In aggiunta ai 0.6 Ether per i miners, verrà pagato agli stakers un importo dinamico dipendente dalla quantità di Ether posti in stake.

Si tratta di uno 0,82 Ether complessivi per blocco, sia per gli stakers PoS che per i miners PoW.

Significativamente inferiore agli attuali 3 Ether, riportando l’inflazione di Ethereum a un complessivo 2% annuo.

Il ritardo nell’implementazione di Casper avrebbe fatto elevare grida di proteste tra chi, nella community, si rifà alle oramai risalenti dichiarazioni di Vitalik, secondo cui la supply di Ethereum non avrebbe oltrepassato i 100 milioni di token.

La soglia è stata oramai oltrepassata, con una supply circolante di 101.673.878 Ether al momento della scrittura

L’attuale riduzione del reward per blocco, unitamente al prezzo di Ether lontano dai massimi storici, non fa che rendere meno profittevole il mining di Ethereum.

I miners seguono esclusivamente la logica del profitto. Un mining meno profittevole comporta lo spostamento dell’hashing power verso altre blockchain per le quali è utilizzabile lo stesso hardware.

La riduzione dell’hash rate influisce sulla sicurezza della rete stessa.

L’inflazione di Ethereum non è un problema reale. Ethereum non nasce per fungere da riserva di valore.

La crescita del suo prezzo dipende dall’adozione. Un’adozione su larga scala potrebbe avere effetti dirompenti sul prezzo. Non ci sarebbe riserva di valore che tenga.

Il focus degli sviluppatori deve restare sulla scalabilità e utilizzabilità della piattaforma, in funzione dell’adozione.

Tant’è che alla notizia della riduzione dell’inflazione il prezzo è rimasto inerte. Non sembra aver subito neppure il solletico.

Nessuna particolare reazione dinanzi ad una notizia che, ad avviso di alcuni, avrebbe dovuto far scattare la molla per una corsa al rialzo del prezzo.

È pur vero che l’efficacia di una notizia dipende anche dal quadro tecnico in cui versa l’asset di riferimento, ciò che viene analizzato e approfondito in DM Cripto.

Però, se EIP 1234 fosse stata la panacea di tutti i mali, un minimo di riscontro sul mercato avrebbe dovuto esserci.

È evidente, dunque, che l’inflazione non costituisce il tanto conclamato problema di Etheruem.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza hitech legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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