Pionieri della blockchain
Accedi

Gli Automated Market Maker nella DeFiTempo di lettura: 7 min.

Nel mondo della DeFi si fa sempre più uso dei cosiddetti Automated Market Maker (AMM) per facilitare gli scambi attraverso gli exchange decentralizzati. Ma cos'è esattamente un AMM e in cosa differisce dagli exchange tradizionali?

Nel mondo della DeFi si fa sempre più uso dei cosiddetti Automated Market Maker, o abbreviato in AMM.

Tradotto in italiano come “market maker automatizzato”, potrebbe essere un concetto non facilmente digeribile per chi non è abituato ad avere a che fare con i broker di trading tradizionali.

Nel caso della DeFi il riferimento è a piattaforme di scambio decentralizzate (o DEX), le quali possono utilizzare diversi meccanismi di trading.

I più diffusi modelli di trading ultimamente sono per l’appunto gli Automated Market Maker. Sono oramai implementati in tutti i più famosi protocolli di scambio, come Uniswap, Balancer e Curve.

L’avvento degli AMM

Il recente boom della finanza decentralizzata è stato reso possibile in particolare grazie a due tipi di applicazioni: servizi di lending – o prestito – da un lato e servizi di scambio dall’altro.

In effetti, per un ecosistema che si prefigge di essere decentralizzato, è fondamentale riuscire a consentire scambi che non richiedano l’intervento di un intermediario fidato.

Da diversi anni, vari progetti hanno cercato di replicare sulla blockchain il funzionamento degli exchange tradizionali come Coinbase o Binance. Abbiamo assistito all’emergere di diverse piattaforme di trading decentralizzate basate su order book, come ad esempio EtherDelta.

Però queste soluzioni hanno fatto fatica ad affermarsi, registrando scarsi risultati in termini di adozione. Le ragioni sono da imputare principalmente al difetto di scalabilità delle attuali blockchain e all’assenza di un meccanismo di market maker che rendesse fluidi gli scambi.

I market maker sono degli attori di mercato, il cui ruolo è quello di fornire la propria liquidità per assicurare che ogni ordine venga eseguito. Il loro potenziale guadagno deriva dallo spread che applicano, ossia dalla differenza tra prezzo di vendita e prezzo di acquisto su un dato mercato.

In altri termini, i market maker garantiscono la liquidità e la conseguente usabilità di un exchange. Il problema è che nelle prime versioni degli exchange decentralizzati basati su blockchain, questi attori erano del tutto o quasi assenti.

Presto ci si è resi conto di come si possono rendere maggiormente funzionali i DEX attraverso i market maker automatizzati.

Cos’è un Automated Market Maker?

Come suggerisce lo stesso nome, i market maker automatizzati sono protocolli software che rimpiazzano il lavoro dei market maker tradizionali.

Gli AMM consentono agli utenti di scambiare criptovalute direttamente nei confronti del protocollo. In questo modello, l’abituale order book viene sostituito dalle cosiddette pool di liquidità depositate in appositi smart contract.

È grazie a queste pool, o riserve di liquidità, che gli utenti possono agevolmente scambiare un token con un altro, in modo completamente decentralizzato, mantenendo il controllo sui propri fondi.

Dall’altro lato i fornitori di liquidità sono incentivati a finanziare le pool, poiché guadagnano le fee pagate dagli utenti in occasione degli scambi.

I market maker automatizzati si basano su formule matematiche che consentono di stimare il tasso di cambio tra gli asset, tenendo conto anche della liquidità presente sul protocollo.

I vari protocolli DEX implementano diversi metodi, ciascuno con i suoi vantaggi e svantaggi.

Market maker a funzione costante

I market maker a funzione costante sono i più comuni nella famiglia degli AMM.

Questo modello è utilizzato in particolare da Uniswap, il colosso DEX su Ethereum, e dalla versione 1 di Bancor.

Come più ampiamente descritto in un articolo dedicato a Uniswap, i market maker a funzione costante sono basati su una funzione x*y=k che stabilisce il prezzo di una coppia di token in base alla liquidità disponibile.

Vuol dire che se ad esempio la quantità del token X aumenta, quella di Y deve diminuire per mantenere costante il valore di k.

Come mostra la curva sottostante, il vantaggio di questo modello è la garanzia che ci sarà sempre liquidità. Tuttavia, al diminuire della liquidità, i prezzi aumentano in modo esponenziale dando vita al fenomeno dello slippage.

Market maker a media costante

Un altro tipo di formula è stata introdotta dai market maker a media costante. Questi consentono l’aggiunta di uno o più ulteriori asset, oltre ai due che convenzionalmente si trovano sulle piattaforme di trading.

In questo caso, la formula per tre asset sarà: (x*y*z)^(1/3)=k. Ciò consente l’esposizione a diversi asset e gli scambi tra suddetti asset.

Market maker a funzione costante ibridi

Una terza famiglia di market maker automatizzati, denominata ibrida, consiste nel combinare diverse funzioni per rispondere a problemi molto specifici.

Questo è il caso della soluzione applicata da Curve, che combina due tipi di funzioni: market maker a funzione costante e market maker a somma costante.

Questa soluzione aiuta a ridurre lo slippage in un range di scambi, accentuandolo nel caso di operazioni di grandi dimensioni. Pertanto la maggior parte dei trade avrà un tasso di cambio lineare, e solo importi maggiori saranno soggetti a slippage.

Limiti degli AMM

Come ogni tecnologia, i market maker automatizzati presentano anche i loro propri svantaggi. Quello più noto, e maggiormente diffuso, è il cosiddetto Impermanent Loss, o perdita temporanea.

Questo accade quando uno dei due asset della coppia vede il suo prezzo aumentare, senza che il protocollo lo aggiorni. Pertanto risulta sempre lo stesso prezzo su entrambi i lati del pair, quando in realtà uno dei due asset ha visto aumentare il proprio prezzo sul mercato.

In questo caso gli arbitraggisti sfruttano questo meccanismo per guadagnare sulla differenza di prezzo, a scapito dei fornitori di liquidità.

In altre parole, l’impermanent loss può essere definito come la differenza di valore nel tempo tra il deposito dei token in un AMM e il semplice mantenimento di tali token in un wallet.

Alcuni protocolli, come Curve, cercano di mitigare queste perdite utilizzando pool di “”mirror asset”, in modo che il valore di ogni lato del pair sia sempre uguale.

Sebbene abbiano rivoluzionato l’ecosistema DeFi e il modo in cui scambiamo i token, i market maker automatizzati devono ancora superare diversi ostacoli per arrivare a un utilizzo veramente diffuso.

Si tratta di uno dei settori sui quali si fa più ricerca e sviluppo. È probabile che assisteremo alla frequente proposizione di nuovi algoritmi che mirano a superare i noti problemi dei market maker automatizzati.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Condividi su whatsapp
Condividi su reddit
Giuseppe Brogna

Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.

Vuoi approfondire le dinamiche di questo articolo?

Prenota una consulenza con un esperto del team di EtherEvolution che saprà rispondere alle tue domande.
Giuseppe Brogna

Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.

Vuoi approfondire le dinamiche di questo articolo?

Prenota una consulenza con un esperto del team di EtherEvolution che saprà rispondere alle tue domande.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ricevi 4 video dall'evento EtherEvolution LIVE

e altre informazioni utili per capire la blockchain ed il mondo di Ethereum

Ricevi 4 video dall'evento EtherEvolution LIVE

e altre informazioni utili per capire la blockchain ed il mondo di Ethereum