Giuseppe R. Brogna 29 novembre 2017 ultime news 9

Uno dei maggiori upgrade di Ethereum, e forse dell’intero ecosistema, potrebbe essere più vicino all’implementazione di quanto si pensasse in precedenza, con Lane Rettig, un ricercatore all’Ethereum Foundation, che afferma:

Casper FFG testnet is coming. We’ve got a three-node network working with two validators. Still a few bugs to work out. Whitepapers are cool and all but seeing this come to life is amazing.”

Casper Friendly Finality Gadget (FFG) è un’implementazione ibrida Proof of Stake (PoS) e Proof of Work (PoW), sviluppata da Vitalik Buterin, il founder di Ethereum, ed altri.

Questa implementazione sembra essere sufficientemente matura, nella misura in cui potrebbe anche essere incorporata nel prossimo aggiornamento di Ethereum, Constantinople. Secondo Ethnews, Buterin ha affermato:

Theoretically, Casper may well be at the stage where we may actually just try doing it for the next fork, even if that sounds ambitious.”

Per quanto ne sappiamo, non esiste una data precisa per la seconda parte del fork Metropolis.

Inizialmente, l’intenzione era quella di avere un solo aggiornamento Metropolis, ma alcuni aspetti richiedevano troppo tempo, mentre altro lavoro era già stato finalizzato.

Gli sviluppatori, perciò, lo avevano suddiviso in Byzantium e Constantinople, con Byzantium andato a buon fine qualche settimana fa. Constantinople è atteso prossimamente e, potenzialmente, potrebbe incorporare Casper.

Il testnet di Casper, come suggerisce il nome, è un ambiente in cui è testata la prima versione del PoS. Ciò significa che il codice non è ultimato, però ha preso forma piuttosto che essere nella fase di progettazione teorica.

Lo scopo del testnet è innanzitutto quello di garantire la sicurezza e, in secondo luogo, di limare completamente i dettagli, siccome i coder osservano il funzionamento in un ambiente di laboratorio virtuale. È l’ultima fase di qualsiasi aggiornamento, prima che vada su mainnet, e indica che il lancio potrebbe essere a pochi mesi di distanza.

Tuttavia, quando esattamente nessuno può dirlo, come nessuno davvero sa che cosa può emergere dal testnet, ma ottimisticamente si potrebbe ritenere intorno all’estate o, forse più realisticamente, verso l’autunno.

Sennonché, la fondazione Ethereum, che ora è davvero ricca a seguito del considerevole apprezzamento di ETH, si espande e incrementa le sue risorse, giungendo a nuovi sviluppatori.

Pertanto, pare che Casper si sia materializzato prima del previsto, essendo stato ultimato negli aspetti principali, con slancio verso una concreta e dettagliata implementazione, e successivo test, che dovrebbe avere luogo di qui a breve.

Una volta che sarà completamente implementato, Ethereum potrà beneficiarne sotto diversi punti di vista. In primo luogo la scalabilità sarà migliorata, poiché i tempi di conferma potranno essere ridotti. In secondo luogo ETH diventa un dividendo, fornendo asset/valuta/investimenti.

Questo perché gli ETH saranno utilizzati per un “mining” parziale, per cominciare, e poi eventualmente full “mining”. Con gli ETH stessi che convalidano la rete, rimpiazzando le enormi mining farm attraverso, semplicemente, gli ETH locked.

Gli ETH locked produrranno un interesse, come un conto deposito, con gli holder che switchano a remunerare se stessi, piuttosto che pagare per i miner, l’elettricità o l’hardware.

Il che significa che Ethereum cesserà, in misura significativa, di consumare risorse fisiche limitate. Con la rete che diventa, come ulteriore vantaggio, ecocompatibile. Potenzialmente, persino molto più delle banche o Visa.

Un altro importante vantaggio che ci si potrebbe aspettare, è una maggiore decentralizzazione. Per la prima volta, una grande blockchain pubblica decentralizzata pagherà le persone per gestire un nodo, attraverso il dividendo/interesse menzionato sopra.

Pertanto, gli utenti ordinari saranno stimolati a gestire un nodo in ragione dell’incentivo di profitto che verrà aggiunto, laddove invece, attualmente, la maggior parte degli utenti ne esegue uno “altruisticamente”.

La maggior parte di loro opterebbe per farlo, il che potrebbe anche influire su un quinto aspetto, sull’esperienza dell’utente finale e sulla scalabilità. Se la natura del PoS richiederà un certo livello di inflazione continua, per Ethereum sarà probabilmente al 2%, o meno, ogni anno.

Dato che si tratta di un tasso fisso, sarebbe un’inflazione programmata, che tuttavia potrebbe anche equivalere a uno 0%, in ragione degli ETH annualmente persi, come accade ad esempio con i centesimi che vengono dimenticati o gettati via.

Ciò potrebbe avere importanti implicazioni sulla fruibilità della blockchain Ethereum, laddove le commissioni di transazione potrebbero non essere più necessarie, in quanto i nodi sarebbero incentivati dal conseguimento dell’interesse/dividendo. Però, sul tema dell’inflazione è stata fatta ancora poca chiarezza, quindi è inutile sbilanciarsi.

La blockchain pubblica di Ethereum, quindi, a differenza di Bitcoin, può scalare, e può scalare a livelli molto elevati, conservando la decentralizzazione, l’usabilità, una natura peer-to-peer, tempi di conferma molto veloci, fee praticamente inesistenti, permissionless, con il successo delle dapps.

L’upgrade di Casper è probabilmente l’implementazione più attesa, che il mondo crypto ha visto dall’invenzione del Bitcoin quasi una decade fa.

 

Di Trustnodes.

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