come fare trading criptovalute

Trading criptovalute, oggi vediamo come fare; consigli dall’esperienza di chi, sui mercati, la parte del pollo l’ha già fatta (e anche per molti anni).

Ecco qui le 3 indicazioni operative che, qualora non le applicassi già nella tua analisi sui mercati delle criptovalute, potranno certamente tornarti utile quantomeno per uno spunto di riflessione.

Punto numero 1: la Scala Logaritmica

In un mercato come quello delle criptovalute, che è così volatile e in cui da un anno all’altro ti ritrovi i prezzi di una criptovaluta su scale di valori completamente differenti, la normale scala di visualizzazione dei grafici talvolta non ti è di grande aiuto.

Ad esempio guardiamo Ether.

Ether nel 2016 girava ancora sugli 8$, 9$, 10$, adesso siamo a 300$, 350$, 250$. Una scala di valori completamente diversa da quella dello scorso anno.

Andare ad analizzare un mercato di questo tipo, con movimenti così forti nell’arco di un breve lasso di tempo, attraverso una semplice analisi lineare, usando un grafico su una scala aritmetica, ti fa perdere delle informazioni di grande valore che soltanto una scala logaritmica ti può dare.

Qual’è la differenza fra la scala aritmetica e quella logaritmica?

La scala logaritmica ti permette di fare analisi grafica su variazioni percentuali del mercato e non sulle variazioni dei prezzi nominali.

Ti spiego meglio: l’anno scorso Ether è partito da 10$ fino a raggiungere (all’inizio di quest’anno) i 20$. Questo è un movimento del +100%.

Dopo di che, Ether ha continuato la sua salita e ad un certo punto è arrivato a 200$. Poi da 200$ è passato a 400$. Questo è un altro movimento del +100%.

Questi due movimenti, da 10$ a 20$ e da 200$ a 400$, sono equiparabili perchè percentualmente parlando sono uguali.

Se io avessi investito 1.000$ a 10$ per Ether, me ne sarei trovati 2.000$ quando il prezzo è andato a 20$.

E se avessi investito 1.000$ quando il prezzo era a 200$ per Ether, me ne sarei ritrovati 2.000$ esattamente quando sarebbe stato al doppio del prezzo, a 400$.

Questo significa che possiamo andare a comparare il grafico in termini percentuali andando a fare quindi analisi grafica su un mercato che è molto più chiaro da leggere, piuttosto che vedere uno sbalzo di prezzo così enorme da 10$ a 400$ dove non si capisce quasi niente, ma si vede soltanto un’impennata verticale.

La scala logaritmica è quella magia che ti permette di fare questo. Prova ad applicarla al tuo trading e vedrai che comincerai ad ottenere delle informazioni di cui la maggior parte delle persone là fuori non sono nemmeno a conoscenza.

Punto numero 2: i Livelli di Fibonacci

E’ una meravigliosa tecnica di trading che, nel momento in cui impari a tracciare bene i livelli di minimo e di massimo, ti dà delle informazioni meravigliose su quelli che possono essere i punti di arrivo di una fase rialzista o i punti di pausa del mercato su una fase ribassista.

Ad esempio: se prendi i Bitcoin e tracci i livelli di Fibonacci dal minimo importante toccato nel 2012 fino ai massimi di inizio settembre, scoprirai che l’esatto minimo toccato il 15 settembre da Bitcoin intorno ai 3.000$ è un livello chiaro e netto di Fibonacci che corrisponde a un livello del 38,2% di questa ondata rialzista e potrai tenere d’occhio tanti altri livelli attraverso questa semplice analisi del grafico.

Se non sai come fare per poter applicare questa semplice analisi di Fibonacci a Bitcoin o a Ethereum, o se non sai come applicare una scala logaritmica ad un grafico e fare studi su una scala logaritmica, puoi cominciare a farlo utilizzando Tradingview.

Non guadagno niente a parlarvi di Tradingview, semplicemente è uno strumento che trovo molto utile e che utilizzo per fare la mia analisi grafica.

Punto numero 3: la Volatilità del Mercato

Il mercato delle criptovalute si differenzia dai mercati tradizionali come l’oro, l’argento, le azioni e così via, per una semplice differenza e cioè che, dato il momento storico che stiamo vivendo (e siccome questo è un mercato nuovo), sta ancora cercando di andare a scoprire il suo vero valore.

E’ per questo che in questo momento storico il mercato delle criptovalute è 10, 20, 50 volte più volatile del mercato tradizionale.

Se c’è una vera differenza oggi (destinata a scomparire) tra il mercato delle criptovalute e il mercato tradizionale, è tutta nella volatilità. Cioè nel fatto che il mercato delle criptovalute oggi può salire più velocemente e con più rapidità, cioè più velocemente in uno stesso lasso di tempo rispetto a un mercato tradizionale e, allo stesso modo, può scendere più velocemente rispetto a un mercato tradizionale.

Sarà così fino a quando questo mondo non sarà diventato completamente di massa e sarà stato scoperto il vero valore delle criptovalute. A quel punto avremo che anche i mercati delle criptovalute si muoveranno più lentamente così come si muove un’azione oggi.

Quindi tranne casi rari di movimenti particolari, non sarà più bisboccia ogni settimana, dove aspettiamo costantemente grandi movimenti di mercato.

Quello delle criptovalute è il mercato più pericoloso per una persona che si sta avvicinando oggi al trading. E con questo non sto dicendo non fate trading con le criptovalute perchè è una palestra fantastica.

Fate però attenzione a come dosate le vostre forze, a come dosate il vostro capitale. E’ bene approcciare le criptovalute con un money management molto attento.

Intendo: se hai 1.000 euro da voler investire, forse è bene fare i tuoi trade con 50 euro alla volta, intendo rischiare poco denaro in ogni operazione.

E’ veramente molto pericoloso andare a fare trading con le criptovalute con 1.000 euro spendendoli tutti in ogni operazione, ma anche spendere 500 euro ad operazione è molto rischioso perché si rischia di riportare danni su capitale enormi.

Le criptovalute sono come tutti gli altri mercati, la differenza è che in questo momento storico offrono delle opportunità più ampie perché sono molto più volatili, ma allo stesso tempo offrono anche più rischi.

Così come ci piace avere l’opportunità di raddoppiare il capitale anche in un mese o in una settimana, dobbiamo anche sapere i rischi che ci prendiamo oggi in questo mercato, e il mercato l’ha dimostrato due settimane fa, perchè dal 2, 3 settembre al 15 settembre Bitcoin è sceso di circa il 50% (e nota che Bitcoin è l’elefante della Blockchain, è cioè quello che si muove un po’ più lentamente sia al rialzo che al ribasso).

Tutte le altre criptovalute sono ancora più volatili di Bitcoin e nello stesso periodo hanno perso percentuali ancora maggiori. Ci sono persone che si sono fatte male, e che non sapevano come gestire il mercato.

La realtà è che vi divertirete tanto a continuare a cavalcare il mercato delle criptovalute anche se non avete particolare competenza o conoscenza del mercato. E farete anche un bel po’ di denaro quando entrerete all’interno del mercato toro, cioè in quelle fasi cicliche di espansione e in cui tutto sale.

Tuttavia vi basteranno una o due situazioni in cui il mercato entrerà nella fase di ribasso per spazzolare via tutti i vostri guadagni di partenza e probabilmente farvi anche del male sul capitale iniziale.

Per questo motivo, occhio a quanti sono i trade che fate e al capitale che mettete in ogni operazione.

In generale stare sui mercati più forti è un’assicurazione non solo per il fatto di star comprando un progetto che ha alle spalle qualcosa che ha dimostrato di avere tanta concretezza, vedi Bitcoin o Ethereum, ma entrare in un mercato forte ti permette anche di sbagliare.

Se dovessi entrare malauguratamente in una delle fasi che mi piace chiamare “di lavata di faccia”, quelle in cui ti fai veramente male perché il mercato crolla del 30/40% in pochi giorni, se sei in un progetto solido dovrai aspettare un po’ di tempo ma è molto probabile che il mercato recuperi il valore del tuo ingresso.

Se sei invece in una PippaCoin, nel momento in cu ti pigli una lavata di faccia, amico mio, quella criptovaluta potrebbe essere stata distrutta per sempre.

Il colpo potrebbe essere stato troppo duro per dare la forza a questa PippaCoin di rialzarsi sulla nuova successiva fase di espansione.

Sarà così e continuerà ad essere così in questo processo naturale di espansione e contrazione fino a quando il mercato non avrà spazzato via tutti i PippaCoin e lasciato in piedi solo quei pochissimi progetti che hanno forza nelle gambe per andare avanti e cambiare il mondo in cui stiamo vivendo.

Ricorda sempre che dietro i mercati ci siamo noi

In ultima istanza, togliendo le tecniche di trading o come si analizza il mercato, togliendo chi è che forma le aziende, togliendo di quale asset stiamo parlando, se sono azioni, se è un mercato azionario, togliendo se siamo nel mercato delle criptovalute o meno, togliendo tutto….

…alla fine dei conti ciò che resta a fare i mercati siamo noi esseri umani, sono le persone che decidono in base alle loro emozioni, ai loro sentimenti, a tutta una serie di considerazioni, se comprare o vendere.

E dietro le emozioni degli esseri umani ci sono dei pattern, degli schemi, che si ripetono da centinaia di anni, da quando è conosciuta la razza umana sul pianeta terra.

E già questo da solo dovrebbe bastare per farti ragionare quando dici: il mercato delle criptovalute è differente da tutti gli altri mercati…

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