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I primi passi delle compagnie assicurative decentralizzate: Nexus MutualTempo di lettura: 11 min.

Come la blockchain andrà ad intaccare il futuro delle compagnie assicurative? Nexus Mutual è una tra le prime assicurazioni su blockchain, completamente decentralizzata e basata su Ethereum.

Un tema che da sempre – e che potremmo azzardarci a dire per ovvi motivi – spaventa le persone è quello di avere a che fare nel corso della propria esistenza con eventi sfavorevoli che possano condizionare il futuro. E’ questo il motivo per cui sono nate le compagnie assicurative. In questo articolo vedremo insieme qual’è l’evoluzione che queste stanno prendendo.

L’evoluzione delle compagnie assicurative

Nel tempo in cui le compagnie assicurative non esistevano ancora, le antiche comunità si raggruppavano e mettevano insieme le loro risorse per proteggere i singoli membri dagli eventuali rischi comuni che avrebbero potuto ripercuotersi sull’intera comunità. Così facendo, qualora uno sfortunato evento fosse accaduto ad alcuni di loro, la decisione di fornire o meno assistenza sarebbe stata custodita nelle mani del membro senior del gruppo. La totalità dei fondi raccolti era invece impiegata esclusivamente a beneficio dei membri della stessa comunità.

Col passare degli anni, l’approccio delle cosiddette nazioni sviluppate si è gradualmente distaccato dall’idea di comunità, tanto che le moderne compagnie assicurative si sono ritrovate, sempre più spesso, lontane dal cliente e dai servizi cui lui auspica. E’ probabilmente questa la ragione che ha portato all’effettiva ed eclatante sconfitta di alcune compagnie assicurative, quindi al loro fallimento, per mano di una cattiva gestione degli investimenti fatti con i soldi dei consumatori e di un’amministrazione scorretta.

Il risultato?

I clienti hanno assistito – impotenti – alla mutazione del loro status quo da portatori di interesse a vittime, a cui sono stati concessi, nel migliore dei casi, soltanto rimborsi parziali dopo esasperanti tempi di attesa. Un’altra questione aperta è quella relativa all’asimmetria informativa, che caratterizza il cliente nel momento in cui si trova nella condizione di dover valutare le numerose clausole contrattuali. Infatti, si rivela effettivamente difficile stabilirne il grado di affidabilità, motivo per cui normalmente si finisce col riporre totale fiducia nella figura professionale con cui si interagisce: l’assicuratore.

Negli anni, gli standard di capitale richiesti, la fissazione di alcuni rigidi coefficienti di bilancio e una buona regolamentazione, hanno ridotto di molto – ma con le dovute eccezioni – le sopracitate eventualità negative. Sta di fatto che nel sistema tradizionale il 35% dei premi assicurativi va perso a causa dei costi fissi, quali spese di distribuzione, spese operative (incluse quelle regolamentari), costi di capitale e profitti. La fetta che spetta ai clienti è solo il restante 65%, redistribuitogli sotto forma dei pagamenti dei sinistri.

Nemmeno il campo degli smart contracts si sottrae a quella paura insita in ogni essere vivente, quindi anche negli investitori, di subire eventi avversi che possono causare la perdita dei propri fondi. Da qui, la necessità di sicurezza abbinata all’esigenza di abbattere i costi fissi del sistema classico, ha portato all’ambizioso progetto per la realizzazione di una prima compagnia assicurativa su blockchain. In questo articolo vi parlo quindi di Nexus Mutual!

Nexus Mutual un’assicurazione decentralizzata su Ethereum

Nexus Mutual è una tipologia di assicurazione decentralizzata disponibile sulla blockchain di Ethereum, il cui scopo è consentire ai propri membri la condivisione del rischio attraverso una compagnia di mutua assicurazione, effettivamente di proprietà degli assicurati. In questo contesto, infatti, chi ha pagato un premio diventa proprietario parziale della società. Tutti i partecipanti sono così legati da un obiettivo reso comune da un meccanismo di incentivi allineati, e non in conflitto, e ricevono una ricompensa per il loro ruolo, sia esso inerente alla valutazione dei rischi e/o dei reclami, alla partecipazione alla governance o all’aver investito fondi nel progetto.

Nexus nasce con l’obiettivo di utilizzare la tecnologia blockchain per tentare un taglio netto dei costi fissi del sistema assicurativo classico, al fine di rendere il sistema decentralizzato e più equo per tutti. In questo modo, si riporterebbe il modello assicurativo alle sue reali origini, ovvero al momento in cui tutti i contributi sono finalizzati al benessere dei membri.

A questi ultimi, cioè agli assicurati, è data la possibilità di acquistare una copertura per proteggersi da eventuali attacchi al codice degli smart contract. Proprio lo smart contract è il vero oggetto della copertura assicurativa; nello specifico, il rischio contro cui ci si garantisce è l’eventualità che detto contratto subisca un attacco a causa della sua vulnerabilità. Ricordiamo tra i più famosi l’hacking di TheDAO o il Parity hack.

Come funziona Nexus Mutual?

Tutto ha inizio nel momento in cui il titolare di uno smart contract, plausibilmente collegato a una dApp, decide di offrire ai suoi utilizzatori la possibilità di tutelarsi contro il rischio di subire un danno economico causato da possibili bug della dApp in questione. Sottopone quindi il suo smart contract a Nexus Mutual, il cui team effettua una verifica dei dati sulla sicurezza del contratto e, qualora la verifica rivelasse esito positivo, lo inserisce nella lista dei contratti assicurabili.

Il prodotto di copertura ad oggi lanciato da Nexus Mutual prende il nome di Smart Contracts Cover, e copre usi non previsti del codice dello smart contract assicurato, laddove qualcuno che non sia necessariamente l’acquirente della copertura, abbia subito una perdita finanziaria. E’ importante chiarire che tale contratto non copre eventi quali la perdita delle chiavi private o l’hackeraggio del proprio portafoglio, bensì l’esclusivo rischio tecnico che i contratti intelligenti non si comportino come previsto dagli sviluppatori. È in effetti molto complesso codificare senza errori, per cui il rischio tecnico non è mai pari a zero. Tuttavia audit, test approfonditi, verifica formale, nonché il “test di battaglia” del contratto sono solo alcuni dei fattori che possono ridurne l’impatto, abbassando di molto la probabilità che si presenti un simile problema. Ad ogni modo, in caso di bug i fondi potrebbero essere rubati o resi inaccessibili, ed è quindi questa la ragione per cui può risultare conveniente assicurarsi.

L’attuale elenco delle coperture assicurative attive per i differenti smart contract è qui disponibile.

I membri che acquistano la copertura Smart Contract scelgono un importo fisso da assicurare, così come il periodo di tempo per cui intendono farlo. Ciò significa che i pagamenti non sono necessariamente abbinati alle perdite generate dal bug o dall’hacking del contratto intelligente, e infatti si potrebbe perfino decidere di assicurare una parte parziale dei propri fondi. Nel caso in cui, durante il periodo di copertura succedesse qualcosa allo smart contract, gli assicurati avrebbero la possibilità e il diritto di inoltrare un reclamo, cui avrebbe seguito la procedura di valutazione del reclamo stesso che, se approvato, condurrebbe al pagamento della quota assicurata.

In questa comunità, tuttavia, i membri partecipanti non sono gli unici protagonisti. Insieme a loro, infatti, vi sono gli investitori, che scommettono sulla solidità del contratto stesso, ovvero sul fatto che esso non sarà violato. Questi investitori, depositando in staking una quantità di token NXM, garantiscono un fondo comune destinato al risarcimento, nell’evenienza in cui si verifichi un sinistro che ricada nella sfera di applicazione della polizza. Una percentuale del premio pagato dai clienti della compagnia assicurativa per l’acquisto della copertura va a loro favore, e il loro guadagno è correlato alla quantità di polizze acquistate su quel determinato contratto. La massima durata dello staking è fissata a 250 giorni, o comunque al conseguimento di un guadagno del 50% dell’importo depositato. Come contropartita delle commissioni guadagnate, gli stakers si fanno carico del rischio che il contratto produca un danno ai soggetti assicurati e che dunque le somme in staking vengano usate per pagare gli indennizzi.

E’ già successo che Nexus Mutual risarcisse i propri clienti, a seguito di quella che è stata a tutti gli effetti la prima richiesta di risarcimento assicurativo accettata nel campo della finanza decentralizzata. Si è trattato del pagamento del reclamo generato dall’attacco allo smart contract bZx, per il quale la compagnia ha provveduto dopo un complesso procedimento di voto a indennizzare i membri che avevano acquistato la copertura per bZx. E’ interessante notare che per avere un indennizzo non è necessario dimostrare la perdita dei propri fondi nello smart contract oggetto del bug. Ciò equivale a dire che si potrebbe anche non avere fondi nello smart contract, ma utilizzare comunque la copertura assicurativa su Nexus come una forma di speculazione sui bug tecnici di un determinato contratto.

Obiettivi futuri

Il team di Nexus Mutual sta lavorando per apportare miglioramenti e dimostrare che il sistema funziona. A sostegno di ciò, importanti obiettivi futuri sono:

  • la crescita del pool di capitali per offrire nuovi prodotti, espandendo le coperture a nuovi mercati;
  • la semplificazione della struttura dei prezzi per renderla più user friendly;
  • consentire di eseguire pagamenti parziali sulle coperture;

Il mio parere personale è che, per quanto riguarda la procedura dei reclami, sia necessario apportare delle migliorie al fine di allargare gli orizzonti del sistema, basandolo sulla possibilità di pagare anche solo una percentuale sul reclamo, e superando così il netto binomio di accettazione o rifiuto del reclamo stesso. Ciò aumenterebbe sicuramente la complessità della procedura di valutazione, ma porterebbe ad un innalzamento qualitativo del settore.

Conclusione

In questa fase di lancio non tutti gli step sono ancora decentralizzati, ad esempio la verifica da parte del team di uno smart contract per ammetterlo all’interno del portale, ma dopo questa fase iniziale si ha abbastanza fiducia in un futuro in cui la gestione di tutti i meccanismi sarà in forma automatica e decentralizzata.

In futuro, la connessione tra realtà come Nexus Mutual e il mondo della finanza decentralizzata non potrà che aumentare. In questo modo si potrebbe puntare a nuove coperture assicurative in grado di indennizzare sinistri su tutte quelle piattaforme, come gli exchange decentralizzati, che essendo totalmente gestite da smart contract presentano un elevato – per quanto ipotetico – rischio di essere hackerate.

In una prospettiva di espansione della gamma di prodotti e di coperture assicurative si vuole diventare una valida alternativa al tradizionale settore assicurativo.

In questo articolo abbiamo parlato delle prime compagnie assicurative decentralizzate. Se l’hai trovato utile, condividilo!

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Mirko Silvestri

Mirko Silvestri

Laureato in economia e finanza. L'idea di un mondo nuovo muove la mia passione verso l'innovazione tecnologica. L'aria di libertà che si respira nel mondo cripto mi ha portato in Ethereum.

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