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Le specifiche di Ethereum 2.0 sono state “congelate”: cosa vuol dire?

02 Luglio 2019 14:10
Tempo di lettura: 3 min.
02 Luglio 2019 14:10
Giuseppe Brogna

Il caldo e performante mese di giugno si è concluso con l’annuncio della definizione delle specifiche della Fase 0 di Ethereum 2.0.

Vuol dire che è stato ultimato il codice per la transizione di Ethereum al tanto atteso protocollo di consenso PoS, ora pronto per essere implementato in un ambiente di produzione.

Secondo il repository GitHub del progetto la versione 0.8.0 servirà come target fisso, mentre gli sviluppatori lavoreranno per finalizzare l’intero progetto entro gennaio 2020.

È una pietra miliare fondamentale del viaggio di Ethereum verso la sua prossima iterazione.

L’implementazione di Ethereum 2.0 si avvicina sempre di più, dopo il lancio del periodo di congelamento delle specifiche della Fase 0. È l’inizio di un percorso di sviluppo che porterà a una nuova versione della blockchain di Ethereum entro il 2020.

Il cosiddetto “SubZero freeze” era stato annunciato per la prima volta nel maggio 2019 dal ricercatore della Ethereum Foundation, Justin Drake, il quale aveva indicato l’inizio dell’estate come periodo per il completamento della definizione delle specifiche.

Gli sviluppatori hanno annunciato che, nel periodo di congelamento, verrà stabilito un obiettivo comune per tutte le reti di test attualmente operative. Inoltre, il team verificherà e revisionerà tutti i componenti della nuova rete e dei suoi client, per confermare il suo corretto funzionamento.

Oltre 54 persone stanno lavorando allo sviluppo della nuova versione di Ethereum: Serenity.

Diversi team stanno sviluppando i client di Ethereum 2.0 nelle proprie reti di test. Data la presenza di uno sviluppo distribuito, il congelamento della Fase 0 consentirà ai diversi team proprio di lavorare sulla base delle stesse specifiche.

L’attività di sviluppo su Ethereum 2.0 è in crescita.

A maggio è stata lanciata una seconda testnet per Ethereum 2.0. Prysmatic Labs ha sviluppato il client Prysm, un’aggiunta alla testnet inaugurale della rete, Nimbus, realizzata dal progetto Status.

Gli sviluppatori si stanno preparando per il lancio del contratto di deposito per la nuova versione della blockchain, che sarà annunciato a ottobre all’evento Devcon 5.

La migrazione dall’attuale chain PoW alla Beacon Chian avverrà attraverso il trasferimento dei fondi a un apposito smart contract. I fondi saranno congelati e verrà rilasciata una quantità corrispondente di ether sulla Beacon Chain.

Se vuoi sapere di più sul procedimento di migrazione degli ether, leggi questo articolo.

La community sta aspettando l’implementazione della Beacon Chain, che è attesa per i primi giorni di gennaio del prossimo anno, stando alle dichiarazioni dello sviluppatore Danny Ryan.

Per maggiori chiarimenti su cosa è la Beacon Chain e quali sono le sue funzioni, ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo.

Resta comunque da vedere se si riuscirà effettivamente a rispettare la tempistica indicata. La nuova rete di Ethereum potrebbe richiedere maggiore tempo di test e la risoluzione di eventuali bug, per funzionare in maniera ottimale.

Se per settembre saranno pronte tre testnet per i client, per lanciare la Beacon Chain nei primi giorni di gennaio 2020, dovrà andare tutto liscio nei tre mesi successivi, senza l’esigenza di rivedere le specifiche o di risolvere eventuali bug scoperti nei test.

Ma se la fase 0 di Serenity verrà raggiunta entro i tempi stimati, all’inizio del prossimo anno il nuovo Ethereum avrà già la Beacon Chain attiva.

La nuova blockchain funzionerà con l’algoritmo di consenso Proof of Stake, coesistendo con l’attuale blockchain Proof of Work, che continuerà a operare in parallelo ancora per un tempo indefinito.

Infine, per il mese di ottobre 2019, la community si sta preparando per il prossimo aggiornamento dell’attuale protocollo, che è chiamato Istanbul. Questo upgrade sarà principalmente incentrato sul cambio di algoritmo di mining, per mitigare i rischi di centralizzazione della rete dovuti alla presenza degli ASICs.

Per approfondire ulteriormente qual è la roadmap verso Ethereum 2.0 e quali saranno le sue fasi di implementazione, ti invito a leggere questa spiegazione.



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Codice e sviluppo


Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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