due criptovalute hard fork metropolis

Roy Reale 20 settembre 2017 funzionamento blockchain, metropolis, ultime news 11

Dal 9 Ottobre 2017 ogni giorno sarà buono per vedere il primo dei due hard fork programmati per implementare Metropolis in Ethereum.

Come avverrà questo hard fork? Verranno generate due criptovalute come accadde con Etherum classic nel 2016?

Guarda il video:

Questa è la mia storica maglietta comprata al Devcon2 di Shangai lo scorso anno, quando si tenne tra il 19, 20 e 21 settembre 2016 a Shangai questa riunione annuale che la Fondazione Ethereum organizza per portare gli aggiornamenti sullo stato dell’arte del progetto.

Ricordo che fu proprio in una di quelle sere che io e Leonardo Pedretti, il fondatore della community italiana di Ethereum, ci riunimmo e ci collegammo con l’Italia con circa cinquecento, seicento persone in diretta, per condividere con tutti il potenziale che c’era (e che c’é ancora oggi) nel progetto Ethereum.

Fa un certo effetto ricordare come a quei tempi il prezzo di un Ether si aggirasse intorno ai 10 dollari. A distanza di un solo anno siamo a 300/350 dollari. Questo è pari a un aumento di 30-35 volte.

Ma guardiamo ora a quello che sta per accadere nelle prossime settimane e cioè l’arrivo di Metropolis, la terza versione, il terzo step del progetto Ethereum, che avverrà in due diverse fasi, con ben due hard fork.

Il primo hard fork sarà disponibile dal 9 di ottobre, il secondo hard fork avverrà circa due mesi dopo e dovremmo quindi vederlo a dicembre di quest’anno.

Il primo hard fork si chiama Bisanzio e dal 9 di ottobre ogni giorno sarà utile per vederlo implementato. Dico che ogni giorno sarà utile perché da ieri 19 settembre Metropolis è in testnet, gira su Ropsten.

La foundation prima di mettere online gli aggiornamenti, fa dei test. Quindi se tutti i test vanno bene, così come dovrebbe essere, allora dal 9 di ottobre ogni giorno sarà utile per vedere l’implementazione di Metropolis in reale.

Quasi ogni giorno persone scrivono chiedendosi se ci sarà una nuova criptovaluta che nascerà da questo Hard Fork: ragazzi mi dispiace, ma questa volta niente pasti gratis.

Non ci sarà una nuova criptovaluta.

Non sarà, per  intenderci, come avvenne nel 2016 con il “The DAO hack”, quando dopo che fu attaccato questo fondo, la DAO, e l’attaccante riuscì a portarsi a casa una bella fetta di Ether delle persone che avevano messo Ether all’interno del fondo…

…la comunità si divise in due, con una parte di miners che volevano l’immutabilità della chain e quindi continuare a minare la vecchia chain nonostante ci fossero questi Ether sottratti dal malintenzionato.

E dall’altro lato, un’altra grossa fetta di miners (la gran parte) scelse di intervenire per andare a fermare l’attaccante, riportare gli Ether nelle tasche delle persone che avevano inviato i fondi alla DAO e quindi continuando su questa nuova chain come se l’attacco non ci fosse mai stato.

Questa nuova chain è Ethereum, quella che conosciamo oggi con gli Ether, e l’altra chain, quella vecchia e immutata, è Ethereum Classic quindi da questo Hard Fork, che fu contenzioso, non ci fu un accordo tra i miners.

Non tutti erano in accordo a proseguire sulla stessa chain, per questo nacque una seconda criptovaluta.

Adesso invece la foundation ha previsto, o meglio aveva già previsto con il white paper di 3 anni fa, un incentivo anche economico per i miners per fare in modo che quando saremmo arrivati a questo momento tutti avrebbero voluto switchare a Metropolis.

Tant’è vero che la difficulty bomb inserita all’interno del sistema è arrivata oggi a rendere complicata la vita per i miners al punto tale che in questo momento ci vogliono circa 30 secondi per riuscire a minare blocchi su ether e avere in cambio un reward di 5 ether.

I miners, per tenere attiva la rete, per far sì che vengano effettuate le transazioni di Ethereum, per mettere in sicurezza la rete, ecc… ecc…, devono tenere accesi i loro computer. E per questo lavoro vogliono (giustamente) essere pagati.

La loro paga sono gli Ether che possono sbloccare ad ogni blocco, in questo caso 5 ether ogni circa 30 secondi.

Con Metropolis si fa un  passo indietro in termini di difficoltà e di conseguenza i miners potranno raccogliere i loro rewards, 3 ether ogni circa 13 secondi.

Se fate un calcolo abbastanza banale: 13 X 2 = 26 secondi, ogni 26 secondi circa i miners saranno in grado di portarsi a casa 6 ether.

Questo significa che 6 ether ogni 26 secondi sono migliori di 5 ether ogni 30 secondi ed è per questo che tutti i miners vorranno switchare e minare la nuova chain.

Dunque questo sarà un hard fork non contenzioso.

Metropolis sarà qui con noi a breve con zkSNARKs, con la modifica dei reward per i miners e con tutta un’altra serie di accorgimenti tecnici, per poi preparare il terreno a quello che sarà il prossimo successivo hard fork chiamato Costantinopoli e dal quale avremo al 100% Metropolis attivo e funzionante all’interno del progetto Ethereum.

Nel mezzo di questi due Hard Fork quest’anno ci sarà il Devcon3 che si terrà a tutt’altro lato del mondo, a Cancùn in Messico.

L’anno scorso mi era andata di lusso a sole tre ore di volo dall’aeroporto di Bangkok, quest’anno mi sa che dovrò volare più di 20 ore ma tant’è, se sarai anche tu al Devcon di Cancùn ci vedremo direttamente lì quest’anno 😉

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