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Etherbots: dopo CryptoKitties, un altro token non fungibile a ottenere successo

17 Febbraio 2018 12:30
Tempo di lettura: 3 min.
17 Febbraio 2018 12:30
Giuseppe Brogna

L’industria dell’intrattenimento e dei giochi è sempre più piena di applicazioni decentralizzate (Dapps) basate su blockchain.

Infatti, il nuovo gioco chiamato Etherbots si è distinto diventando una delle applicazioni decentralizzate più popolari di Ethereum, e superando per un periodo di tempo anche il ben noto CryptoKitties nei volumi delle transazioni sulla rete.

Etherbots è un gioco costruito sulla piattaforma Ethereum, che consiste nel collezionare e costruire robot e metterli a combattere in duelli uno contro uno per ottenere pezzi.

Sia i robot che i pezzi possono essere venduti nel mercato del gioco, e più sono rari più potenti sono i robot.

Inoltre ogni pezzo è un token ERC721, quindi l’acquirente è il proprietario dell’intero pezzo, il quale non può essere diviso come con i token ERC20.

La differenza sostanziale rispetto a un token ERC20 sta in ciò: che se si pongono due token ERC721 l’uno accanto all’altro, questi non avranno lo stesso valore e non saranno sostituibili l’uno con l’altro, così come accadrebbe ad esempio con banconote da 5 Euro.

Dei token non fungibili ERC721 ne abbiamo parlato approfonditamente in un articolo dedicato.

Ritornando al gioco Etherbots, le parti e le abilità sono suddivise per tipo, elementi (come il fuoco, l’acqua, acciaio, energia elettrica, ecc) e il livello. Sono costruiti con una base di oltre 2 milioni di robot, con un braccio da combattimento, un braccio di difesa e il corpo.

Come i pezzi-token, le vittorie e i duelli saranno registrati in maniera immutabile nella piattaforma blockchain.

Anche se molto simile al famoso Cryptokitties, con Etherbots si è in grado di fare qualcosa con gli “oggetti” che si comprano: giocare, al di là di collezionare componenti rari, ideando le strategie di battaglia.

Le decisioni degli utenti potrebbero portare i loro robot a perdere o alla vittoria!

Molto differente quindi rispetto a Cryptokitties, che manca di gameplay, laddove l’unica interazione offerta è di far accoppiare i gattini per ottenere razze nuove, oltre a poterli collezionare o venderli.

Secondo la pagina DappRadar, che monitora le applicazioni decentralizzate di Ethereum, Ethetbots ha raggiunto il suo top il 9 febbraio, con un volume di più di 337 ETH e 1047 transazioni. Si era anche piazzato oltre CryptoKitties, che risultava essere nella quarta posizione.

Nel momento in cui si sta scrivendo l’articolo, DappRadar mostra CryptoCountries e Crypto All Stars rispettivamente al primo e al secondo posto dei giochi. Comunque – secondo una recensioneEtherbots ha già oltre 1100 scatole di robot venduti, e utenti che si divertono a creare guide di gioco e alcune infografiche.

La febbre di questo tipo di applicazioni è esplosa grazie a Cryptokitties, gioco che è divenuto famoso anche per aver intasato la blockchain di Ethereum per il gran volume di transazioni di compravendita dei gattini collezionabili.

I gatti del gioco sono arrivati a valere migliaia di dollari e la sua ascesa ha contrassegnato una novità, aprendo la strada a molti altri giochi con stili e dinamiche simili.

Tra i giochi simili vi è ad esempio Cryptocelebrities, con cui è possibile acquisire avatar di celebrità di Hollywood e molte altre di tutto il mondo.

In breve, la proliferazione di questi giochi sembra dirci una cosa: la tokenizzazione di molti prodotti e aree è molto vicina.

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Progetti su Ethereum


Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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