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Quando la censura soffoca, la blockchain libera: la denuncia sui vaccini in Cina

29 luglio 2018 08:30
Tempo di lettura: 3 min.
29 luglio 2018 08:30
Giuseppe Brogna

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Tra le notizie più rilevanti di questa settimana, c’è quella riguardante gli utenti cinesi di Internet che hanno usato la blockchainUna blockchain è un registro condiviso in cui le transazioni vengono registrate in modo permanente mediante l’aggiunta di elementi alla catena di blocchi. La blockchain funge da record storico di tutte le transazioni che si sono verificate, dal blocco di genesi all’ultimo blocco, da cui il nome blockchain (catena di blocchi). per condividere notizie censurate su vaccini difettosi.

L’escamotage trovato per diffondere informazioni su un produttore di vaccini, ha messo sotto scacco la proverbiale censura del paese asiatico.

L’articolo investigativo, intitolato “Re dei vaccini”, è stato scritto da un utente con lo pseudonimo di “Bestia”.

È divenuto immediatamente virale, dopo aver fatto notare che l’azienda di Shezhen, chiamata “Changchun Changsheng Biotechnology”, è diventata uno dei più grandi produttori in Cina vendendo farmaci difettosi, tra cui un vaccino contro la rabbia negli umani.

Lo scandalo è emerso al termine della scorsa settimana, quando è stato rivelato che l’azienda ha venduto più di 252.600 vaccini (contro difterite, pertosse, tetano e rabbia) di bassa qualità nella provincia dello Shandong.

L’articolo è stato dapprima distribuito attraverso gli strumenti social, come WeChat, Weibo e altri siti Web.

Tuttavia, come c’era da aspettarsi, poche ore dopo l’indagine è stata rimossa da Internet, ciò che ha generato frustrazione e malcontento tra le persone interessate a diffondere un messaggio di allerta.

Però, successivamente, i cibernauti cinesi hanno utilizzato la blockchain di Ethereum per pubblicizzare la ricerca.

Con questa mossa, la storia dell’indagine è stata inclusa nei metadati di una transazione registrata domenica 22 luglio da un indirizzoGli indirizzi di criptovaluta vengono utilizzati per inviare o ricevere transazioni sulla rete. Solitamente un indirizzo si presenta come una stringa di caratteri alfanumerici. di Ethereum.

L’importo della transazione è stato di 0,001 Ether, equivalenti a circa mezzo dollaro.

La rete, essendo pubblica e decentralizzata, ha permesso agli utenti, con una spesa irrisoria, di mantenere la storia online in spregio del censuratore.

L’articolo analizza i documenti governativi che indicavano alla società con sede a Shezhen di aver fornito farmaci difettosi ai bambini di 3 mesi.

Successivamente, sarebbe stato verificato che le medicine erano inefficaci nello stimolare il sistema immunitario.

Infatti, le autorità cinesi competenti hanno informato, lo scorso martedì 24 luglio, che effettueranno un’indagine completa sulle attività di produzione e vendita da parte dell’azienda farmaceutica segnalata da entità governative e dagli stessi utilizzatori.

Ciò che è stato riportato, rappresenta una delle innumerevoli possibilità di utilizzo della blockchain. In questo caso, l’obiettivo era quello di eludere la censura.

È pur vero che, allo stato dell’arte, la possibilità di travalicare la censura non equivale ad assicurare la veridicità del dato/notizia registrato sulla blockchain.

Ma qui si aprirebbe un vaso di Pandora..

Sennonché, una comparazione del grado di importanza degli interessi in gioco, porta a concludere per.. “il gioco vale la candela”.

In questo caso sì, anche in assenza di meccanismi trustless volti a garantire il mancato travisamento – o l’effettiva esistenza – dei fatti riportati.

Infatti, Internet in Cina è molto lontano da quello che noi siamo abituati a conoscere.

Secondo diverse organizzazioni per i diritti umani, la nazione impiega più di 40.000 (quarantamila!) persone per monitorare Internet.

Il loro unico compito è quello di escludere informazioni che il governo non vuole che vengano conosciute dal pubblico.

I cittadini cinesi non possono utilizzare Google, Facebook e tanti altri siti che molti di noi diamo per scontato.

Inoltre, non possono accedere ai siti di notizie cinesi all’estero o usare parole che il governo non approva.

Tuttavia, la blockchain è come un universo parallelo, estraneo all’area di ingerenza del governo, in cui i cittadini possono esprimersi liberamente e diffondere notizie di interesse generale.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, ma da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza hitech legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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