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Le 10 peggiori e le 10 migliori criptovalute per performance nel 2018

27 dicembre 2018 20:00
Tempo di lettura: 12 min.
27 dicembre 2018 20:00
Giuseppe Brogna

Il 2018 è stato brutale per le criptovalute. Dopo il boom dell’anno precedente, l’intero mercato ha assaporato una serie di mesi in rosso.

Alcuni progetti sono sull’orlo della bancarotta, mentre altri stanno adottando misure drastiche, come il taglio del personale e la riorganizzazione.

Tutte le criptovalute, tranne rare eccezioni, sono calate nella capitalizzazione di mercato. Tuttavia, alcune sono andate meglio di altre.

Ecco una classifica delle 10 peggiori e delle 10 migliori criptovalute per performance nel 2018.

Criteri di valutazione

L’elenco include solo le criptovalute nella top 100 per capitalizzazione di mercato, escludendo quindi le altcoin con capitalizzazione irrilevante.

Sono escluse le stablecoin, come Tether, PAX e Dai.

È escluso qualsiasi progetto che non sia in giro da almeno sei mesi.

Tutti i prezzi sono stati acquisiti da CoinCodex. Sono tracciati a partire dal 1 gennaio 2018 e classificati in base al calo percentuale nella capitalizzazione di mercato.

Tutti i prezzi sono corretti al 10 dicembre 2018 (11 dicembre 2018 per le 10 migliori performance), poco dopo il minimo dell’anno.

Le 10 peggiori performance

10. Bitcoin Cash (BCH) -95,5%

Il periodo finale dell’anno per Bitcoin Cash è stato disastroso, a causa di un hard fork contenzioso che ha diviso la community.

Dapprima una feroce guerra di parole tra le due sponde, poi sfociata nella oramai nota “hash war”.

La blockchain, alla fine, si è divisa in due catene, generando una nuova criptovaluta chiamata Bitcoin Cash SV.

La controversia ha avuto un impatto del tutto negativo sul prezzo di Bitcoin Cash, che quest’anno ha perso il 95,5%.

9. Elastos (ELA) -95,58%

Elastos è una criptovaluta che mira ad essere utilizzata come parte della prima infrastruttura per Internet completamente sicura e decentralizzata.

Secondo i commenti sui vari canali di social media, ci sono alcuni aspetti negativi da notare su Elastos.

Il tasso di inflazione è troppo alto, non molti exchange listano questa criptovaluta ed è necessario hardware specializzato (server Elastos) per eseguire le applicazioni.

Al culmine del 2018 ancora non esiste supporto per Eastos sui principali hardware wallet, come Trezor e Ledger.

8. ICON (ICX) -96,08%

ICON è stato lanciato con l’obiettivo di “iperconnettere il mondo” e “arricchire la nostra vita quotidiana attraverso la connessione”.

È uno dei tanti progetti che mirano a migliorare l’interoperabilità sulla blockchain. Aion, Wanchain e ARK sono considerati da molti come i migliori competitor di ICON.

Finora ICON è stato oggetto di alcune critiche rilevanti.

Ad esempio, la mainnet è stata lanciata nel gennaio 2018. Lo swap dei token, però, si è rivelato un processo lento, che si è trascinato fino alla fine di ottobre 2018.

Sebbene il progetto sia in sviluppo da due anni, il sito Web ancora non presenta una roadmap adeguata.

7. Verge (XVG) -96,35%

Verge ha annunciato un’importante partnership con PornHub nell’aprile 2018. Tuttavia, la notizia non ha avuto un impatto positivo sui prezzi di lungo termine.

Il più grande problema per Verge nel 2018 è stato il susseguirsi di attacchi del 51%.

Sebbene i problemi di sicurezza abbiano interessato un certo numero di exchange e blockchain quest’anno, le rogne di Verge sono tra quelle che hanno fatto più rumore mediatico nel mondo crypto.

Nel maggio 2018, un solo attacco ha colpito oltre 35 milioni di monete in circa cinque ore. L’hacker ha rubato circa 1,8 milioni di dollari in Verge.

Anche se altri progetti hanno subito attacchi del 51%, Verge è stato chiaramente il più martellato quest’anno.

6. Populous (PPT) -96,69%

Populous Platform Token è una criptovaluta per la piattaforma di trading globale delle fatture, che funziona con le blockchain Ethereum e RSK.

Sembra che le caratteristiche tecniche del progetto non siano state esenti da problemi.

Ad esempio, gli utenti della versione beta della piattaforma hanno dovuto fare i conti con l’errore 502, oltre che con altri problemi. In tanti hanno trovato difficile testare le funzionalità della piattaforma.

Un’altra critica sollevata nei confronti del progetto, è la mancanza di reattività da parte del team verso le domande poste dalla community.

Il proprietario dell’account del canale Telegram è inattivo da luglio 2017, con questa piattaforma che contava solo 1.300 membri circa.

5. Ardor (ARDR) -96,86%

Ardor è una criptovaluta progettata specificamente per le applicazioni aziendali. Guardando il sito web del progetto, la stessa piattaforma Ardor viene sviluppata per scopi blockchain-as-a-service.

Questo progetto è l’evoluzione della blockchain di Nxt, la prima rete di consenso Proof of Stake. Ardor presenta anche un’architettura di chain genitore-figlio unica.

Rispetto ad altre criptovalute di questo elenco, non sembrano esserci troppi aspetti negativi che hanno riguardato questo progetto nel 2018.

Nonostante alcuni problemi di wallet e di rete all’inizio dell’anno, è difficile individuare la causa esatta dei cali di prezzi di Ardor.

Forse il problema più grande (come in molti progetti blockchain) è la tecnologia ancora sottosviluppata.

4. Bitcoin Diamond (BCD) -97,11%

Bitcoin Diamond è accompagnato da alcuni segnali considerati negativi da alcune persone. Ad esempio, i suoi due principali sviluppatori seguono gli pseudonimi “007” e “Evey” e il codice sorgente non è disponibile.

Bitcoin Diamond mira a ridurre le spese di transazione e i tempi di completamento. Rispetto a Bitcoin, Bitcoin Diamond presenta blocchi di dimensioni maggiori, una supply totale più elevata e processi di mining semplificati.

Secondo i primi Weiss Cryptocurrency Ratings, rilasciati nell’aprile 2018, Bitcoin Diamond e alcuni altri fork di Bitcoin sono semplicemente copie.

Sebbene questo report metta in luce alcuni degli aspetti positivi di queste nuove criptovalute, osserva che Bitcoin, per via del first mover advantage, toglie slancio a progetti come Bitcoin Diamond.

3. Bitcoin Private (BTCP) -97,26%

Bitcoin Private, come suggerisce il nome, offre la possibilità di transazioni private.

Come tutti sanno, Bitcoin non è veramente anonimo. Bitcoin Private è stato creato come fork di Bitcoin e ZClassic per raggiungere l’obiettivo dell’anonimato.

Bitcoin Private mira a competere con Verge, Monero e altre privacy coin.

All’inizio del 2018, una grande discussione sul subreddit di BTCP ha riguardato la mancanza di quotazione da parte dei migliori exchange.

Da allora, i problemi più importanti hanno riguardato il trading con scarsa liquidità e i conflitti all’interno del team e della community.

Tuttavia, è importante notare che Bitcoin Private è uno dei progetti più recenti (lanciato a marzo 2018) nelle prime 100 posizioni per capitalizzazione di mercato.

2. Qtum (QTUM) -97,36%

Qtum è un altro progetto che ambisce a diventare un leader nel mercato degli smart contract.

Il progetto ha compiuto progressi significativi dopo che la suo ICO si è conclusa a marzo 2017. La testnet è stato lanciata solo tre mesi dopo.

La mainnet è stata lanciato altri tre mesi dopo la versione di testnet. I tempi di release sono stati molto brevi rispetto alla stragrande maggioranza dei progetti blockchain.

Il problema sembra risiedere nella concorrenza di Qtum, che ha implementato una tecnologia migliore, almeno verso la fine del 2018.

Secondo un articolo, Aion e ICON sono entrambi in vantaggio rispetto a Qtum. Ci sono anche altri concorrenti da considerare, come Ethereum, NEO, Zilliqa e molti altri.

1. Aion (AION) -97,57%

Aion è un progetto blockchain di terza generazione che (come menzionato sopra) compete con ICX e altri, concentrandosi sull’incremento dell’interoperabilità tra varie chain.

Alcuni potenziali casi d’uso elencati nel sito Web del progetto includono: logistica della supply chain, Internet of Things, mercato dei media online, fundraising e identità digitali.

Come nel caso di Ardor, Aion non sembra aver affrontato particolari problemi nel 2018. Tuttavia, alcune persone hanno affermato che il progetto è troppo ambizioso.

Aion è il progetto con il calo percentuale più alto nella capitalizzazione di mercato del 2018.

***

Dopo l’euforia del 2017 e la rapida crescita delle altcoin, il 2018 si è rivelato un anno duro per i progetti di criptovalute.

Si è pronosticato che la maggior parte delle altcoin “andrà a zero”, ma chissà che i progetti in questo elenco non possano subire un’evoluzione nel prossimo anno.

Le 10 migliori performance

10. Global Utility Token (OKB) -55,74%

Global Utility Token è la criptovaluta nativa dell’exchange OKEx.

Questo exchange si colloca regolarmente tra i primi tre per volume di trading nelle 24 ore.

Alcune applicazioni per Global Utility Token includono: il mercato di trading OKB, il nuovo voto di listing, i privilegi di merchant designati e altro ancora.

L’exchange ha messo a segno alcune importanti mosse nel 2018, come l’annuncio dell’espansione delle sue operazioni a Malta in aprile e l’aggiunta di alcune nuove stablecoin a ottobre.

9. 0x (ZRX) -55,23%

0x è la criptovaluta nativa per 0x, un progetto che mira a potenziare gli scambi decentralizzati per qualsiasi cosa.

Il progetto ha persino costruito il proprio exchange decentralizzato (DEX), chiamato 0x OTC.

Uno dei maggiori fattori di supporto per il prezzo di 0x di quest’anno, è stata la quotazione dei token su Coinbase a ottobre 2018.

8. Ravencoin (RVN) -54,46%

Ravencoin ha svolto un lavoro dignitoso nel raggiungere le milestones tecniche.

Questa criptovaluta si basa su una blockchain a uso specifico, che è progettata per gestire in modo efficiente il trasferimento di asset da una parte a un’altra.

Nell’ottobre 2018, Ravencoin ha intrapreso un trend al rialzo dei prezzi, ottenendo una crescita del 118% nel corso di una settimana.

La ragione dell’impennata risiedeva, probabilmente, nella sua quotazione su Binance e nell’anticipazione del lancio della mainnet.

7. Holo (HOT) -53,56%

Holo esiste da poco, con la sua ICO che si è conclusa solo nell’aprile 2018.

La breve vita di Holo significa che questa criptovaluta, a differenza di molte altre, non ha dovuto subire il grande calo iniziato nel gennaio 2018.

Il principale obiettivo di questo progetto è di creare un ponte per una sempre maggiore decentralizzazione e autonomia nel tempo. Essenzialmente, la sua tecnologia mira ad aiutare i sistemi centralizzati a diventare al 100% decentralizzati.

Il progetto ha ottenuto slancio soprattutto grazie alle continue voci sul progresso di una partnership con Mozilla.

Anche se non esiste alcuna comunicazione da parte di Mozilla sull’ufficialità, il team di Holo ha affermato che probabilmente non ci sarà un annuncio ufficiale fino al rilascio del prodotto iniziale di Holo, che dovrebbe avvenire nel Q1 2019.

6. Loom Network (LOOM) -48,59%

Loom è progettato specificamente per giochi e social apps.

La blockchain è developer-friendly, nel tentativo di attirare le menti più creative sulla piattaforma.

Loom si autodefinisce un generatore “build your own blockchain”, che consente agli sviluppatori di costruire facilmente dapps sulla propria sidechain di Ethereum.

Sappiamo tutti che Ethereum ha un problema di scalabilità quando si tratta di eseguire applicazioni. Loom mira a risolverlo fornendo una soluzione rapida e scalabile.

Il token LOOM funge da membership pass, garantendo l’accesso alla suite di giochi e dapps.

5. Pundi X (NPXS) -46,86%

Pundi X sta creando una soluzione point-of-sale per i retail business, basata su blockchain.

Dall’agosto 2018, il team del progetto ha già spedito 5.000 XPOS (dispositivi Pundi X Point of Sale) in vari paesi in tutto il mondo.

Nell’ottobre 2018, è stato fatto un grande annuncio. Il progetto, insieme all’ufficio di credito governativo ufficiale di Dubai e ai partner regionali di distribuzione, sta portando XPOS a centinaia di vetrine in tutta la città.

Nel novembre 2018, Pundi X ha collaborato con Quantum Energy Asset Management (QEAM), con sede a Singapore, per lanciare un fondo blockchain da 100 milioni di dollari, che dovrebbe essere vedere ufficialmente la luce nel gennaio 2019.

4. Binance Coin (BNB) -43,65%

Binance Coin è la criptovaluta nativa dell’exchange Binance.

La capacità di Binance di mantenere il suo status di più grande exchange crypto-crypto al mondo (per volume di scambi), ha probabilmente sostenuto i prezzi di Binance Coin.

Il caso d’uso iniziale di Binance Coin era di pagare le fee sull’exchange Binance, ma ci sono piani più grandi in vista.

Binance Coin si sta espandendo per consentire agli utenti di pagare beni e servizi, come gli hotel. Molti dipendenti di Binance ricevono persino il loro stipendio (o parte di esso) in Binance Coin.

Un sacco di entusiasmo attorno a Binance Coin è probabilmente dovuto ad alcuni recenti annunci.

A dicembre 2018, gli sviluppatori di Binance hanno pubblicato un secondo video dimostrativo per Binance DEX. L’exchange sta cercando di lanciare la sua piattaforma DEX all’inizio del 2019.

L’exchange sta inoltre sviluppando la sua blockchain chiamata “Binance Chain”.

3. Decentraland (MANA) -42,53%

Decentraland mira a diventare uno dei casi di utilizzo più interessanti e innovativi sul mercato.

Il team del progetto Decentraland sta costruendo un mondo virtuale in cui gli utenti possono utilizzare MANA e creare le proprie case 3D, banche, casinò, resort, attività commerciali e altro ancora.

Anche se la piattaforma Decentraland non è ancora operativa, nel 2018 si sono avuti un bel po’ di progressi.

Ad esempio, nel novembre 2018, il progetto ha collaborato con Ripio Credit Network (RCN) per fornire mutui basati su smart contract per acquistare le “LAND” di Decentraland.

Nel novembre 2018, Axie Infinity, un altro popolare gioco su blockchain, ha annunciato una partnership con Decentraland.

Decentraland ha appena lanciato la sua seconda “land auction” per vendere oltre 9.000 lotti di terreni di realtà virtuale.

2. Huobi Token (HT) -19%

Il Token di Huobi, lanciato nel gennaio 2018, è la criptovaluta nativa di exchange meglio classificata in questo elenco.

Huobi Token è stato inizialmente creato e distribuito ai membri VIP di Huobi, in risposta al ban delle crypto da parte della Cina e alla diminuzione dell’attività di trading.

Rispetto a Binance Coin, Huobi Token è una criptovaluta molto più recente.

In effetti, Huobi Token è stato modellato sul successo di Binance Coin come token nativo di exchange, avendone simili funzionalità.

Ad esempio, come Binance Coin per Binance, l’exchange Huobi utilizza Huobi Token come opzione per i trader che desiderano ridurre le fee di scambio.

L’azienda compie anche regolari attività di buyback e burn di Huobi Token.

1. ODEM (ODE) +197%

ODEM, lanciato nell’aprile 2018, ha fatto bene negli ultimi mesi del mercato orso.

Questa criptovaluta fa parte di una piattaforma blockchain che mira a cambiare il futuro dell’istruzione e delle certificazioni.

Secondo il sito web del progetto, la piattaforma sarà un luogo in cui studenti e rappresentanti degli studenti possono creare e richiedere servizi per programmi di istruzione.

Gli insegnanti e i fornitori di servizi educativi possono ricevere richieste per la realizzazione del programma e la fornitura dei servizi.

In termini di risultati tecnici, il progetto ha fatto molti progressi in breve tempo. Ad esempio, gli smart contract sono già attivi sulla mainnet, con il lancio completo che è previsto nel primo trimestre del 2019.

***

È stato un anno dalle montagne russe, dominato dalla negatività e dai crolli dei prezzi.

Tuttavia, questi progetti dimostrano che dietro le quinte il duro lavoro procede. I team continuano a lavorare con entusiasmo a progetti innovativi sulla blockchain.

Quando le acque si saranno calmate, quelli sopra elencati potrebbero essere i progetti in grado di sopravvivere e plasmare il futuro dell’industria.

 

Fonte: BlockExplorer News.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza hitech legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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