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Lo sviluppatore blockchain è il lavoro da scegliere nel 2019?

18 Dicembre 2018 20:00
Tempo di lettura: 3 min.
18 Dicembre 2018 20:00
Giuseppe Brogna

Il 2018 è stato l’anno delle divergenze tra andamento del prezzo e crecita dell’ecosistema alla base del fenomeno criptovalute e blockchain.

Il prezzo di ether ha registrato un sonoro – 94% dai suoi massimi di gennaio 2018.

La crescita del lavoro nel settore non è andata di pari passo. Ha beneficiato di  una decisa impennata, segnale del fatto che il settore blockchain, al di là delle momentanee schizofrenie del prezzo, è vivo e in continua espansione.

I dati giungono dal celebre social network per professionisti, LinkedIn, che ha pubblicato il suo report annuale sugli “emerging jobs” (qui il report integrale).

Secondo l’analisi, quello dello sviluppatore blockchain è l’impiego che ha registrato maggiore crescita nell’anno 2018.

Le assunzioni per gli sviluppatori del settore blockchain sono incrementate di ben 33 volte rispetto all’anno precedente.

Parlare di sviluppatore blockchain, in senso generico, non rende neppure giustizia.

Se si osservano le principali abilità richieste, emerge che Ethereum è al centro di questo boom di interesse nel settore dello sviluppo per blockchain.

Chi stesse facendo un pensierino per specializzarsi in vista di un impiego nel settore blockchain, è bene che tenga in mente le top skills che sono state richieste.

Secondo l’analisi di LinkedIn, tra le principali capacità richieste c’è innanzitutto Solidity, il linguaggio di programmazione più utilizzato per gli smart contract di Ethereum.

Altre skills per le quali c’è stata un’impennata nelle richieste sono: “Blockchain”, “Ethereum” in generale, “Criptovalute” e “Node.js”, una piattaforma open source per JavaScript.

Le aziende più degne di nota ad assumere sono state IBM, ConsenSys e Chainyard.

Le città con maggiore domanda per questo tipo di lavoro si trovano negli Stati Uniti: San Francisco, New York e Atlanta.

Per contestualizzare i numeri riportati, ed evidenziarne la rilevanza, va considerato che nella seconda posizione della lista pubblicata da LinkedIn c’è la figura del Machine Learning Engineer.

Il Machine Learning Engineer è il lavoro che aveva registrato maggiore crescita nell’anno precedente, cioè il 2017. Nell’anno corrente, il tasso di crescita è stato “solo” di 12 volte.

Si tratta di un progresso comunque considerevole, ma inferiore alla metà di quello segnato nel settore blockchain, il quale dunque ha spinto decisamente sull’acceleratore rispetto agli anni precedenti.

È oltretutto interessante notare che “Blockchain” non era inclusa tra le prime 20 posizioni di lavori emergenti nel 2017, laddove “Machine Learning Engineer” era già in cima alla lista l’anno scorso.

È un ulteriore segno dell’exploit avuto in un solo anno dal settore criptovalute e blockchain.

La crescita esponenziale nel settore dello sviluppo blockchain, è sicuramente da imputare al grande hype che si è generato nel 2017.

Con bitcoin che ha sfiorato i 20.000 dollari ed ether che ha registrato un elettrizzante + 15.000% circa, è normale che l’effetto speculativo si sia traslato anche nel campo della formazione professionale.

Dal proprio punto di vista, il team di ricerca di LinkedIn resta con i piedi per terra e non si lascia trasportare dai risultati sorprendenti raggiunti nel settore lavorativo legato alla blockchain.

Per LinkedIn, non importa quanto hype esista attualmente. È fondamentale essere cauti prima di fare qualsiasi tipo di previsione sulla stabilità delle tecnologie blockchain come aree di ricerca che valgono lo sviluppo di industrie.

Però, i dati sulla crescita dell’offerta di lavoro nel settore blockchain fanno il paio con altre interessanti statistiche sull’adozione delle criptovalute: l’utilizzo da parte dei freelancer.

Secondo un sondaggio condotto di recente da Humans.net, il 38% delle persone intervistate (freelancer che vivono e lavorano negli Stati Uniti) utilizzano periodicamente o regolarmente le criptovalute.

I soggetti intervistati hanno citato i pagamenti internazionali e la mancanza di intermediari come i vantaggi nell’utilizzo delle criptovalute.

Il 29% dei soggetti intervistati ha anche dichiarato di voler ricevere in tutto o in parte pagamenti in criptovalute.

In ragione dell’andamento, è probabile che le maggiori piattaforme per freelancer inizieranno a integrare funzionalità per agevolare lo scambio di pagamenti in criptovalute.

Questi dati, e le tendenze in atto, sono di estrema importanza per chi intende effettuare studi di analisi fondamentale sul mercato delle criptovalute.

Blockchain e criptovalute hanno un futuro roseo e duraturo?

Data la natura emergente della tecnologia, sarà l’adozione a farla da padrone, ciò che rende estremamente incoraggianti le statistiche riportate.



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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza hitech legata alle tecnologie del ledger distribuito.


  1. ha commentato:

    Interessante articolo e chiarissimo segno dei “tempi” che stanno per arrivare! 😀

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