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Multi-Collateral Dai: cosa c’è da sapere?

14 Novembre 2019 20:00
Tempo di lettura: 5 min.
14 Novembre 2019 20:00
Giuseppe Brogna

Dai è oramai nota come la stablecoin decentralizzata per antonomasia. Se fino a qualche mese fa era conosciuta soltanto da pochi smanettoni, si può dire che ora sia divenuta di dominio comune.

Il sistema alla base di Dai è sul punto di ricevere un major upgrade che cambierà sensibilmente i meccanismi impiegati sino ad allora.

Si tratta del passaggio dal sistema “monocollaterale” al Multi-Collateral Dai (MCD), che sarà ultimato il 18 novembre.

Dal monocollaterale al MCD

Devo innanzitutto ricordare che Dai è una stablecoin che trova la sua genesi in quella che si chiama CDP (posizione di debito collateralizzata).

Per generare dei Dai (il cui valore è di 1 dollaro per ogni Dai) bisogna vincolare in uno smart contract una quantità di ether che abbia un valore in dollari di almeno il 150% (secondo gli attuali parametri di rischio) rispetto alla quantità di Dai che si vogliono creare.

In altri termini, da un asset volatile vincolato a garanzia (ether) si genera una stablecoin, che attraverso meccanismi di teoria dei giochi riesce a mantenere un valore relativamente stabile a 1 dollaro.

Nel sistema monocollaterale, l’unico asset che si può utilizzare per generare dei Dai è ether, ossia il token nativo della blockchain di Ethereum.

Con il passaggio al MCD, si potranno utilizzare come collaterale per generare Dai anche altri asset diversi da ether, ognuno con i propri specifici parametri di rischio (ad es. stability fee, rapporto minimo di collateralizzazione).

Si partirà con altri token ERC20 della blockchain di Ethereum (in primis BAT).

Si ritiene che in un tempo ancora indefinito si arriverà ad utilizzare anche asset del mondo reale in forma tokenizzata, come ad esempio immobili oppure obbligazioni, azioni, ecc.

L’aggiunta di nuovi asset è, in ogni caso, sottoposta al vaglio della governance di Maker DAO (l’organizzazione autonoma decentralizzata alla base di Dai), che deve attentamente valutate la presenza di appropriati parametri di rischio.

Dai Saving Rate

Con il passaggio al MCD viene introdotto anche un nuovo strumento, chiamato Dai Saving Rate (DSR).

Il Dai Saving Rate è un’ulteriore espediente di stabilizzazione del prezzo di Dai, in aggiunta alla stability fee.

Il DSR, in particolare, consente ai detentori di Dai di guadagnare un interesse. Come? Vincolando i propri Dai in un apposito smart contract.

L’interesse è variabile, essendo adeguato di volta in volta dalla governance di Maker DAO.

Il tasso viene aumentato quando il prezzo di Dai sul mercato tende ad essere inferiore a 1 dollaro.

Elevando l’interesse si incentivano i detentori di Dai a vincolarli nel DSR, in modo da stimolare la domanda di Dai sul mercato e avere un effetto di crescita del prezzo.

Per lo scenario inverso vale la medesima logica.

Se il prezzo di mercato di Dai è superiore a 1 dollaro, l’interesse viene dininuito. Questa azione disincentiva la domanda di Dai, causando la riduzione del prezzo di mercato di Dai verso il suo target price di 1 dollaro.

Il Dai Saving Rate è un parametro globale che deve essere modificato di frequente per far fronte ai cambiamenti di breve termine delle condizioni di mercato.

Questo strumento non rientra nella governance del rischio, che è un processo a lungo termine che prevede la fissazione della stability fee e di altri parametri di rischio per ogni specifico asset che funge da collaterale.

Dalla CDP ai Vault

Con il lancio del MCD si può dire anche addio al termine CDP. La locuzione “Vault” prende il posto di CDP.

Il motivo per cui Maker DAO ha deciso di tagliare con la nomenclatura passata, è il seguente.

CDP è l’acronimo di “collateralized debt position”. Alcuni utenti trovano ambigua la parola “collateralized”, perché li induce a pensare a prodotti finanziari tradizionali che non hanno nulla a che fare con ciò che offre una CDP.

Inoltre, poiché il MCD consente diversi tipi di asset come collaterale, alcune persone stanno già utilizzando il termine “CDP” per indicare tutto ciò che un utente detiene nel protocollo Maker, mentre altre lo utilizzano per indicare ogni tipo di collaterale depositato.

Per ridurre il rischio di confusione in futuro, Maker DAO ha adottato il nuovo termine Vault.

Nel MCD il Vault è il posto in cui un utente deposita del collaterale e genera Dai. Ogni asset depositato come collaterale avrà il proprio Vault (ad es. Valut ETH e Vault BAT).

Gli utenti non devono fare altro che ricordare che sin dal lancio del MCD, anziché vincolare collaterale in una CDP, si deposita la garanzia in un Vault.

Sai e Dai

Sin dal lancio del MCD, gli utenti potranno iniziare a migrare sul nuovo sistema del multicollaterale i vecchi Dai (ridenominati Sai) e/o le CDP ancora aperte .

La procedura di migrazione potrà essere effettuata attraverso appositi tool e una semplice app front-end messa a disposizione dalla Fondazione Maker.

Con il lancio del MCD si fa un importante distinzione tra Dai e Sai:

  • Dai: ci si riferisce ai “nuovi Dai” generati attraverso il sistema del MCD.
  • Sai: ci si riferisce ai “vecchi Dai” generati con il sistema del monocollaterale.

Se hai dei Sai sul tuo wallet, potrai effettuare il processo di migrazione attraverso gli appositi strumenti.

Se i tuoi Sai sono su un exchange, allora devi chiedere al tuo exchange se provvederà automaticamente alla conversione dei Sai in Dai.

In caso negativo, potrai prelevare in ogni momento i Sai dall’exchange, trasferirli al tuo wallet ed effettuare il procedimento di migrazione.

La migrazione non deve essere portata a termine necessariamente subito.

È concesso un “periodo di grazia” (che dovrebbe essere di molti mesi) per consentire agli utenti di migrare comodamente i propri Sai e/o le proprie CDP.

Vuol dire che per un lasso di tempo ancora indefinito vivranno parallelamente due sistemi: il vecchio sistema del monocollaterale e il nuovo MCD.

Ciononostante è opportuno, non appena possibile, provvedere alla migrazione dei propri Sai e/o delle proprie CDP al nuovo sistema.

A un certo punto il vecchio sistema del monocollaterale verrà cessato attraverso lo strumento del “Global Settlement”. Di conseguenza i Sai generati da quel sistema diventeranno privi di valore.

Quando verrà azionato il Global Settlement non si potranno più aprire CDP e generare Sai con il vecchio sistema del monocollaterale.

I detentori di Sai e i titolari di CDP potranno ottenere gli ether loro spettanti sulla base del tasso di cambio ETH/USD esistente al momento dell’innesco del Global Settlement.


Per migrare i tuoi Sai e le tue CDP al nuovo sistema del multicollaterale, utilizza l’apposito portale di migrazione.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.


  1. ha commentato:

    Grazie mille Giuseppe, ottimo articolo !! saluti da Barcellona .

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