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Senato USA favorevole alle crypto: meme virali e prezzi in ripresa

08 febbraio 2018 12:08
Giuseppe R. Brogna

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L’attesa per l’incontro avente ad oggetto il tema delle criptovalute, che si è svolto al Senato USA, aveva non poco turbato i mercati la scorsa settimana. Però, almeno per ora, sembra che la paura sia passata.

L’audizione si è risolta in una visione sorprendentemente positiva dell’innovazione, della tecnologia e cultura che fanno da sostrato alle criptovalute.

Le preoccupazioni hanno più che altro riguardato i truffatori che fanno leva sull’hype del momento, il che francamente è una preoccupazione valida da avere.

Infatti Chris Giancarlo, Presidente della Commodity Futures Trading Commission, che è già diventato un idolo dei crypto lover, come vedremo di qui a poco, ha affermato:

“Dobbiamo reprimere duramente coloro che cercano di abusare dell’entusiasmo con le frodi e le manipolazioni.”

Attento a non far passare l’idea di un crack down del mercato delle criptovalute in generale, il Presidente della Securities and Exchange Commission, Jay Clayton, ha aggiunto:

“Questi avvertimenti non rappresentano uno sforzo volto a indebolire la promozione dell’innovazione attraverso i nostri mercati finanziari: l’America è stata costruita sull’ingegno, la visione e lo spirito degli imprenditori che hanno affrontato problemi vecchi e nuovi in ​​modi nuovi e innovativi.”

Un’altra citazione sorprendentemente positiva è arrivata dal Senatore Mark Warner, un early investor nella tecnologia dei telefoni cellulari. Ha detto che oggi vede similitudini tra i telefoni cellulari e le criptovalute:

“Lo stesso tipo di trasformazione sta per avere luogo.”

Warner ha manifestato di credere nella possibilità che le criptovalute raggiungano un valore di $ 20 trilioni, affermando che “cresce potenzialmente al livello di un evento di rilevanza sistemica“.

Ci sono state una serie di questioni da discutere, in particolare come classificare una criptovaluta: una valuta? Una security? Un tertium genus?

Giancarlo ha detto che ciò che rende ardua la definizione e la classificazione in una fattispecie astratta tipica, è la eterogeneità di bitcoin, che “presenta caratteristiche di diversi modelli“.

Il Presidente Clayton ha detto che al momento non chiederanno nuove leggi, ma in futuro “Potremmo tornare con i nostri amici del Tesoro e della Fed per chiedere una legislazione aggiuntiva“.

I mercati sembrano essere in rimbalzo dopo le notizie, con bitcoin che aveva assaggiato il dip a $ 5900, per ora ritrovarsi a $ 8500 al momento della pubblicazione di questo articolo.

Esplodono le meme su Giancarlo

Un Senato molto attento sembrava ascoltare ogni parola, mentre Giancarlo raccontava la storia dei suoi tre figli “millennials” che non erano interessati alle azioni o agli investimenti, ma poi l’anno scorso qualcosa è cambiato, si sono interessati al bitcoin.

Ha anche menzionato la parola HODL, dicendo che sua nipote è una hodler, il che significa, ha detto, “hold for dear life.”

Ha poi aggiunto:

“Mi colpisce il fatto che lo dobbiamo a questa nuova generazione: rispettare il loro entusiasmo per le valute digitali.”

Giancarlo si è dimostrato un uomo pieno di leadership, remando contro un modus operandi con cui i politici e i regolatori si concentrano solo sulle cose negative.

Egli, invece, ha raggiunto un ragionevole equilibrio. Si schiera contro i criminali (i.e. i truffatori di ICO, i manipolatori ecc.), ma rispetta le persone comuni, laboriose, oneste e il loro entusiasmo.

Giancarlo si è sentito palesemente orgoglioso della sua presa di posizione, e lo si evince dalle sue parole di chiusura del discorso:

“Spero che i miei figli stiano ascoltando.”

D’altronde anche i membri del Congresso sono investitori. Probabilmente tutti possiedono azioni e almeno alcuni di loro potrebbero avere anche delle criptovalute.

Poi, dopo che circa 57 politici ucraini hanno dichiarato di essere holder di criptovalute, non si comprende perché non possano farlo anche i membri del Congresso.

La musica, quindi, potrebbe iniziare a cambiare, con le criptovalute che sono qui per restare, e non per essere vietate.

E in tutto questo, Giancarlo (con un cognome che sa tanto di origini italiane) potrebbe aver giocato un ruolo importante nell’orientare la partita verso la giusta direzione.

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Giuseppe R. Brogna


  1. ha commentato:

    speriamo! io attendo con ansia la risalita degli ether

  2. ha commentato:

    ma qui non si ragiona sul fatto che il fenomeno teorizzato come bolla è dato dal fatto che manca un valore di riferimento.
    Che non può essere nè l’ammontare delle riserve auree, o petrolifere, o relative ad altro asset (perchè non si tratta di moneta convertibile), nè il controvalore di un’economia, in quanto una criptovaluta rappresenta solo coloro che la accettano, non l’economia di un paese, il quale (FONDAMENTALE DIFFERENZA) ha il potere di rendere obbligatorio l’uso della moneta.
    Quindi la salita dipende solo dal fatto che ognuno spera di farsi ricco semplicemente detenendo questo asset….
    Io la penso come roubini……si tratta solo di un asset speculativo e andrà a finire male, se già non è finita….

    • ha commentato

      Non sono d’accordo.

      Partiamo dal presupposto di ripudiare il concetto di valore intrinseco oggettivo. Quindi il valore di un bene (la moneta è un bene come un altro, semplicemente più commerciabile) è determinato unicamente sul mercato attraverso l’incontro tra domanda ed offerta.
      Il concetto di valore intrinseco non avrebbe senso: infatti, una forte eccedenza dell’offerta sulla domanda di un bene annullerebbe il valore dell’eccedenza.

      Prendendo come paradigma di riferimento bitcoin (perché è la prima forma di criptovaluta e la più “elementare”), perché noi, soggettivamente, lo vogliamo, determinando un aumento di domanda rispetto all’offerta? Perché percepiamo tutta la potenza di calcolo che è stata – ed è – spiegata per mantenere la sicurezza della rete e l’immutabilità delle transazioni, in un sistema in cui la supply di moneta è hard-coded e non mutabile ad nutum dal burocrate di turno.

      Al contrario il QE fatto dalle banche centrali è aumentato esponenzialmente negli ultimi dieci anni, spingendoci verso una spiacevole iperinflazione (vedi Venezuela e Zimbawe).

      Forse no, si fermeranno perché hanno capito che altrimenti la pensione di Draghi e Yellen (ora Powell) varrà zero.

      • ha commentato:

        Chiedo scusa, se ancora non ho risposto.
        In realtà lo avevo fatto, ma poi per qualche motivo tecnico tutto si è cancellato.
        Cerco di riassumere quello che volevo dire: perchè ripudiare il concetto di valore intrinseco’
        Questo è servito e continu a servire in tutti gli ambiti della finanza.
        Definire un fair value di un titoli, di un indice, di una valuta, di un metallo prezioso, di una commoditie serve per capire se sia sotto o sopra valutato.
        Basarsi solo sull’analisi tecnica significa evitare la possibilità di operare in ottica di invstimento.
        Ed invece serve anche nel caso del bitcoin o delle criptovalute in generale.
        Non bisogna confondere i progetti relativi alla blockchian con le cripto.
        Io posso avere un progetto interessante, ma non è detto che questo valga il valore di mercato della cripto che lancio per attrarre capitali.
        Esempio: qualche tempo fa una società lanciò una cripto, prevedendo anche scambio con quote societarie.
        Peccato che valevano un decimo del prezzo di mercato. da cui poi quel che successe…
        Proprio il fatto che il bitcoin o altra criptovaluta non abbia intrinseco valore impedisce una valutazione a chi segua ottica da cassettista o investitore, per cui proprio questa mancanza determina il venir meno di quella componente che lo rendo un fenomeno solo speculativo, appunto come io dico e come sostiene ROubini.
        Poi, certo, dipende da cosa intendiamo per bolla, ma io qui non mi riferisco a un ribasso di tot per cento, ma solo al fatto che qualcosa cresce di prezzo ben al di sopra del suo valore.
        E questo serve. Che senso ha che io acquisti un immobile ad un milione se ne vale 100000? Si tratta solo di buon senso, anche perchè l’analisi tecnica esprime solo opinioni, mentre il valore intrinseco, o fair value è qualcosa di reale.

    • ha commentato:

      Non condivido, io credo che il valore intrinseco delle criptovalute risieda nella tecnologia della blockchain che c’è dietro, la critpto è l’elemento indicativo riconoscibile da tutti, che “rappresenta” la tecnologia blockchain, con persone che ci lavorano, sperimentano, modificano e elaborano per realizzare la teoria che si nasconde dietro una cripto con la blockchain. Tutto questo lavoro di sperimentazione e realizzazione ha un valore, ha un valore di idee, di innovazione e di proprietà d’opera che non può essere ignorato. Il problema è che ancora la grande massa non ha capito questo valore intrinseco perchè pochissimi hanno competenze specifiche di crtittografia informatica e applicazione pratica, tali da valutare con cognizione di causa il vero valore tecnologico di una o l’altra . Per esempio se un giorno un coin che ha dietro una tecnologia avanzatissima con blockchain supersicure, velocissime nelle transazioni con database decentralizzato utilizzabile nei campi più disparati, con fee bassissime (e già ce ne sono in arrivo) fosse riconosciuto per il valore tecnologico della sua blockchain questo assumerebbe il valore dell’innovazione che si porta dietro. Io ho vissuto i privi vagiti di internet e qualcuno ricorderà la bolla delle dotcom le aziende che rimasero furono pochissime ma internet, cioè la rivoluzione tecnologica è rimasta, solo che come oggi allora non si avevano gli elementi quindi le conoscenze, se non di pochissimi visionari, per dare un valore a quello che sarebbe poi stato realizzato in seguito.
      Per questo molte cripto spariranno alla prova dei fatti e non varranno più nulla, perchè rimarranno solo quelle con un vero valore dietro le quinte fatto di lavoro e applicazioni reali nella società futura che sta per arrivare.

      • ha commentato:

        appunto: se si elimina l’applicazione del concetto di valore intrinseco, si elimina anche il concetto di bolla, e mai niente sarà una bolla.
        Proprio le dotcom insegnarono che solo chi aveva un intrinseco fair value rimese sul mercato.
        Ma già allora tale intrinseco valore era rimasto.
        Ora, con il bitcoin, non c’è qualcosa dietro, se non il desiderio di far venire meno la politica monetaria di banche centrali e relativo condizionamento.
        Come questo si traduca in un businesse plan valutabile, è incognita ancora non chiarita, come incognite sono presunti business plan legati ad altre cripto.
        Internet: non è che internet in quanto tale abbia consentito la creazione di business plan, è il relativo sfruttamento che ha portato a certe realtà.
        Di tecnologie ne sono state ideate tante, alcune rimaste, altre non si affermarono, ed internet esisteva per tutte le dotcom, sia quelle scomparse, sia quelle rimaste.
        MA, già allora, proprio in base ad una stima del valore intrinseco si poteva fare una valutazione.
        Come ora la si può fare, in termini di fair value, sulle valute.
        Il cui valore, venuto meno il gold standard, dipende dall’entità dei pil dei riversi paesi di riferimento.
        Qui cosa sta dietro quello che pare voler essere una nuova valuta?
        Boh….
        Certo non possiamo parlare neppure di aziende, visto che non si tratt di quote societarie, ma pur sempre di presunte valute.

        • ha commentato:

          Infatti i Bitcoin hanno solo poche possibilità per non sparire, finita la foga speculativa, un pò per essere un numero limitato, quelle di essere riconosciute come un qualcosa di valore essendo state le prime, un pò come una moneta d’epoca, in quanto c’è oramai una tecnologia dietro obsoleta, nonostante i fork effettuati nel tempo. Ci sono coin con dietro lo studio di blockchain con possibilità davvero notevoli con tecnologie già consolidate che si stanno affacciando. Rimarranno alcuni (probabilmente pochi) coin, solo quelli con dietro aziende strutturate con team di ricerca e sviluppo solidi e all’avanguardia che genereranno progetti innovativi e affidabili con blockchain studiate ad hoc per le applicazioni più disparate che saranno necessarie.

      • ha commentato:

        io una risposta l’avevo lasciata…perchè non compare?
        In questo modo sembra che me ne freghi delle altrui opinioni….quando non è così….

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