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Synthetix: asset sintetici sulla blockchain

29 Novembre 2019 12:50
Tempo di lettura: 7 min.
29 Novembre 2019 12:50
Giuseppe Brogna

Synthetix è un sistema attraverso il quale si possono creare “asset sintetici” sulla blockchain di Ethereum. Questi sintetici tracciano il valore dei corrispondenti asset del mondo reale.

Alcuni esempi di asset supportati dalla piattaforma sono:

  • valute fiat sintetiche (sUSD, sEUR, sAUD, sKRW);
  • commodities sintetiche, come l’oro (sXAU) e l’argento (sXAG);
  • criptovalute (sBTC e sETH);
  • indici azionari o titoli che man mano verrano aggiunti.

Gli asset sintetici forniscono esposizione su un asset senza dover detenere il sottostante.

Questo sistema presenta un’ampia gamma di vantaggi, tra cui la facilità di passaggio da un asset a un altro (ad es. dalle azioni Amazon all’oro sintetico), ampliando l’accessibilità ad alcuni asset e la resistenza alla censura.

SNX —> Synths

Gli asset sintetici hanno come collaterale il Synthetix Network Token (SNX). Può essere considerato come il token di base del sistema.

Vincolando SNX nell’apposito smart contract, si possono coniare (tecnicamente si dice “mintare”) degli asset sintetici chiamati “Synths”.

Bisogna tenere quindi ben chiara in mente la distinzione tra due categorie di token:

  • SNX: è il token della rete Synthetix, che viene usato come collaterale per la generazione di asset sintetici;
  • Synths (e.g. sUSD, sBTC, sETH): sono i token che costituiscono un determinato asset sintetico.

I Synths possono essere coniati quando i detentori del token SNX lo mettono in stake come garanzia.

Per coniare i Synths è attualmente richiesto un rapporto di collateralizzazione minimo del 750%. Vuol dire che il valore in dollari dei SNX vincolati deve essere quantomeno il 750% del valore dei Synths coniati.

Questo rapporto può essere aumentato o ridotto nel tempo attraverso i meccanismi di governance della piattaforma.

Se il prezzo di SNX aumenta sul mercato, lo smart contract svincola automaticamentre una parte equivalente di SNX dal ruolo di collaterale.

Ad esempio, se un utente vincola 100 $ di SNX come garanzia, e il prezzo di SNX raddoppia, allora la metà dei suoi SNX resta in stake mentre l’altra viene svincolata.

Se l’utente lo desidera, può rimettere in stake la parte libera di SNX per coniare ulteriori Synths.

Gli stakers di SNX incorrono in debiti quando coniano i Synths. Per poter svincolare i propri SNX dovranno quindi estinguere il debito bruciando i Synths coniati in precedenza.

Incentivi allo staking di SNX

Perché i detentori del token SNX sono incentivati a metterlo in stake?

Innanzitutto possono guadagnare dalle fee di scambio.

Le fee sono generate ogni volta che qualcuno scambia un Synth con un altro attraverso il “Synthetix.Exchange”, che è l’exchange del sistema gestito attraverso degli smart contracts.

Ogni operazione genera una fee di scambio, trasferita poi a una pool di commissioni. Gli staker di SNX possono riscattare la loro quota proporzionale ogni settimana.

L’altro incentivo per i detentori di SNX a metterli in stake è rappresentato dai reward di staking, derivanti dalla politica monetaria inflazionistica prevista dal protocollo.

Da marzo 2019 a marzo 2024, la supply di SNX totale aumenterà da 100.000.000 a 245.312.500, con una riduzione annuale del tasso di inflazione.

I nuovi token SNX vengono distribuiti agli stakers in proporzione alle loro quote, purché il loro rapporto di garanzia non scenda al di sotto della soglia minima.

Il rapporto di collateralizzazione è detto C-Ratio, e secondo gli attuali parametri di rischio deve essere di almeno il 750%.

Se il prezzo di SNX o dei Synths fluttua, allora cambia anche il rapporto di collateralizzazione. Scendendo al di sotto del 750%, gli stakers non saranno in grado di riscattare le fee di scambio fino a quando non ripristineranno il rapporto.

Se il rapporto di collateralizzazione è al di sotto del 750%, allora può essere regolato attraverso il burning dei Synths. Bruciando dei Synths si rimuove del debito, facendo aumentare il rapporto di collateralizzazione.

Il debito nel sistema di Synthetix

Gli stakers di SNX incorrono in un “debito” quando coniano i Synths.

Il debito può aumentare o diminuire indipendentemente dal valore coniato in origine, in base ai tassi di cambio e all’offerta dei Synths all’interno della rete.

Per semplificare, ipotizziamo che tutti i Synths del sistema siano degli ether sintetici (sETH).

Se il prezzo dei sETH si dimezza allora si dimezza il debito nel sistema, così come il debito su ogni singolo stakers.

Per gli “iSynths” (come iETH) vale il ragionamento contrario. iETH sta per “inverse ether” e segue al contrario il prezzo di ether, consentendo quindi di assumere posizioni short sull’asset.

Gli stakers si assumono il rischio del complessivo debito nel sistema.

Facciamo un esempio di funzionamento di Synthetix, utilizzando la seguente tabella sviluppata da Delphi Digital per dimostrare come opera il debito nel sistema.

  1. Medio e Yan all’inizio hanno entrambi 50.000 $ di sUSD. Le due posizioni combinate danno vita a un debito totale nel sistema di 100.000 $, con Medio e Yan che sono responsabili ognuno per il 50% di esso;
  2. Medio acquista dei sBTC con i suoi 50.000 $, mentre Yan continua a holdare sUSD;
  3. Il prezzo di BTC sale del +50%, pertanto la posizione di Medio ora vale 75.000 $. I 25.000 $ di profitto aumentano il debito complessivo del sistema a 125.000 $;
  4. Medio e Yan sono ancora responsabili per il 50% a testa del debito totale del sistema (ora ognuno è responsabile per 62.500 $, dato che il debito complessivo ammonta a 125.000 $). Quando il valore della posizione in sBTC di Medio viene compensato con la quota di debito che grava su di egli, risultano 12.500 $ di profitto. Per quanto riguarda Yan, anche se il valore della sua posizione è rimasto fermo a 50.000 $, l’ammontare del suo debito è cresciuto di 12.500 $, risultando in una perdita equivalente di 12.500 $.

Per meglio comprendere quanto appena detto, si consideri che quando uno staker di SNX vuole uscire dal sistema, o ridurre il proprio debito e svincolare i SNX in stake, deve estinguere il suo debito.

Esempio: se uno staker conia 10 sUSD vincolando SNX come garanzia, dovrà bruciare 10 sUSD per svincolare i SNX.

Ma se durante lo stake dei SNX la pool di debiti fluttua (e quindi il suo debito individuale fluttua), potrebbe essere necessario estinguere più o meno debiti di quanto abbia coniato (come visto nell’esempio della tabella sopra).

Meccanismi di pegging

C’è innanzitutto da considerare che i Synths si scambiano sul mercato aperto, quindi è possibile che scendano al di sotto della pari rispetto agli asset che seguono.

Sono richiesti incentivi per assicurare che le deviazioni dal peg siano minime, e che gli attori siano motivati a correggerle:

  1. Arbitraggio: gli stakers di SNX hanno creato debito con il conio dei Synths. Se il peg viene meno, allora possono trarre profitto acquistando sUSD sotto la pari e bruciandolo per ridurre il loro debito, il quale si basa sempre su un perfetto peg 1:1 per sUSD e USD.
  2. Pool di liquidità di sETH su Uniswap: ogni settimana, una parte dei SNX aggiunti alla supply totale attraverso la politica monetaria inflazionistica, viene distribuita come reward alle persone che forniscono liquidità al pair sETH/ETH su Uniswap. Attraverso questo meccanismo incentivante è stata creata una delle più grandi pool di liquidità su Uniswap, che consente agli operatori di acquistare i Synths per iniziare a fare trading o di venderli per prendere profitti.
  3. Contratto di arbitraggio SNX: è uno smart contract che detiene dei SNX, il quale consente agli utenti di inviare ad esso degli ETH, se il rapporto sETH/ETH su Uniswap scende al di sotto di 99:100. I loro ETH vengono quindi scambiati con SNX (tramite la pool di Uniswap sETH/ETH) al valore nominale. Ciò significa essenzialmente che se il rapporto riguardante sETH scende troppo in basso, gli utenti possono utilizzare questo contratto per scambiare ETH con SNX a un tasso scontato. Per questo scopo, una parte della nuova supply settimanale di SNX viene aggiunta al contratto.

Prima di iniziare…

Se ti piace Synthetix e vuoi provarlo, puoi utilizzare la dApp Mintr per mettere in stake i SNX e mintare i Synths.

Questo invece è il link di Synthetix.Exchange, da utilizzare per poter scambiare tra i diversi pair di Synths disponibili.

Prima di utilizzare questo sistema devi però essere consapevole che ci sono molti rischi nell’attuale architettura. Synthetix è un sistema molto complesso e ancora sperimentale.

Presenta elementi di centralizzazione e di fiducia, come è lecito attendersi da un sistema ancora acerbo in relazione al quale si vuole rendere efficiente lo sviluppo.

Ad esempio il sistema di oracolo è attualmente gestito dal team di Synthetix, anche se ci sono piani per decentralizzarlo in futuro.

Poi c’è l’uso di smart contract proxy in gran parte dell’architettura.

Serve per garantire che il sistema possa essere aggiornato facilmente, ma conferisce un elevato livello di controllo al team di sviluppo che richiede la fiducia degli utenti.

Anche se ci attendiamo che il futuro sviluppo eliminerà gradualmente tali aspetti nel tempo, è importante essere consapevoli dei rischi insiti nell’attuale architettura del sistema.


DISCLAIMER: Il presente articolo ha finalità esclusivamente didattiche, in particolare di descrizione delle caratteristiche di un’appilcazione decentralizzata del panorama blockchain. Questa esposizione non costituisce alcun invito/sollecitazione all’investimento né all’utilizzo dell’applicazione descritta. Non ci assumiamo alcuna responsabilità in caso di danni derivanti da eventuali bug presenti nel codice dell’applicazione, o in caso di fallimento del sistema per via dei limiti che potrebbe presentare nella sua architettura.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza decentralizzata legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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