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Verso una seconda giovinezza con Ethereum 2.0

10 settembre 2018 15:01
Tempo di lettura: 4 min.
10 settembre 2018 15:01
Giuseppe Brogna

In questi giorni, ogni discorso su Ethereum è legato esclusivamente al prezzo.

La discesa dai massimi di gennaio sino ai 200 dollari inoltrati ha suscitato gran clamore.

È comprensibile. Ma non ci si può limitare a guardare soltanto il prezzo salire o scendere.

È giusto gestire il proprio denaro al meglio, cercando di ricavare introiti dal mercato.

Ma un lungo mercato ribassista non equivale al fallimento di un progetto.

Ethereum è figlio di un ideale. Si pone l’obiettivo di stravolgere gran parte delle interazioni sociali che ci coinvolgono quotidianamente.

È il caso, quindi, di guardare anche agli aspetti fondamentali, nonché a una proiezione di più lungo termine.

Ethereum 2.0

Di Ethereum è rilevante un aspetto. L’esistenza di un ecosistema vasto e solido, affiancato da un concreto sviluppo in divenire.

Fin dal suo concepimento, Ethereum ha dovuto affrontare problemi di scaling e congestione della rete.

Sennonché, una roadmap recentemente rivelata pone l’accento su Ethereum 2.0 e le soluzioni di scalabilità di secondo livello in via di sviluppo.

Gli sviluppatori presso Rocket Pool hanno pubblicato uno schema della roadmap di Ethereum 2.0.

Perché è così importante?

La mainnet di Ethereum 2.0 farà perno sulla soluzione di scaling Sharding.

A questa si uniranno soluzioni di secondo livello, come Plasma, e la combinazione di progetti chiave per ottenere un meccanismo di consenso Proof of Stake.

Oltre ai miglioramenti del client, Ethereum 2.0 offrirà un ecosistema di software open source che include nuovi linguaggi per smart contract, librerie RPC e strumenti di sviluppo.

Data l’importanza attribuita alla decentralizzazione, Ethereum 2.0 sarà costruito su più livelli da diversi gruppi di sviluppatori di Ethereum.

PegaSys, il gruppo di ingegneria del protocollo di ConsenSys, svolge un ruolo chiave nello sviluppo degli aspetti del client Sharding di Ethereum.

Altri gruppi di sviluppatori che lavorano sui client Shard e i protocolli Beacon Chain sono: Prysmatic Labs, Sigma Prime, Satuts, Chain Safe Systems, Ether Camp e Trinity Team.

Sharding è una soluzione di scaling che utilizza gli shards (o micro-chains) per processare gruppi separati di transazioni sulla blockchainUna blockchain è un registro condiviso in cui le transazioni vengono registrate in modo permanente mediante l’aggiunta di elementi alla catena di blocchi. La blockchain funge da record storico di tutte le transazioni che si sono verificate, dal blocco di genesi all’ultimo blocco, da cui il nome blockchain (catena di blocchi). di Ethereum.

Solo un gruppo di nodi si occuperà della verifica delle transazioni rilevanti, piuttosto che dell’intera rete.

Plasma è simile a Lightning Network di Bitcoin.

Aggiunge un secondo livello di rami esterni alla catena principale di Ethereum, allo scopo di elaborare più rapidamente protocolli di smart contract intensivi.

Il layer di base, quindi, viene aggiornato solo al completamento delle transazioni.

In altre parole, Ethereum sta cambiando pelle. Non avremo soltanto il modello di blockchain “semplice”, intesa come catena di blocchiI blocchi sono pacchetti di dati che trasportano dati registrati permanentemente sulla rete blockchain. che contengono transazioni.

La blockchain diventerà un layer base per dApps costruite sulle sue sidechain di secondo livello.

Le dApps conserveranno la sicurezza del protocollo Ethereum, ma opereranno in modo indipendente per evitare la congestione della rete.

Quello che conta

Tra una blockchain che presenta problemi di scalabilità ma un ecosistema e una base di utenti, e una blockchain che promette migliaia di TPS senza avere un reale effetto network, è preferibile la prima.

Tipicamente, l’ecosistema blockchain può essere scomposto in quattro elementi: gli utenti (ad esempio persone che usano la tecnologia acquistando token per investimento, o scopi di utilizzo); investitori (persone che investono in ICOAcronimo che sta per Initial Coin Offering ed è la nuova formula di finanziamento per le startup. In pratica una ICO vede la startup che la applica offrire una percentuale della criptovaluta ai primi acquirenti interessati in cambio di valuta tradizionale o di altre criptovalute.); miners (persone che minano monete); e sviluppatori (persone coinvolte nell’attività di coding).

È nell’interesse di questi attori che l’ecosistema (nel quale impegnano le proprie risorse e sforzi) cresca e diventi più allettante per una comunità sempre più ampia.

È un fatto accertato, sia ipoteticamente che pragmaticamente, che, affinché una tecnologia possa progredire, ha bisogno di un ecosistema che si basi su competenze modulari e partnership su vasta scala.

Al momento Ethereum è pieno di risorse per sviluppatori. Ethereum sta attraversando un processo di coinvolgimento di massa che va al di là del semplice buy and hold di Ether.

Tante ICO hanno costruito e sviluppano i loro progetti su Ethereum. Da considerare, inoltre, l’Enterprise Ethereum Alliance, o altre aziende che lanciano startup tradizionali usando Ethereum.

La scala non ha precedenti. Lo stesso Bitcoin non si è mai avvicinato a questo livello di attenzione nel verso dello sviluppo.

Peraltro, quando si tratta del mercato delle dApps, Ethereum ottiene il “first mover advantage”.

Disponendo di anni di vantaggio su altre blockchain concorrenti, Ethereum è popolato da migliaia di innovatori che dipendono dalla sua struttura per lanciare le proprie applicazioni decentralizzate.

Ciò significa che l’attuale mercato delle applicazioni decentralizzate ha già investito molto tempo, denaro e lavoro per imparare a utilizzare la blockchain di Ethereum.

Di conseguenza, i costi di trasferimento da Ethereum ad altre piattaforme sarebbero elevati. Gli sviluppatori andrebbero solo incontro ad ulteriori grattacapi.

Se gli sviluppatori dovessero trasferire le loro dApps su una blockchain diversa, dovrebbero avviare il processo nella sua nuova piattaforma.

Ciò significa che dovrebbero condurre tutti i loro dati da Ethereum alla nuova struttura. Ma si tratterebbe di una scelta non conveniente o pratica.

Meglio spingere sul miglioramento della piattaforma sulla quale si è già investiti.

Conclusioni

In definitiva, il valore di una criptovauta nel lungo termine rispecchia il valore della community che la sostiene.

Esistono degli isterismi speculativi di breve e medio termine. Il prezzo di Ethereum era cresciuto di oltre il 20.000% in poco più di un anno.

A tale eccesso deve giocoforza corrispondere un riassorbimento. Ma solo una criptovaluta priva di qualsivoglia ecosistema è destinata morire.

Meglio una blockchain con problemi di scalabilità, ma una forte community alle spalle.

I primi si possono risolvere grazie all’ingegno di chi la sostiene. L’ecosistema non puoi tirarlo fuori dal cilindro.

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Giuseppe Brogna

Giuseppe è laureato in giurisprudenza, ma da sempre appassionato di tecnologia e studioso di tematiche economiche. Stimolato dal potenziale impatto economico e sociale, si approccia al mondo delle DLT; matura particolari interessi nella nuova finanza hitech legata alle tecnologie del ledger distribuito.


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