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La cina blocca le ICO e le criptovalute crollano. E se il movente fosse stato la bomba elettromagnetica?

06 settembre 2017 18:04
Tempo di lettura: 1 min.
06 settembre 2017 18:04
Roy Reale

Le criptovalute sono crollate dopo l’annuncio che la Cina ha bloccato le ICO. Da questo momento nessuna azienda cinese potrà più finanziare i propri progetti raccogliendo capitali in criptovalute.

Sulla scia di questa notizia Ethereum ha fatto registrare un -30% in meno di 4 giorni. Ma è l’intero mondo blockchain ad esser stato buttato via come se non ci fosse un domani. Così mi sono chiesto quanto impattano, per davvero, le aziende cinesi sul mercato delle ICO.

E come mai, sull’annuncio di fine Luglio da parte della SEC di voler bloccare le ICO in america, il mercato non abbia avuto una reazione nemmeno lontamente paragonabile a ciò che è accaduto di recente.

Vista la violenza e le tempistiche del ribasso, a me sembra che sotto sotto ci sia qualcosa di ben più importante e potrebbe avere a che fare sulla voce uscita il 3 Settembre sul Wall Street Journal, e che ha a che fare con la Corea del Nord e una presunta bomba elettromagnetica (Bomba-E).

 

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Roy Reale

L'intera storia della scienza è stata una graduale presa di coscienza del fatto che gli eventi non accadono in un modo arbitrario ma che riflettono un certo ordine sottostante. E' mia ferma convinzione che questo ordine sia presente anche nei mercati finanziari e nel mondo cripto. Ciò che mi muove sono la sete di verità e la voglia di andare a fondo nell'approfondire il codice che dà ordine ai mercati.


  1. ha commentato:

    Caro Roy, come sempre grazie per i tuoi continui aggiornamenti, spesso illuminanti.
    In questo caso, però, vorrei fare una piccola precisazione sull’ultima parte del tuo video. Quando dici, giustamente, che intorno alle criptovalute si è scatenata una avidità senza precedenti, condannando implicitamente questo tipo di comportamento, dimentichi che c’è anche una parte di investitori mossa da un fine molto più nobile (che tu condividi) e cioè quello di raggiungere la LIBERTA’ finanziaria e, quindi, l’indipendenza dal SISTEMA. L’opportunità offerta dalle criptovalute per molti (come per me) viene vista come l’ultima spiaggia per raggiungere la LIBERAZIONE DALLA SCHIAVITU’ DEL LAVORO, dopo la colossale occasione avuta (e parzialmente mancata) nel 2011 con l’ascesa verticale dell’oro. Non si tratta, dunque, solo di avidità ma anche (e più nobilmente) di desiderio di libertà. Ti sarò molto grato se vorrai commentare, anche brevemente, questa mia osservazione. “Per aspera ad astra”, purchè ci si arrivi, prima o poi ! Ciao!

    • ha commentato

      Gianmaria io non condanno. Semplicemente faccio notare che è ‘stupido’.

      Sia lodata la blockchain e come cambierà in meglio il mondo. E sia lodata la possibilità per tante persone di liberarsi da tanta schiavitù.

      Tuttavia, correre dietro le farfalle e pensare che ogni cosa stia uscendo su blockchain sia ‘rivoluzionario’ e perciò da comprare, è poco intelligente ed anche molto rischioso.

      L’orgia collettiva che sto vedendo da qualche settimana è di quelle che cominciano a preoccupare. Occhio perchè ad un certo punto la giostra finisce, ed allora sì che resteranno in piedi solo i progetti che apportano reale valore nel mondo.

  2. ha commentato:

    Ciao e grazie Roy dei tuoi sempre magnifici spunti di riflessione e condivisione. In merito alla bomba H, per andare concretamente al sodo in merito ai pericoli che essa innesca nel mondo blockchain non trovi che sia più una notizia di pura propaganda e di semina di paura? Dico questo perché gli effetti di una malaugurata e stupida azione di lancio di questa bomba sarebbe catastrofica non solo per le criptovalute (tutte indiscriminatamente o soltanto quelle che hanno dietro un progetto serio?) , ma per tutto il contesto finanziario/economico/sociale. Se arrivassimo a questo fatidico e sconsiderato lancio della bomba H ad andare di mezzo ci sarebbero indiscriminamtamente tutti i conti bancari registrati nei data base delle banche, azioni, future, derivati, investimenti di ogni tipo e …. conti correnti di ognuno, ricci e poveri. Quindi io non sarei altrettanto tranquillo investendo i miei risparmi in altre aree e settori affidati alla memoria di un server o di una rete di computer bancarie e interbancarie. A meno che si possa far valere il possesso dei propri investimenti avendo preventivamente stampato il resoconto dei nostri averi e ogni singolo acquisto e deposito e nella speranza che quello che del sistema informatico rimasto in piedi sia in grado di riconoscere il nostro legittimo possesso/investimento. Di fronte ad uno scenario da bomba H, più che il non perdere quanto investito a preoccuparmi sarebbero il crollo repentino di una società ipertecnologica che in un attimo si troverebbe catapultata nel medio evo. Le preoccupazione più urgenti e serie sarebbero quelle di trovare cibo, riparo ecc.

    • ha commentato

      Non ci sarà nessuna Bomba-E Davide, e la blockchain non finirà. In questo video ragionavo sulla batosta di breve termine che potrebbero prendersi le criptovalute se la voce di una Bomba-E dovesse cominciare a farsi più pressante nei mesi a venire.

      E comunque concordo con te che se davvero la follia umana dovesse raggiungere un tale livello di stupidità, tutto ciò di cui avresti bisogno sarebbe cibo, acqua, pistole, oro e argento fisico e poco altro.

  3. ha commentato:

    ricordatevi sempre di questo pensiero di A. Einstein (a proposito della
    bomba H ).
    ” al mondo ci sono due cose infinite:
    1) L’universo.
    2) L’imbecillità umana.

    Ma della prima cosa ho ancora dei dubbi.

  4. ha commentato:

    Se tutto ciò che sino ad ora è stato detto, o meglio sostenuto in questo, ma soprattutto nell’altro blog,
    risulta apprestarsi al vero, ivi compresi gli eventuali disatrosi scenari e/o relative future aspettative;
    Certo è che se tutto ciò, ovvero tali deliberati lanci di missili ed intimidazioni di altra varia natura, agli USA realmente non fossero andato a genio, ad oggi non avrebbero certamente neppure tollerato la semplice minaccia verbale, di tali sconsiderate gesta, passando tempestivamente all’azione, come già fatto in tanti altri, seppur apparenti, simili casi, azionando ipotetiche contromisure dove meglio ritenevano opportuno;
    Motivo per cui non sarebbe più opportuno ipotizzare che ciò a cui oggi stiamo assistendo, a partire dalle bolle dei strumenti finanziari alle stesse cryptovalute (sulla cui genuinità originaria non si dubita) in realtà trattasi di una ulteriore ben più complessa subdola manovra (anche a mezzo exchange dichiaratisi hackerati, insolventi, messi al bando o quant’altro di simile, già oggi spesso accade) per poter far affluire e convertire più valuta contante possibile in valuta digitale, al fine poi, raggiunto un determinato ammontare, sia pure con l’ausilio di attentati o minaccie di vario genere (Bomba-E, coprifuochi, eventuali guerre, deliberati bandi ecc…) appositamente attuata al fine di impoverire buona parte della popolazione (per similitudine, una porta di accesso senza possibilità di ritorno) e pertanto meglio e più diplomaticamente spurgare tutto il marcio dell’attuale sistema economico-finanziario, ivi compreso l’infinito surplus di moneta stampata, potendone poi dichiararne apertamente – tramite tale semplice ma allo stesso tempo scontato escamotage – l’estinzione, il fallimento o quant’altro di simile, senza far ricadere la responsabilità sugli oramai – a noi – noti reali responsabili della vicenda, mantenendo al contempo la fiducia, o meglio la faccia innanzi alla pubblica opinione, magari perdipiù poi inscenandosi benefattori-salvatori, evitando altresì la, a dir poco, più che motivata ira delle masse?!

    Questa è, e tale deve intendersi nonchè rimanere, una semplice considerazione personale, e non mai una contestazione all’esemplare operato di Roy, bensì una sana riflessione imprescindibile, ma pur sempre sulla scia della vergognosa ed allarmante situazione attuale, di quanto altro appreso per scienza diretta e del certamente più pacifico prezioso consiglio di Ted Lee Fischer, che molto deve far riflettere, acquistare, detenere e confidare solo in beni consolidati, reali e tangibili, null’altro oggi è più importante di ciò.

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