Giuseppe R. Brogna 26 novembre 2017 ultime news 0

Il 16 novembre, ING ha annunciato il rilascio della prima versione del suo Zero-Knowledge Range Proof solution: uno specifico protocollo zero-knowledge che, in base a quanto dichiarato dall’azienda, si è dimostrato dieci volte più efficiente rispetto agli altri protocolli zero-knowledge. Questo protocollo, quindi, potrebbe aiutere a soddisfare le esigenze di riservatezza su un ledger pubblico con costi di funzionamento inferiori, grazie alla sua possibile maggiore efficienza.

Sin dalle origini, la blockchain – e altri ledger distribuiti – ha generato grande interesse, in ragione della capacità di convogliare maggiore semplicità ed efficienza. Sennonché per l’industria dei servizi finanziari, una delle principali sfide è rappresentata dalla protezione delle informazioni private su un ledger pubblico, dove i mutamenti di stato devono essere verificati da ogni partecipante al network.

Attualmente ogni transazione è visibile in via permanente sulla blockchain, il che vuol dire che le operazioni compiute dagli utenti – incluse anche quelle potenzialmente illegali – possono essere scrutate da chiunque.

Ethereum, ad oggi, non è di certo nota per le sue caratteristiche di privacy, a differenza di Zcash e Monero. Mentre Zcash ha schiuso le porte all’utilizzo di “Zk-Snarks” e Monero ha diffuso le “ring signature” e gli “stealth address”, Ethereum ha avuto difficoltà nel trovare un siffatto valore aggiunto in termini di anonimato.

Con il recente upgrade Byzantium sono stati compiuti dei passi in avanti da questo punto di vista, gettando le basi per lo sviluppo di Zk-Snark su Eteherum (per saperne di più, leggi l’articolo “Metropolis: in viaggio verso Constantinople”).

Invece, Zero-Knowledge-Proof è un protocollo sviluppato da ING Bank, che offre una potenziale soluzione al grattacapo della riservatezza, consentendo a una parte di verificare l’accuratezza di una dichiarazione senza trasmettere le informazioni correlate alla dichiarazione medesima.

Il 16 novembre, ING Bank ha annunciato la prima versione della sua soluzione, Zero-Knowledge Range Proof (ZKRP), all’evento inaugurale dell’Enterprise Ethereum Alliance di Amsterdam.

Tale protocollo rappresenta un valore aggiunto alla tecnologia blockchain, e potrebbe aiutare a oltrepassare una delle più grandi barriere all’utilizzo della blockchain da parte dei servizi finanziari: la mancanza di riservatezza su un ledger pubblico.

La soluzione ZKRP è stata sviluppata internamente dal team di ING che si occupa di blockchain e, come preannunciato, avrebbe dimostrato un significativo miglioramento in termini di efficienza.

La soluzione di ING aggiunge il fattore “Range”, consentendo agli utenti di dimostrare di avere un numero segreto che rientra in un range che invece è noto. Ad esempio, il richiedente di un mutuo potrebbe dimostrare che il suo reddito rientra in un certo range, senza rivelare la cifra esatta. Similmente, si potrebbe provare che l’importo di un pagamento rientri in un certo limite, ma senza mostrare l’esatto ammontare.

Uno dei principali benefici del protocollo ZKRP sarebbe, come detto, l’efficienza: nei benchmark si è dimostrato essere, approssimativamente, dieci volte più efficiente delle altre tecnologie, garantendo quindi costi di funzionamento inferiori.

ING ha lanciato ZKRP come una soluzione open source, il che vuol dire che altri soggetti della community, interessati allo sviluppo, possono accedere al codice e anche contribuire alla soluzione, aprendo le porte a maggiori test e potenziali miglioramenti.

Fino a poco tempo fa, uno dei principali ostacoli all’applicazione della tecnologia dei ledger distribuiti al settore bancario, era rappresentato dall’incompatibilità tra la protezione dei dati privati e la soddisfazione dei requisiti normativi di trasparenza”, ha affermato Mariana Gomez de La Villa, Global Head del programma blockchain di ING.

Sebbene la tecnologia ZKP ci abbia fornito il modo per superare siffatta barriera, il principale fattore limitante è rappresentato dalle risorse e, quindi, dai costi che ogni verifica genererebbe. Però, la soluzione ZKRP ha dimostrato di essere dieci volte più efficiente rispetto agli altri protocolli ZKP nell’Ethereum test network, sostenendo sempre gli stessi tre princìpi: completezza, stabilità, e totale riservatezza.”

Se questo nuovo protocollo potrà rappresentare davvero un valore aggiunto per Ethereum e quale potrà essere il suo ruolo, lo scopriremo solo nei prossimi mesi.

 

Fonte: ING.

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