Poche ore fa si è verificato quello che potremmo definire un Ethereum Crash.
Il prezzo di Ether – ovvero il token che gira sulla blockchain inventata da Vitalik Buterin – è sceso da quasi $300 a $13 nel giro di pochi secondi, a riprova della forte volatilità che colpisce le criptovalute.
Ma questa volta non si tratta di pura volatilità, o meglio, questo Ethereum crash ha una sola e unica ragione e non è dipeso da chissà quali fattori.
Il crash, che si è verificato intorno alle ore 21, ha avuto un effetto così importante sul mercato che il valore è sceso del 96% rispetto al prezzo più alto raggiunto durante le ultime 24 ore.

La mossa è stata così importante da costringere Coinbase, piattaforma di exchange, a disabilitare il trading da ETH a USD e bloccare i prelievi di ether.
La ragione è abbastanza semplice. Come pubblicato da Trustnodes, qualcuno ha venduto l’equivalente di $30 milioni in Ether, distruggendo il book degli ordini.
Si tratta per l’esattezza di questa transazione: esattamente 39300 Ether ($12,896,688.00) venduti 6 ore fa (20.59).
Chissà se qualche fortunato è riuscito ad approfittare dell’Ethereum Crash e a comprare il token intorno ai $13.
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Commenti
Una risposta
Qualcuno sospetta, non a torto, che la causa non sia tanto quella particolare vendita, che in effetti è pari allo 0,4 % del market cap. Quanto piuttosto le vendite in automatico con l’opzione margine, dove si può sfruttare l’effetto leva. Cose già viste nei mercati tradizionali. Suggerisco questa lettura assai interessante a proposito di flash crash
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