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La ragione sottovalutata per la quale Ethereum ha un volume di transazioni tre volte più grande di Bitcoin

15 maggio 2018 21:31
Emanuele

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Già nel Febbraio 2017, Bitcoin iniziò a sbattere contro il suo limite giornaliero di volume  di transazione di circa 250,000 transazioni al giorno previste dal suo massimale permesso dalla dimensione dei blocchi fissa ad 1MB.

Nel mentre, Ethereum processò appena un quinto di quel volume per circa 45,000 di transazioni al giorno.

Nel sei mesi seguenti, il volume di transazione di Ethereum salì fino a 250,000 transazioni al giorno, per poi sorpassarlo senza mai guardarsi indietro.

Il 4 Gennaio 2018, Ethereum raggiunse un picco di 1.35 milioni di transazioni, più di tre volte il volume di quelle di Bitcoin raggiunto quel giorno con 424,000.

Mentre sia Bitcoin che Ethereum fanno affidamento su costi di transazione variabili che possono essere aggiustati in base al volume del network, i blocchi di Bitcoin prevedono una dimensione fissa di un 1MB, il che mette un vincolo più rigido sul numero di transazioni che possono stare dentro un blocco.

Il risultato è che mentre i blocchi di Bitcoin si sono riempiti con transazioni e volumi di transazioni stagnanti, tariffe elevate e tempi di conferma lunghi, le dimensioni dei blocchi di Ethereum sono state continuamente aggiustate per facilitare un network sano.

Si tratta di un meccanismo che non riceve abbastanza attenzione – ma, come parte del protocollo, i miner di Ethereum sono capaci di aggiustare la capacità del network in maniera dinamica tramite una votazione continua.

Nel breve termine, la votazione ha permesso al network di auto-scalarsi per accomodare un numero maggiore di transazioni ed una maggiore domanda nei confronti di Ethereum.

Nel lungo periodo, la maniera con cui Ethereum ha superato le decisioni strumentali in materia di politica dai suoi valori di base e dal suo protocollo ha permesso alla comunità di creare consensi e di portare avanti il progetto.

Cosa succede quando codificate con forza la politica all’interno del protocollo

Immaginate che un paese abbia un limite di velocità sui veicoli imposto a livello nazionale, sancito all’interno della legge costituzionale dello stesso paese.

In seguito negli Stati Uniti, per esempio, il processo di cambiamento del limite di velocità sarebbe equivalente al processo di cambiamento di un emendamento costituzionale, che richiederebbe un voto di maggioranza del 67% sia nella Camera dei Rappresentanti che nel Senato, o un’assemblea costituente richiesta dal 67% delle legislature statali.

In altre parole, sarebbe veramente difficile cambiare il limite di velocità. Gli Stati Uniti, per esempio, sono riusciti ad amministrare soltanto 27 emendamenti nei loro 230 anni di storia ed hanno “sfornato” i primi dieci emendamenti qualche anno dopo la ratifica della costituzione, quando il network possedeva una forte centralizzazione da parte del fondatore.

Nel mentre, le strade del paese sarebbero diventate sempre più trafficate poiché il limite di velocità avrebbe imposto un limite arbitrario sul progresso tecnologico dei veicoli a motore negli anni successivi.

Poiché la dimensione dei blocchi di Bitcoin è codificata con forza all’interno del suo protocollo, è estremamente difficile da cambiare.

Cambiare la dimensione dei blocchi è difficile come cambiare il limite di fornitura monetario di 21 milioni. In altre parole:

Una ricetta politica per l’efficienza del network (dimensione dei blocchi) ed un principio fondamentale sull’offerta monetaria (il limite di fornitura) condividono la stessa difficoltà di adattamento – entrambi richiedono che la stragrande maggioranza dei clienti in un network decentralizzato gestisca il nuovo software.

Al posto di avere un valore della dimensione dei blocchi fisso che vive all’interno del protocollo come fa Bitcoin, con Ethereum il limite del gas è una variabile che vive all’interno della blockchain.

Così mentre quello che si trova all’interno del codice può essere aggiornato soltanto con un fork, quello che si trova all’interno della blockchain viene aggiornato ogni 13 secondi (il block time medio all’interno di Ethereum).

In ciascun blocco di Ethereum, i miner includono un valore per il limite del gas, che va a specificare la quantità massima di gas che può essere utilizzato per le transazioni all’interno del blocco.

Per essere valido, il limite di gas deve trovarsi fra 1/1024 o .0967% del blocco associato. Questo produce una votazione, dove una maggioranza del 51% di miner può spingere il limite del gas verso l’alto o verso il basso per ottimizzare al volo la performance del network di Ethereum.

Per esempio,

  • Quando CryptoKitties – un gioco per accumulare e commerciare gattini digitali – esplose in popolarità, i miner aumentarono il limite del gas per autorizzare più transazioni ed alleviare il traffico.
  • Quando gli hacker hanno fatto spam con transazioni all’interno del network di Ethereum, i miner hanno diminuito il limite del gas per comprare del tempo agli sviluppatori e trovare una soluzione.

La separazione della politica dal principio – della blockchain dal protocollo – autorizza una votazione che è leggera dal punto di vista procedurale, separata e distinta dal processo procedurale pesante nel cambiare il codice centrale. Questo produce un network che si adegua.

Il limite del gas di Ethereum aumentato di 50 volte tramite la votazione

La dimensione dei blocchi di Bitcoin è aumentata soltanto una volta negli ultimi sette anni con la creazione di SegWit, che ha aumentato la dimensione dei blocchi con successo da 1 MB a 2 MB.

Il problema con la dimensione dei blocchi è diventato così controverso da risultare nell’hard fork di Bitcoin Cash, dove un gruppo si è separato per creare una blockchain autonoma basata sull’idea di block più grandi.

Diversamente da Bitcoin, Ethereum non possiede una dimensione dei blocchi fissa. Piuttosto, ogni blocco su Ethereum ha un limite del gas che determina quante transazioni possono entrare all’interno di un blocco.

Ethereum ha aggiustato il suo limite del gas più di sette volte dal suo esordio nel 2015. Quando CryptoKitties cominciò a tassare severamente il network di Ethereum all’inizio di Dicembre 2017, i miner si organizzarono per aumentare il limite del gas da all’incirca 6.7 milioni fino ad appena sotto gli 8 milioni.

L’aumento del limite del gas ha permesso alla dimensione dei blocchi di aumentare di 50 volte, partendo da blocchi di 640 byte iniziali fino ad arrivare ad un picco di 33 kB.

Questo significa più transazioni per blocco, che a sua volta significa un flusso di transazioni più elevato.

Quando gli aggressori trovarono un exploit che permise ad essi di fare spam di blocchi con transazioni nell’Ottobre 2016, i miner diminuirono il limite del gas per comprare tempo, permettendo agli sviluppatori di sistemare le cose.

In generale, aumentando il limite del gas, l’utilizzo per blocco diminuisce nel breve termine, riducendo il traffico e le transazioni in corso. Da notare, tuttavia, che dal punto di vista macroscopico, l’utilizzo continua a crescere, il che vuol dire che ci sarà la necessità per altre soluzioni di scaling.

Nel mentre, la votazione da parte dei miner sul limite del gas ha permesso ad Ethereum di adeguarsi e facilitare l’enorme utilizzo di Ethereum. Un protocollo non può essere fisso e statico poiché il mondo in cui vive il protocollo non è fisso, ma in continuo cambiamento.

Con la velocità del network che va aumentando, i costi degli hard drive che diminuiscono e la potenza di calcolo in crescita, Ethereum continuerà ad avere la possibilità di utilizzare il suo meccanismo di votazione con il limite del gas per aumentare il volume delle transazioni al volo, senza il bisogno di un fork.

Un cattivo processo risulta in cattivi esiti

Quando un processo richiede una maggioranza del 95% per effettuare un cambiamento, come fare forking su Bitcoin per aggiornare il protocollo, sarà difficile trovare un compromesso ed andare avanti con una soluzione qualsiasi.

Una polarizzazione ed in seguito una scissione diventa inevitabile, non a causa della natura irrisolvibile del problema, ma semplicemente a causa delle fratture all’interno del modello di governance. Senza lo spazio per un compromesso, le fazioni si separano – e questo è esattamente quello che è successo con il contenzioso dell’hard fork di Bitcoin Cash.

Di: blog.sfox

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Emanuele

Crypto-lover. Nerd fin dal principio. Ama analizzare numeri, grafici e andamenti. Crea statistiche anche dove non necessario.


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