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Come capire se un trend è ribassista o rialzista?

09 febbraio 2018 12:00
Tempo di lettura: 6 min.
09 febbraio 2018 12:00
Daniele Della Corte

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Continua la saga di articoli dedicati al trading e a come farlo al meglio, avendo consapevolezza di quello che stiamo facendo senza svolgere operazioni a caso. Visto il periodo che sta passando il mercato delle criptovalute, credo caschi a pennello l’argomento, ovvero come capire se un trend è ribassista o rialzista.

I traders d’oltreoceano hanno un motto che è “Trend is your friend”, che tradotto significa “il trend è tuo amico”, infatti capendo che direzione sta prendendo un mercato potremmo entrare o uscire nei momenti più opportuni.

Inoltre devi sapere che per l’articolo di oggi ho chiesto a tutti i membri del team di EtherEvolution di dirmi quali sono per loro gli elementi fondamentali per riconoscere la tendenza di un mercato, e quindi si tratta di un vero e proprio concentrato di conoscenza.

I vari tipi di trend

La prima cosa da capire è quali sono i vari tipi di trend in cui possiamo imbatterci, fondamentalmente sono tre:

  • Uptrend, un trend al rialzo.
  • Downtrend, un trend al ribasso.
  • Sideway trend, un trend che sta lateralizzando ovvero che non sale e non scende, resta laterale all’interno di un certo canale.

Sicuramente dei tre quello più interessante e meno intuitivo, su cui è bene spendere qualche parola in più, è quello che lateralizza. Infatti quando ci troviamo in una fase di lateralizzazione significa che il mercato è in equilibro tra chi vende e chi compra, mantenendo così il prezzo all’interno di un range che possiamo poi andare ad identificare dentro la figura di un rettangolo.

L’importanza del tempo

La prima cosa comune che è emersa quando ho chiesto al team cosa non deve mancare per identificare un trend è stata l’importanza del tempo, o meglio del timeframe.

In tal senso se non sai cos’è e come scegliere il timeframe prima di iniziare la lettura di ti consiglio di approfondire tale concetto che abbiamo affrontato nel precedente articolo, infatti a seconda del timing che sceglierai per visualizzare il grafico potresti avere trend diversi.

Chiarita quindi l’importanza che assume il tempo nella visualizzazione dei nostri grafici ed il tipo di influenza che assume su di essi andiamo a vedere quali sono gli strumenti che l’intero team di EtherEvolution ci consiglia per capire la tendenza del mercato.

Capire l’andamento di un trend attraverso indicatori ed oscillatori

Tra i vari strumenti per capire l’andamento di un trend ci sono alcuni indicatori ed oscillatori che possiamo attivare sui nostri grafici. Indicatori e oscillatori che non devono mancare per avere le idee più chiare riguardo un trend, secondo il team di EtherEvolution sono quelli che seguono.

Indicatore MACD

Devo dire che questo indicatore mi è sempre piaciuto molto, l’acronimo MACD sta per Moving Average Convergence/Divergence, ovvero una media mobile di convergenza/divergenza. E’ formato da due linee create con le medie dei valori precedenti. Solitamente i valori standard con cui vengono calcolate le medie mobili sono 12 e 26. Questo significa che nel nostro grafico avremo due linee che rappresentano una la media mobile a 12 periodi e l’altra a 26 periodi.

Fin quando queste due saranno distanti solitamente il trend rimane invariato, quindi se ci troviamo in una fase rialzista questa continuerà fin quando ci sarà un incrocio tra le due. Solitamente il punto di incrocio sta ad indicare un’inversione di tendenza.

Attenzione però perchè questo indicatore può giocarci anche brutti scherzi infatti potremmo trovarci in una fase rialzista avere un cambio di tendenza per un lasso di tempo molto breve e poi trovarci nuovo nel trend precedente, il tutto su timefrime molto veloci. Altre volte invece mi è capitato che i le due medie mobili sembrava stessero incrociando, segnalando così un inversione di trend, senza però poi incrociare realmente arrivando quindi a sfiorarsi.

Per capire meglio questo indicatore ho creato la seguente immagine presa proprio dal grafico ETH/USD sull’exchange Kraken.

Oscillatore stocastico

Un altro indicatore che ci può essere molto utile per identificare un trend e le sue eventuali inversioni è l’oscillatore stocastico. Non entrerò nel merito delle formule matematiche, ma preferisco darti subito lo spunto operativo su come utilizzare questo strumento per fare analisi tecnica.

L’oscillatore stocastico creerà sotto al grafico un area dove possiamo vedere due linee che lo compongono. Quando queste sono tra 80 e 100, ovvero nella parte più alta, ci troviamo in una fase di ipercomprato e quindi ci possiamo aspettare un inversione a ribasso, quando invece ci troviamo tra 20 e 80 possiamo dire che il trend che stiamo affrontando rimane costante, quando invece ci troviamo nella fascia più bassa ovvero quella che va da 0 e 20 ci troviamo in una fase di ipervenduto e quindi possiamo aspettarci da li a breve un trend al rialzo.

Si può notare come nei punti in cui l’oscillatore tocca i punti di ipervenduto o ipercomprato sul grafico ci sia all’atto pratico un’inversione di tendenza.

 

Capire l’andamento di un trend con l’analisi tecnica

Aldilà degli indicatori o degli oscillatori da aggiungere ai nostri grafici, che comunque sono strumenti di analisi tecnica, questi che seguono sono dei consigli legati per lo più all’individuazione sul grafico, senza indicatori ed oscillatori, di segnali di conferma della tendenza o di inversione.

Supporti e resistenze statici e dinamici

Abbiamo già affrontato l’argomento supporti e resistenze in un articolo dedicato focalizzando per lo più sull’aspetto statico di quest’ultimi. Andando a definire sul grafico dei supporti e delle resistenze di tipo dinamico invece andremo a creare un canale all’interno del quale possiamo aspettarci che si muovano i prezzi. Ovviamente se il canale sarà rivolto verso l’alto come nell’immagine che segue ci troveremo davanti ad un trend rialzista mentre viceversa il trend sarà al ribasso.

Credo che un immagine valga più di mille parole e ringrazio Alessandro del nostro team per averla realizzata (clicca sull’immagine per ingrandirla).

 

La sequenza di massimi e minini (crescente o decrescente)

Questo è stato il parametro più gettonato all’interno del nostro gruppo, molti infatti hanno detto di affidarsi solo all’identificazione di una sequenza di almeno due minimi e due massimi che confermano il trend. Come prima cosa non dobbiamo confonderci con doppi massimi o doppi minimi che sono un altro tipo di pattern. In questo caso parliamo dell’identificazione di un trend attraverso le conferme di almeno due minini e due massimi, che poi sarà rialzista o ribassista a seconda se sia crescente o decrescente.

Questo è strettamente collegato all’altro fattore che abbiamo appena visto infatti andando a tracciare una retta passante per i minimi e per i massimi, si costruiranno i supporti o le resistenze dinamiche.

Per capire bene il concetto ho realizzato la seguente immagine.

Concludo dicendo che come mi hanno fatto notare i ragazzi del team, per fare analisi bisognerebbe comunque affidarsi a diversi indicatori, non ad uno solo, e comunque vada nessuno di questi, in particolar modo se usato singolarmente, può darci la certezza previsionale di un trend.

Anche per questo articolo dedicato alle basi per fare trading in Ethereum (e non solo) è tutto, spero che ora ti sia più chiaro il concetto di trend e come identificarlo su un grafico, se hai domande o dubbi ti aspetto nei commenti, e se ti è piaciuto oltre a mettere un like condividilo ci aiuterai a far conoscere il nostro progetto.

Dimenticavo se il tuo scopo è fare investimenti in Ethereum, sia di lungo o breve termine, ed ancora non hai scaricato la guida per invistire in Ethereum e tutto il materiale gratuito che abbiamo preparato, ti consiglio di farlo subito!

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Trading Ethereum


Daniele Della Corte

Mi occupo di marketing e di ottimizzazione sui motori di ricerca. Amo gestire e coordinare progetti online. Ho sempre seguito da vicino le innovazioni tecnologiche ed ora sto focalizzando le energie per approfondire la blockchain ed il progetto Ethereum.


  1. ha commentato:

    In tradingview ci sono due indicatori di tipo stocastico: Stochastic e Stochastic RSI.
    Quale dei due sarebbe l’indicatore di cui si parla nell’articolo?? In ogni caso che differenza ci sarebbe tra i due??

    • ha commentato

      Ciao Giuseppe,
      nell’articolo faccio riferimento a allo Stochastic classico.

      La differenza tra i due è che quello RSI basa i suoi valori su un altro indicatore, per l’appunto indicatore RSI (che misura la “forza” di un mercato), infatti dentro trading view troverai la possibilità di attivare anche solo l’indicatore chiamato RSI.

      Grazie per il tuo commento, continua a seguirci.

  2. ha commentato:

    Grazie, davvero chiaro e utile. Bel lavoro 🙂

    • ha commentato

      Grazie a te Giovanni per il tuo feedback positivo 🙂

      Continua a seguirci 😉

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