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5 modi per capire se una criptovaluta ha valore

28 Marzo 2018 20:32
Tempo di lettura: 4 min.
28 Marzo 2018 20:32
Emanuele

Nel corso dell’anno appena passato abbiamo assistito ad alcune ICO che hanno raggiunto risultati strabilianti, raccogliendo enormi quantità di denaro.

Ora, dopo una correzione delle tendenze e dopo aver capito che il valore dei token associati alle nuove ICO non è detto che sia sempre in salita, è bene capire quali possano essere le discriminanti per prevedere correttamente il successo di una criptovaluta.

Abbiamo provato a riassumere in cinque punti gli accorgimenti necessari da adottare prima di investire in una criptovaluta.

 

1. Il team dietro alla criptovaluta

Il primo punto da analizzare è senz’altro il team che sta dietro allo sviluppo della criptovaluta. È importante documentarsi su ciò che è stato realizzato in precedenza dagli sviluppatori, se hanno effettuato studi e ricerche nel campo degli investimenti online e, più ampiamente, nel campo di progetti virtuali. Anche approfondire la conoscenza singola degli sviluppatori potrebbe fornire delle basi ulteriori per la valutazione.

Insomma prima di assumere qualcuno è sempre buona norma leggere il curriculum.

 

2. Leggere il “White Paper” e analizzare l’obiettivo della criptovaluta

Il “White Paper” è il documento ufficiale che viene pubblicato dagli sviluppatori per divulgare la loro dichiarazione d’intenti, il loro obiettivo e in che modo hanno progettato di raggiungerlo.

Si tratta di un documento che, se analizzato con occhio critico, può dire molto su quello che è e che sarà la criptovaluta in questione. Un elemento da tenere in considerazione è, come sempre, la decentralizzazione: se un progetto è gestito da una moltitutine di persone che non mirano prettamente al profitto, i costi operativi si abbassano e questo porta inevitabilmente ad avvicinare più persone e quindi a un abbassamento del prezzo per il consumatore.

Tuttavia, c’è da fare attenzione, perché la decentralizzazione porta con sé inevitabilmente costi reali che tendenzialmente finiscono per essere distribuiti sulle commissioni di transazione.

 

3. Il periodo di lancio del token

Chi investe in una criptovaluta dovrebbe per prima cosa risalire alla data di lancio dei token. Perché?

Alcuni progetti nascono come semplici piattaforme per veicolare informazioni e transazioni, utilizzando criptovalute esistenti come Ethereum per le transazioni.

Ad un certo punto può capitare che gli sviluppatori decidono di lanciare una ICO sul progetto già esistente. In alcuni casi un cambiamento tale poteva essere stato preannunciato, ma in ogni caso, un investirore prudente dovrebbe chiedersi il perché del lancio di una ICO a progetto già lanciato e quindi, perché gli sviluppatori non avevano creato il proprio token al momento del lancio del servizio.

Una domanda da porsi quindi dovrebbe essere: è sempre necessario il lancio di un token per lo scopo di un progetto?

Questa domanda ci porta al prossimo punto.

 

4. Basta Ethereum o serve il proprio token?

La domanda da porsi prima di investire in una criptovaluta è la seguente: “Il token della piattaforma potrebbe non esistere, ed essere sostituito da Ether?”.

La risposta è, dipende. Se una piattaforma è basata sulla ricompensa ai propri utenti tramite token, allora ciò genera un vantaggio nel mantenimento della propria criptovaluta. Se questo aspetto viene a mancare, e i token che vengono conferiti agli utenti possono essere venduti immediatamente dopo l’operazione perché non generano alcun valore aggiunto, allora significa che essi potrebbero essere sostituiti senza alcun problema dagli Ether.

Il rischio qui sta nella possibilità che chi ha lanciato la ICO possa vendere tutti o una buona parte dei token in possesso (solitamente milioni di token), con un conseguente crollo del prezzo del singolo token. Per un investitore distratto, questo vorrebbe dire Game Over.

 

5. Fare attenzione al deposito Github

Il sito di deposito Github è un importante indicatore delle modifiche che vengono effettuate sui codici delle criptovalute. Lo storico degli aggiornamenti viene conservato e reso disponibile per la consultazione.

L’attenzione è d’obbligo, perché frequenti cambiamenti non sempre stanno a significare una maggiore attenzione da parte degli sviluppatori; potrebbero anche essere un sintomo di un malfunzionamento del codice.

CryptoCompare.com è uno strumento di lettura utile per non farsi ingannare. Le criptovalute pubblicate su Github vengono “recensite” e acquistano punti se vengono segnalate dagli utenti, o se altri sviluppatori utilizzano il codice per le loro proprie criptovalute. Ovviamente, c’è da fare attenzione alla data di creazione della moneta; le prime hanno naturalmente avuto più tempo a disposizione per essere votate.

Voi avete già partecipato a qualche ICO? Avete utilizzato qualche strumento particolare per valutare l’efficacia del progetto?

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Emanuele

Crypto-lover. Nerd fin dal principio. Ama analizzare numeri, grafici e andamenti. Crea statistiche anche dove non necessario.


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