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Focus: La differenza tra maker e taker

24 Febbraio 2018 17:56
Tempo di lettura: 3 min.
24 Febbraio 2018 17:56
Alessandro Di Vita

Utilizzando le piattaforme di trading ti sarà sicuramente capitato di imbatterti nei termini “maker” e “taker”. E’ arrivato il momento di chiarire una volta per tutte la differenza.

La differenza tra i due termini

I termini taker e maker, che si trovano sulle piattaforme di exchange o di trading, identificano due diversi tipi di commissioni alle quali si va incontro durante le operazioni di compra-vendita.

La differenza principale tra i due termini si riscontra principalmente in una differenza di costi tra maker e taker.

Prima di addentranci nei dettagli va chiarita però la differenza tra i due termini, che è strettamente legata alla dinamica del trading. Prima di tutto è quindi necessario avere chiara la differenza tra un ordine a limite e un ordine a mercato.

Il taker

Se scegli di immettere un ordine a mercato significa che stai chiedendo all’exchange di eseguire il tuo ordine con priorità rispetto agli altri al prezzo attuale del mercato. Agli occhi del mercato sei quindi un Price Taker, cioè un venditore o compratore che è in grado di inserire un ordine che soddisfa immediatamente tutti i requisiti perché possa essere processato.

Un taker immette quindi un ordine a mercato che va a ridurre la liquidità del mercato.
Solitamente per un ordine a mercato (e quindi per un taker) è previsto un costo di commissione maggiore.

 

Il maker

Se scegli di immettere un ordine a limite chiedi all’exchange di acquistare o vendere “dichiarando” però che sei disposto ad attendere che il mercato raggiunga un certo prezzo prima di gestire il tuo ordine. Per il mercato sei quindi un “maker”, cioè un venditore o acquirente che immette un ordine che non soddisfa immediatamente i requisiti per essere processato.

Un maker immette un ordine a limite che, non potendo essere processato immediatamente, si aggiunge all’order book andando ad aumentare la liquidità del mercato.
Solitamente per un ordine a limite (e quindi per un maker) è previsto un costo di commisione minore.

 

Consigli

Non tutti gli exchange utilizzano il modello del taker e maker, ma dato che quelli più popolari come GDAX o Kraken lo utilizzano è bene comprendere la differenza.

Ogni exchange riporta sempre una pagina riassuntiva con le diverse commissioni per maker o taker, che possono essere differenti da mercato a mercato. Per esempio la commissione per un maker sul mercato ETHEUR non è detto che sia la stessa per il mercato XBTEUR.

Quando ci si iscrive ad un exchange per iniziare ad operare in un determinato mercato è sempre buona norma andare a controllare le tabelle delle commissioni (guarda quelle di kraken ad esempio) per modulare la propria strategia di trading anche in base a questo fattore.

Inoltre sembra anche scontato sottolineare che per risparmiare sui costi di commissioni è quindi consigliabile solitamente fare la parte del Maker impostando ordini a limite.

 

Perché gli exchange utilizzano il modello Maker-Taker?

Il motivo è abbastanza semplice. Gli exchange spesso si ritrovano a gestire ordini ad altissima frequenza. Se il numero di ordini da gestire è troppo alto l’exchange va incontro a una riduzione della liquidità e una distorsione dei prezzi.

Per compensare una tendenza che potremmo definire di “hyper-trading” da parte di alcuni trader, che vorrebbero comprare e acquistare in continuazione e sfruttare quasiasi minima oscillazione di prezzo, gli exchange inseriscono le commissioni.

In questo modo chi vuole tutto e subito: paga.

Questo sistema garantisce la creazione di un maggior numero di ordine a limite (e quindi di un maggior numero di maker) che saranno poi quelli che andranno a riempire l’order book, il diario degli ordini, con una conseguente stabilizzazione del prezzo della moneta scambiata e un aumento della liquidità del mercato.

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Alessandro Di Vita


  1. ha commentato:

    Tu come scritto nell’articolo, consigli di comprare come taker, ma leggo su kraken che i taker pagano sempre una percentuale più altà, ad esempio inizialmenteil Maker paga 0,16% mentre il Taker 0,26%.

    • ha commentato

      Ciao Luca grazie per la tua acuta osservazione. Quando ho scritto la guida mi sono avvalso di una fonte che evidentemente si è rivelata errata. Ho aggiornato la guida con le informazioni adesso corrette.
      Un maker è colui che immette un ordine a limite, mentre un taker e colui che immette un ordine a mercato.

      Le differenze di costi di commissione dipendono di volta in volta dagli exchange che cercano di regolare la liquidità del mercato e stabilizzare i prezzi.

      Per ridurre i costi delle commissioni conviene quindi il più possibile utilizzare ordini a limite/maker.

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