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Ethereum, bitcoin e tasse: le criptovalute secondo il fisco

18 maggio 2017 21:59
Tempo di lettura: 2 min.
bitcoin e tasse
18 maggio 2017 21:59
Amelia Tomasicchio

Molti di voi ci hanno chiesto come comportarsi ai fini fiscali con le criptovalute. Finalmente siamo qui proprio per rispondervi in materia di ethereum, bitcoin e tasse.

Dunque, innanzittutto partiamo dalle basi.

In Italia le criptovalute sono ritenute legali e sono considerate alla stregue delle valute estere.

Circa un anno fa l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la cosiddetta risoluzione 72/E per fare chiarezza in merito a bitcoin e tasse.

In questa si afferma la NON imponibilità delle plusvalenze per le persone fisiche al di fuori di società d’impresa, ovvero bitcoin (e tutte le altre criptovalute compresa ethereum, o meglio, ether) non è soggetta a tassazione per le persone fisiche.

Questo è valido, comunque, solo qualora fosse nei limiti prescritti per le valute estere, ovvero quei limiti che non possano mettere in dubbio la volontà NON speculativa della persona fisica, dimostrabile non superando la giacenza complessiva di tutti i depositi e conti correnti di 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui.

In parole povere, se fai trading con ethereum o bitcoin ma rimani sotto ai 51.645,69 euro per almeno 7 giorni, non devi dichiarare nulla dei tuoi profitti.

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Al contrario, la plusvalenza va dichiarata nella dichiarazione dei redditi qualora aziende e compagnie di ogni tipo decidessero di investire o accettare pagamenti in bitcoin e altre cripto.

Quindi, in altri termini, le aziende che fanno trading o accettano pagamenti in Ethereum e altre crypto devono dichiararne l’uso nella propria dichiarazione dei redditi e quindi pagarne le tasse.

Questa risoluzione 72/E pubblicata l’anno scorso dall’Agenzia delle Entrate sembra ora scomparsa dal loro sito web e al suo indirizzo, cliccando, la pagina risulta vuota.

Le ultime circolari (non solo la 72 ma anche la 172) sono, invece, ancora disponibili per la consultazione sul sito della Documentazione e Economica e Finanze qui e qui.

Non è quindi chiaro se l’Agenzia delle Entrate abbia volontariamente rimosso la risoluzione poiché non più valida o per quale altro motivo sia scomparso il documento, visto che al suo posto non è stata effettuata nessun’altra comunicazione.

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Tasse e fisco su Ethereum


Amelia Tomasicchio

Amelia Tomasicchio scrive di Bitcoin ed Ethereum dal 2014. Con una laurea in lettere e un master in marketing, Amelia si occupa soprattutto di content marketing e social media management per diverse aziende nel settore fintech.


  1. ha commentato:

    Buongiorno scusate una domanda io ho investito un po’ di€uro in Eth ma vedendo come vanno fortunatamente le cose Eth sta salendo tantissimo e mettiamo l’ipotesi che tra qualche anno supero la cifra di 51645 €uro vale quella cifra o la cifra che avevo investito io al inizio.
    Grazie

    • ha commentato

      Ciao. “Vale” in che senso? A quale fine?
      Se hai comprato 1 eth al prezzo – per esempio – di 20 euro e tra qualche anno vale 500 euro, vorrà dire che se vendi quell’eth guadagni 480 euro.

  2. ha commentato:

    Secondo me la tua è una interpretazione, e per di + sbagliata.
    La ris. 72/E assolutamente non cita nè paragona le criptovalute alle valute estere, nè tantomeno il limite dei 51.645,69 euro per almeno 7 giorni lavorativi continui.
    Dice invece chiaramente che lo scambio e la compravendita di Bitcoin e criptovalute da parte di privati non è sottoposta atassazione. Neppure nel caso di esercizi commerciali o società che accettino e paghino in bitcoin è prevista tassazione in quanto la contabilità obbligatoriamente è in euro nel nostro sistema fiscale, perciò al momento di chiusura esercizio, dovendo equilibrare la cassa, i bitcoin ( o altcoins) diventano euro e chi li converte ( il gestore dell’attività) li deterrà come privato ricadendo nel primo caso.
    Solo brokers, SIM, e traders ufficialmente registrati, sono tenuti a calcolare le plusvalenze dei depositi in criptovalute alla fine dell’esercizio annuale e nel caso pagare il capital gain.
    Trovi la risoluzione 72/E in questo articolo del mio blog : http://www.gavrilobtc.it/come-volevasi-dimostrare-il-bitcoin-non-e-tassabile-parola-di-agenzia-delle-entrate/.

    Per il resto complimenti!! Il tuo blog è veramente interessante e ti seguo volentieri!

  3. ha commentato:

    Interessante articolo Amelia 🙂
    quanto interessante scoprire come il nostro paese spesso (e a giusta ragione) criticato negativamente, dimostri per questa volta non essere il più ghiotto fra le nazioni europee nel tassare la popolazione, per esempio a differenza della Francia, dove pare venga imposto dichiarare dal 1° ether (dal momento della conversione in €), quale plusvalenza non-commerciale occasionale, oppure nella categoria “commerciale” identicamente ad un’attività autonoma se queste operazioni vengono ripetute più spesso.

  4. ha commentato:

    Una domanda per avere un quadro “chiaro” visto la professionalità delle persone interventute, le quali le ringrazio di cuore. Tizio (privato) che negli anni ha investito in mining e trading ha la necessità e/o volontà di vendere X crypto e quindi ricevere Y euro … riceve Y euro sul suo conto bancario, come si deve comportare al fine di non configurarsi come un evasore? Grazie mille.

  5. ha commentato:

    Grazie Amelia, e agli altri interventi. Una commercialista mi ha detto che le criptomonete acquistare da un azienda siano da registrare a bilancio come i Titoli, dunque movimenti finanziari di tipo investimento/disinestimento di quote.. quale la vostra idea? Mentre io ho una domanda: visto che i wallet sono indirizzi anonimi, a livello strettamente fiscale mi sembrano disgiunti dall’azienda stessa, in quanto non direttamente riconducibili ad essa, mentre lo sono i movimenti di danaro in/da cc aziendale, e questo assimila le cripto più a dei voucher o buono pasto 😄 Voi che ne dite?

  6. ha commentato:

    Buongiorno a tutti, ho una domanda da sottoporre: nell’ambito del Work for equity, per srl e spa innovative, è data possibilità alle aziende di remunerare lavoratori dipendenti, soci, amministratori e terzi collaboratori con quote societarie e/o strumenti finanziari dietro presentazione di un piano di lavoro o conferimento di opera.. tali strumenti sono esclusi dal regime fiscale e imponibile dei beneficiari, salvo il fatto che questi presentino una polizza assicurativa che copra il valore degli strumenti fintech che ricevono.. dunque un pagamento/assegnazione di ETH da azienda a lavoratori rientrerebbe bene in questa forma di remunerazione, tu Amelia e voi altri colleghi di blog, che cosa ne pensate?

  7. ha commentato:

    Buongiorno Amelia, avrei una domanda sul tema tassazione “trading” ethereum od altre cripto valute. Il fatto che un privato non debba dichiarare nulla fino a 51645 € vale anche se si utilizzano exchange americani? ovvero se acquisto ethereum ad esempio su Coinbase o Kraken (exchange siti in California) devo pagare o dichiarare qualcosa negli Stati Uniti (vedi IRS) in qualità di utente privato di nazionalità e residenza italiana? La ringrazio in anticipo per l’attenzione e per le info molto utili trovate nel Suo sito/blog. Cordiali saluti Carlo

    • ha commentato

      Certo, Carlo. E’ uguale per ogni exchange, estero o meno.

      • ha commentato:

        La ringrazio Amelia, colgo l’occasione per porLe un’ultima domanda; quindi come cittadino italiano residente in Italia oltre a non dover pagare alcuna tassa negli Stati Uniti non sono tenuto, nel corso del tempo, nemmeno ad alcuna comunicazione all’IRS? La ringrazio per la Sua cortesia. Carlo

        • ha commentato

          Come privato cittadino no, se non superi i 51k di trading in 7 giorni, così dice il documento rilasciato dall’Agenzia delle Entrate. Chiedi al tuo commercialista o sulla chat di Telegram https://t.me/ethereumitalia per ulteriori conferme.

          • ha commentato:

            Molte grazie
            Cordiali saluti
            Carlo

          • ha commentato

            un piacere, grazie a te 🙂

          • ha commentato:

            ciao, se creo una piattaforma simile a “localbitcoin” avendo scopo comprare e vendere tra persone.
            L’unico mio lavoro è “Sono la piattaforma” il punto d’incontro dove ognuno può scambiarsi o comprare e vendere criptovalute(non soltanto BTC)
            quindi metterei il 2% sullo scambio che andranno nel mio portafoglio.
            in questo caso io sono un’attività o qualcos’altro?
            cordiali saluti

          • ha commentato:

            Ciao Piero, per l’inquadramento di una attività economica (più che lecita) il mio consiglio è decisamente quello di affidarsi ad un commercialista professionista.

  8. ha commentato:

    Buongiorno ragazzi. Ma invece di bitconnect che sapete dirmi?vale lo stesso discorso di sopra anche per questa criptovaluta?

    • ha commentato

      Il discorso di cui sopra vale per tutte le criptovalute 🙂

      • ha commentato:

        Grazie mille gentilissima

      • ha commentato:

        Gentilissima Amelia, se guadagno -per ipotesi – 30000 euro, con una qualsiasi criptovaluta e verso il guadagno sul mio conto corrente , devo pagare le tasse? Oppure ,se ogni mese guadagno 1500 euro con le criptovalute e li verso sul mio conto corrente , sempre attraverso bonifico, devo pagare le tasse?

        • ha commentato:

          Ciao Paola, per domande su situazioni specifiche, il mio consiglio è sempre quello di rivolgersi ad un professionista. In Italia la situazione è ancora leggermente vaga così il tema delle cryptovalute va valutato con attenzione con un commercialista aggiornato al riguardo.

  9. ha commentato:

    Se investo 1000 euro in ether e me li metto sul wallett, li tengo lì 10 anni e arrivano a 60.000 e poi magari li vendo a 60.000 e l’anno dopo crollano a 30.000…, cosa dovrei dichiarare ?

  10. ha commentato:

    Buongiorno, io invece ho un altro quesito.
    Sono un programmatore.
    Se il mio progetto andrà a buon fine riceverò dei compensi in criptovaluta per l’uso del mio programma.
    Essendo l’autore dello stesso per il fisco italiano credo non ci siano problemi ad inquadrarli nell’ambito di ‘royalities’ o proventi derivanti dallo sfruttamento del diritto d’autore.
    Nel caso i proventi fossero in euro sarebbero soggetti ad una tassazione del 25%.
    Per essere in regola col fisco come comportarmi nel mio caso?
    Dichiararli e pagare la ritenuta del 25% solo nel caso di conversione in euro?

  11. ha commentato:

    Buongiorno Amelia ho una domanda relativa alla apertura del conto presso i brokers dove acquistare le criptovalute, va dichiarato come conto estero e quindi tassato come tale in base al decreto Monti che risulta ancora in vigore oppure va considerato diversamente grazie paolo

  12. ha commentato:

    Ciao a tutti, ho una domanda da inesperto,…se compro ed accumulo criptovalute ed in sostanza non opero mai alcuna conversione in euro (attendendo piuttosto che se ne diffonda l’uso per pagare direttamente in criptovalute)…sarei esonerato da qualunque sorta di tassazione? Perchè se è così converrebbe ragionare in questo modo anche a livello di impresa (se trovo un fornitore che accetta criptovalute). Grazie per le eventuali risposte

  13. ha commentato:

    Se acquisto cripto valute da un exchange estero per un importo di 2000 euro, li dovrò dichiarare sul modello RW dichiarazione dei redditi avendo trasferito denaro all’estero, grazie

  14. ha commentato:

    si parla sempre di plus o minusvalenze su operazioni di acquisto o vendita ma il mining in che fattispecie si inquadra e come viene tassato?

  15. ha commentato:

    Buongiorno vorrei sapere come posso farmi pagare in criptovalute

    • ha commentato:

      Ciao Giuseppe, dal punto di vista puramente tecnico ti basta un portafoglio (MyEtherWallet può andare bene). Da quello fiscale, ti consiglio invece un consulto con il tuo commercialista.

  16. ha commentato:

    Buongiorno ,
    l’articolo si riferisce ad entrambi i tipi di trading sulle cripto?
    1) broker cfd
    2) exchange
    entrambi sono esentasse per il privato?

    • ha commentato:

      Allora bisogna chiarire una cosa, se tu fai trading con i cfd non compri criptovaluta ma appunto cfd, quindi devi pagare il 26%; sugli exchange compri criptovaluta e non paghi nulla

  17. ha commentato:

    io ho inziato a raccimolare poche criptomonete gratuitamente leggendo questo sito.
    queste valute visto che gratuite e regalate come andrebbero dichiarate ammettendo che fossero tante?

  18. ha commentato:

    Nei siti che parlano della tassazione di criptovalute ho sempre letto che qualsiasi operazione di trading va tassata al 26% (quindi anche le cripto) e quindi bisogna dichiarare la plusvalenza nel modello Unico e pagare con F24, fermo restando la possibilità di recuperare con minusvalenze degli ultimi 4 anni. Ora leggo che non c’è nessuna tassazione?!?
    mi sfugge qualcosa?

  19. ha commentato:

    Buon giorno
    grazie per tutte le informazioni

  20. ha commentato:

    Ciao Amelia, veramnete interessante l’articolo. Con rischio di ripetere la domanda è . Per chi, persona fisica, ha a ricevuto ether sul suo wallet. Niente precedente aquisto e niente trading online (esempio advisor/abmasciatore per ICO o promotore della criptovendita) . Decidendo di fare cambio in exchange (esempio coinbase) e prelevare con bonificao sul conto corrente, che regola fiscale si applica
    ?

  21. ha commentato:

    Buongiorno.
    Vorrei informazioni su dichiarazione dei redditi: monitoraggio di capitali in euro mandati su exchange esteri (Kraken e Bitstamp) e poi utilizzati per acquisto hodl di cripto spostate su wallet fisico.
    SE e COME devono essere inseriti in dichiarazione questi capitali in euro trasferiti all’exchange estero.
    Grazie.
    Ciao.
    Davide

  22. ha commentato:

    Ciao puoi leggere qui per iniziare ad avere un’idea. Nei commenti si parla anche del monitoraggio. —> https://etherevolution.eu/criptovalute-e-dichiarazione-dei-redditi-facciamo-chiarezza/

  23. ha commentato:

    ragazzi io ho comprato dei tron da un sito… qualche giorno fa mi è arrivato un voucher e il codice per incasarlo… ma non so come incassarlo ne da dove… scusate io sono agli inizi abbiate pazienza… potete aiutarmi??? come posso fare??

    • ha commentato:

      david cosa vuol dire che li hai comprati su un sito? le criptovalute si scambiano attraverso piattaforme di exchange affidabili!

  24. ha commentato:

    il sito se non erro è quello di wall street magazine dove c è la spiegazione di un luminare… un professore di economia

    • ha commentato:

      se fosse una cosa seria, avrebbero dovuto spiegarti come “incassarlo”.

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