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Ethereum PoS verso il cambiamento della blockchain

07 Maggio 2017 22:07
Tempo di lettura: 3 min.
ethereum pos
07 Maggio 2017 22:07
Amelia Tomasicchio

L’Ethereum PoS, o Proof of Stake, è il nome del sistema di sicurezza e di raggiungimento del consenso che verrà implementato all’interno della blockchain di Ethereum al posto della vecchia Proof of Work (PoW), ovvero quella utilizzata da Bitcoin.

Dopo un anno di sviluppo, Ethereum ha aggiornato i propri piani circa l’algoritmo che tiene in sincrono l’intero network.

Ed infatti, Vitalik Buterin, creatore di Ethereum, ha pubblicato di recente una guida che rivela come gli sviluppatori del network procederanno a rendere ibrido il sistema di sicurezza e mining, passando pian piano dalla proof of work alla Ethereum PoS.

Questo progetto si chiama Casper, e prenderà piede inizialmente creando un sistema ibrido in cui parte dei blocchi (1 su 100) verrà reso sicuro tramite Ethereum PoS e la restante parte con la proof of work.

Buterin ha lavorato a questo progetto in parallelo con lo sviluppatore Vlad Zamfir per scambiarsi idee in un processo simile a quello dell’impollinazione, come hanno spiegato.

Se implementato, questa sarà la prima proof of stake ad essere utilizzata live sulla piattaforma di Ethereum, sebbene – nella prima fase – abbia un ruolo minore.

Inoltre, si tratterà di un vero e proprio test nel mondo reale per la proof of stake, permettendo alla community della criptovaluta di determinare se l’algoritmo è migliore del precedente.

L’obiettivo dell’Ethereum PoS

Lo scopo maggiore di questo rivoluzionario cambiamento è ridurre l’elettricità che Ethereum richiede per raggiungere un accordo sullo stato della transazione e dei contratti all’interno del network.

Inoltre, questo sarà un modo per virtualizzare il processo di mining.

In un sistema di proof of work, i miner (minatori) calcolano delle risposte a dei complessi puzzle matematici a velocità vertiginosa, e questo processo richiede molto denaro, sia per l’elettricità che per i macchinari.

Con l’Ethereum PoS, invece, i partecipanti impegnano soldi, ma non elettricità e attrezzature. Con Casper, i minatori virtuali, conosciuti come validatori, impegnano denaro, ma con l’idea che perderanno i loro depositi solo se non seguiranno le regole.

Poiché gli smart contract non possono essere modificati dopo lo sviluppo, gli sviluppatori stanno procedendo con estrema cautela. Casper stesso sarà attivato con uno smart contract.

Il primo passo verso l’Ethereum PoS

Secondo quanto rivelato da Buterin, inizialmente la proof of stake sarà usata come ‘checkpoint’ ogni 100 blocchi, e darà maggiore sicurezza circa il fatto che i blocchi abbiano memorizzato le transazioni corrette – quello che gli sviluppatori chiamano “finalità”.

Attualmente le regole di scelta del fork sono codificate con Pyethereum, ovvero il client PyThon Ethereum.

Queste regole descrivono come i validatori dovrebbero determinare su quale chain mettere i blocchi.

I validatori devono guardare le chain davanti a loro e fare la propria scelta sulla base di quanti ether vengono messi su ciascuna chain.

Se i validatori effettueranno una scelta sbagliata perderanno i loro soldi.

Gli sviluppatori di Casper pubblicheranno lo smart contract su Ethereum, creando un account ufficiale Casper dove chiunque può depositare ether se vuole far parte del processo di mining virtuale.

Una volta pronta la versione pyethereum, il team passerà ad incorporarlo nel demone di Casper, un pacchetto che verrà eventualmente eseguito insieme ad ogni client di ethereum come Geth o Parity, per esempio.

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BlockchainMining Ethereum

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Amelia Tomasicchio

Amelia Tomasicchio scrive di Bitcoin ed Ethereum dal 2014. Con una laurea in lettere e un master in marketing, Amelia si occupa soprattutto di content marketing e social media management per diverse aziende nel settore fintech.


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