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NFT: mercato dell’arte e della cultura digitale decentralizzataTempo di lettura: 6 min.

Parlare oggi di NFT ( Not Fungible Token) e dei suoi utilizzi legati alla scarsità digitale verificabile, alla possibilità di dimostrare l'autenticità e la proprietà dell'arte digitale non è una novità. Tuttavia lo sviluppo e la crescita esponenziale che il mercato dell'arte digitale con NFT sta conoscendo, richiede approfondimenti sullo "stato dell'arte"

Parlare oggi di NFT ( Not Fungible Token) e dei suoi utilizzi legati alla scarsità digitale verificabile, alla possibilità di dimostrare l’autenticità e la proprietà dell’arte digitale, non è una novità.

Tuttavia il successo e la crescita esponenziale che l’arte digitale con NFT ha dimostrato nel 2020 e le prospettive di ulteriore espansione e diffusione nel breve periodo rendono interessante un’analisi sullo “stato dell’arte”.

 

I record di NFT e Cripto Art

Gli NFT stanno entrando nel mainstream, basta osservare quello che sta avvenendo in giro per il mondo.

L’ex giocatore di baseball Micah Johnson ha creato un token non fungibile e in collaborazione con il marketplace Async Art hanno elaborato una grafica NFT, raffigurante una porta tra un astronauta (che rappresenta il lavoro da sogno per molti bambini) e due giovani.

Chiunque acquisti una coppia di NFT sarà in grado di alterare l’opera digitale in tempo reale, e ad ogni donazione fatta in Bitcoin la porta si aprirà leggermente.

Il progetto memorizza tutte le donazioni su un portafoglio hardware ed uno di carta, da donare ai due ragazzini rappresentati nell’opera al compimento dei 18 anni.

Il portavoce di Johnson ha dichiarato:

“La missione di questo lavoro è iniziata semplicemente volendo dare potere ai due giovani permettendo loro di vedere se stessi nell’arte, ma si è rapidamente trasformata in un importante caso d’uso per Bitcoin nella comunità nera”.

L’opera è stata esposta su un cartellone StandardVision ad un incrocio di Los Angeles.

Secondo recenti  tweet di Mason Nystrom, analista di Messari, il mercato degli NFT di SuperRare è cresciuto a livelli impressionanti quest’anno, attirando l’attenzione degli investitori, sempre più attratti dal successo degli NFT e convinti del potenziale di questi token nell’assegnare ai possessori la proprietà integrale o frazionata di opere d’arte, carte collezionabili ed altro.

Anthony Pompliano e Jason Williams, co-fondatori di Morgan Creep Digital, secondo indiscrezioni avrebbero investito nel settore in collaborazione con artisti digitali:

“La transizione verso il mondo digitale, non è una questione di se, ma piuttosto di quando. Personalmente credo che il market cap dell’arte digitale crescerà fino a diventare maggiore di quello dell’arte fisica”.

Il quadro digitale di Matt Kane intitolato “Right Place-Right Time” caratterizzato da un algoritmo, che permette il collegamento ad un feed dei prezzi di BTC, ogni giorno l’opera si aggiorna in base alla volatilità di Bitcoin.

Opera venduta su Async Art (piattaforma blockchain su cui è possibile creare, raccogliere e scambiare arte programmabile) ad un prezzo di quasi $ 100.000.

Un altro nome importante nel movimento artistico su blockchain è quello di Pak, “artista criptato” completamente anonimo, si racconta che sia il risultato dell’intelligenza artificiale ideata da un collettivo di ingegneri. Ha oltre 150.00o follower su twitter ed ha venduto più di $ 350.000 in opere NFT.

 

Blockchain cambia il paradigma dell’arte

Lo spazio in cui l’arte e conseguentemente la blockchain applicata ad essa deve confrontarsi sono: proprietà, corporeità, manipolazione e valore.

Da una parte troviamo l’arte tradizionale “fisica” e “tangibile”, dall’altra l’arte digitale che si esplicita in “bit” e codice.

Da qui partono una serie di differenze, l’arte tradizionale non è frazionabile, è soggetta al deterioramento legata al ciclo di vita dei materiali che la compongono, è soggetta ad alterazioni e distruzione. Così come risulta complessa l’arte di verifica dell’opera, che richiede competenze e strumenti specifici.

L’arte digitale al contrario è facilmente divisibile, l’arte digitale non è esposta alle alterazioni del tempo, ma dipende dall’artista o possessore, dalla volontà di condividere e mantenere disponibile la propria opera.

 

Come la blockchain tutela l’opera d’arte

La capacità di unire l’identità dell’opera al percorso creativo della stessa e di portare tale storia in blockchain, permette che ogni azione creativa e passaggio dell’opera generi un NFT, che collegato e incatenato a quello precedente è in grado di mantenere informazioni e generare un racconto.

La sicurezza dell’opera non è affidata a terze parti, ma al percorso storico delle singole azioni, la rappresentazione completa dell’opera è la somma di tutte le azioni registrate sui token NFT non modificabili.

Con il proprio Wallet criptato e tramite la chiave pubblica (identificativo) e la chiave privata (segreta) l’artista valida (timestamp) la proprietà intellettuale dell’opera.

Con lo scambio del primo NFT, si sancisce l’avvio di tutti i movimenti e transazioni in occasione di ogni cessione/acquisto, la chain che si viene a comporre da questi dati, rappresenta la storia dell’opera in termini di transazioni.

Chi possiede un’opera tangibile ha la possibilità di duplicarla o farla scomparire, così come i dati in un server possono essere modificati o cancellati.

La possibilità offerta da una struttura che “racconta” l’intera storia dell’opera con NFT non manipolabili, formata da una catena in cui non è possibile alterarne la sequenza, restituisce l’intero percorso dell’artista per realizzarla e l’identità univoca dell’opera.

 

SuperRare (Authentic Digital Art Marketplace)

Tra i diversi progetti, tra quelli di maggior successo vi è SuperRare, una sorta di social network per creatori d’arte e collezionisti basata su blockchain.

SuperRare sfrutta la blockchain di Ethereum per creare opere d’arte digitali e tokenizzarle, così da poter tracciare l’intera storia e origine di un’opera d’arte su un registro distribuito che nessuno controlla e su cui chiunque può accedere.

Una volta che l’opera è stata creata e collegata per sempre ad un NFT, può essere acquistata, venduta e persino gestita come “Hodler”  in un investimento a lungo termine.

Gli artisti possono cedere la loro opera con un processo di vendita ad asta o prezzo fisso, una volta che l’NFT è stato venduto, può essere rivenduto a qualsiasi presso su altre piattaforme di trading NFT.

 

Conclusioni

La cripto art è l’espressione del nostro tempo, l’integrazione del fisico-virtuale pregna il nostro vivere quotidiano e tutte le sue attività.

In questo contesto l’arte cripto lega la creazione artistica all’interazione digitale, creando una corrente artistica inclusiva che riflette lo spirito delle nuove generazione che andranno a modellare il mondo di domani.

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Raffaele Scianni

Raffaele Scianni

Appassionato di tematiche sociali e ambientali. Credo che la decentralizzazione sia il nuovo orizzonte possibile per l'umanità. Questa convinzione mi ha portato ad approfondire la blockchain ed il progetto Ethereum.

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