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Reddito di cittadinanza e blockchain: ecco la piattaforma con cui sarà fattibile!

28 Giugno 2018 12:40
Tempo di lettura: 3 min.
28 Giugno 2018 12:40
Daniele Della Corte

Sappiamo ormai come la blockchain stia sempre di più prendendo piede, ed ecco che dal famoso blog di Beppe Grillo che ormai sempre più spesso parla di blockchain, arriva una news interessante riguardo la possibilità dell’associazione tra il reddito di cittadinanza e questo strumento senza precedenti, che è appunto la blockchain.

In realtà l’articolo proposto sul noto blog nazionale non tratta esattamente la possibilità di associare nel dettaglio quella che vuole essere una proposta di governo ma focalizza sull’esistenza di un azienda che ha creato una piattaforma per ampliare l’orizzonti di questo concetto.

Horizon Factory: la rete blockchain tra tutti i redditi di base del mondo

L’azienda di cui parla l’articolo è Horizon Factory, essa ha lo scopo di permettere a qualsiasi organizzazione o ente di creare dei progetti per creare un reddito di base (equivalente al reddito di cittadinanza proposto dal Movimento 5 Stelle) da poter distribuire nelle propria rete e allo stesso tempo di alimentare la rete globale di Horizon.

In altre parole Horizon vuole permettere alla colletività di creare le condizioni per generare e distribuire reddito di base ed allo stesso tempo di collegarle tutte al fine di costruire una sorta di reddito di base mondiale.

Il progretto non poteva che essere basato sulla blockchain di Ethereum, utilizzando un token criptato di tipo ERC20 per raccogliere il denaro da donazioni o partner, per poi assegnarlo all’interno della rete stessa con lo scopo di poter dare alle persone quell’indipendenza economica e quella liberta finanziaria che gli permetta di poter svolgere una vita dignitosa e meno stressante.

I fondatori sono Dirk von Heinrischshorst e Eliott Teissonniere, due tecnici con skills che spaziano dall’elettronica all’infromatica e che basano il loro progetto secondo le logiche open source, decentralizzate (DAO) e come si sarà capito dal progetto per creare un sistema economico in  grado di supportare il bene della collettività.

Tecnologie alla base di Horizon

La piattaforma nel suo concetto non inventa nulla di nuovo che un esperto blockchain non conosca, il suo compito in tal senso è quello di andare a scrivere degli smart contract affinchè i vari redditi di base possano essere monitorati e smistati tra la community.

Le tecnologie a supporto dello sviluppo del codice sono, token MiniMe, il noto standard ERC20 che tutti conosciamo molto bene, Solium, Truffle framework e ESLINT.

Viste le numerose tecnologie coinvolte, un pò come avviene per tanti progetti blockchain, Horizon potrà vedere sviluppi ed applicazioni anche fuori dalla distribuzione del reddito di cittadinanza.

Il reddito verrà distribuito attraverlo lo Splitter, ovvero una specifica che divide i fondi raccolti e li assegna a tutte le persone in possesso dei token ERC20. Fondamentalmente le funzioni dello splitter sono:

  • Registrare i token in possesso dei singoli utenti, il token da diritto poi ad ottenere ETH
  • Definire i periodi di distribuzione
  • Quanti ETH pagare per ogni token

Si tratta sicuramente di un progetto molto ambizioso, che chissà non verrà anche integrato nel nostro bel paese visto il governo che si è formato e vista anche la fonte da cui arriva la notizia.

Come ben saprai EtherEvolution è un progetto apolitico e senza alcuna bandiera se non quella della libertà dei singoli individui nel rispetto del prossimo quindi ci tengo a precisare che questo articolo non è in alcun modo di sostegno o denigratorio per quanto riguarda qualsiasi tipo di attività politica, lo scopo come quello di tanti nostri articoli è sempre e solo quello di fare un informazione a 360° sul progetto Ethereum e sul mondo blockchain in generale.

Ogni commento è sempre il bene accetto quindi se hai qualcosa da aggiungere o se hai domande in merito, sarà un piacere potersi confrontare tutti insieme.



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Aziende innovativeProgetti su Ethereum


Daniele Della Corte

Mi occupo di marketing e di ottimizzazione sui motori di ricerca. Amo gestire e coordinare progetti online. Ho sempre seguito da vicino le innovazioni tecnologiche ed ora sto focalizzando le energie per approfondire la blockchain ed il progetto Ethereum.


  1. ha commentato:

    Vi invito a fare informazione corretta sul reddito di base che non ha nulla a che vedere con il (pseudo)reddito di cittadinanza proposto dai cinquestelle che equivale invece a un “reddito minimo condizionato”. Ecco in dettaglio la differenza:

    Il cd “reddito minimo condizionato” (presente già in molti paesi europei) è un sussidio selettivo e subordinato a una serie di requisiti specifici e stringenti, tra cui assumersi impegni lavorativi, quindi si tratta di una misura sociale ancora tutta interna al paradigma e ideologia economico-culturale egemone per cui il lavoro retribuito deve essere alpha et omega della nostra e deve definire la nostra personalità. 

    Il “reddito di cittadinanza” (presente attualmente solo in Alaska dove è previsto tra i 100 e i 200 dollari al mese ma coperti dalle royalties petrolifere) consiste invece nell’erogazione monetaria universale e permanente destinata a ogni individuo, appunto con l’unico requisito della cittadinanza, quindi senza limitazioni connesse a condizioni economiche o altro. 

    I cinquestelle propongono il primo, che chiamano però impropriamente e furbescamente “reddito di cittadinanza” generando confusione deliberata (facendo così credere che spetti a ogni cittadino mentre in realtà spetterebbe solo a chi è sotto un certo reddito molto basso e unicamente a certe condizioni). 

    • ha commentato

      Ciao David,

      grazie mille per la tua integrazione, è nostro obiettivo primario quello di fare informazione corretta e ben vengano queste tue accortezze che sono certo saranno utili a tutti i nostri lettori.

      Tutto sommato la piattaforma che abbiamo trattato è adatta ad erogare reddito tramite blockchain aldilà della nomenclatura e delle singole specifiche di quest’ultimo, sei d’accordo?

      Grazie ancora per la tua condivisione, veramente utile e preziosa e mi raccomando continua a seguirci 😉

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