Giuseppe R. Brogna 29 novembre 2017 ultime news 0

The Ethereum killer is Ethereum, the Ethereum of China is Ethereum, the Ethereum of Taiwan is Ethereum… 2.0.

Con questa eloquente dichiarazione Vitalik Buterin, il founder di Ethereum, al BeyondBlock a Taipei, ha presentato un piano per raggiungere la scalabilità ai livelli Visa entro i prossimi 3-5 anni.

È sempre una notizia positiva vedere i crypto developer mettere a disposizione della community aggiornamenti importanti. Nel caso di Ethereum, sappiamo che ci sono molte cose che stanno per essere implementate, sebbene non sempre è chiaro quale sia lo stato di progresso compiuto su tali aggiornamenti.

Vitalik Buterin, qualche giorno fa, ha parlato a riguardo di quello che lui ha definito Ethereum 2.0, e di come sarà il futuro. E, da tale prospettiva, le cose non sembrano mettersi bene per NEO e gli altri competitor in questo momento.

Grandi evoluzioni in arrivo per Ethereum

Tutti coloro che tengono sott’occhio Ethereum o la sua roadmap, sanno che vedremo molti cambiamenti in futuro. Il trapasso al proof-of-stake, l’implementazione di Sharding e, potenzialmente, ancora altre cose che potranno venire a galla in un futuro prossimo.

Secondo Vitalik Buterin, non ci sarà assolutamente un “killer” di Ethereum. Questa è una chiara frecciatina ai proclami fatti dal team di NEO, il quale ritiene che la loro piattaforma sarà l’”Ethereum della Cina”.

Dal canto suo Buterin ritiene che Ethereum sia l’unico killer di Ethereum, cosa di cui le persone devono essere consapevoli. Ha fatto la dichiarazione di apertura a questo proposito, poiché è evidente che non avverte alcuna forma di concorrenza.

Sì, Ethereum ha delle lacune che devono essere colmate, ma ciò nonostante resta il più grande ecosistema della sua specie. Nessuna tecnologia con lo scopo di spodestare Ethereum ha ottenuto popolarità alla stregua di Ethereum stesso. C’è anche da aggiungere che i cosiddetti competitor, non dispongono di alcuno sviluppo tecnico considerevole da mostrare come farina del proprio sacco.

Ethereum presenta alcuni problemi lampanti che, tuttavia, saranno risolti nel futuro prossimo. La privacy è uno di questi problemi, sebbene l’implementazione di zk-SNARKs stia procedendo bene. La sicurezza è una bella gatta da pelare per Ethereum in questo periodo, e presenta anche un problema che sarà molto più difficile da affrontare nel prossimo futuro.

La tecnologia sottostante non è a prova di bomba e gli smart contract si sono dimostrati piuttosto problematici in più di un’occasione. Il recente bug di Parity ha confermato che gli smart contract necessitano di un auditing appropriato, ma resta da vedere se gli sviluppatori si assumeranno la responsabilità di rimediare a tal misfatto.

Buterin ha rimarcato che il problema della privacy è risolto al 75%, il che pare indicare un approdo in mainnet di zk-SNARKs non molto distante. Sino ad ora non è stato indicato alcun ETA ufficiale, dal momento che sono ancora in corso numerosi test. Sarà interessante vedere come questo particolare sviluppo verrà fuori.

Molte criptovalute si stanno focalizzando sulla riservatezza in questo momento, e potrebbe essere dura per Ethereum raggiungere il livello di privacy di Dash, per non parlare del livello di privacy e anonimato che Monero fornisce ai propri utenti.

Ora come ora, la maggiore preoccupazione per chi si occupa dell’implementazione della privacy è di evitare falle a livello di protocollo. Tale questione sarà infine risolta, il che è un segnale positivo per tutti gli appassionati di Ethereum. Al contrario, non ci sono chiare indicazioni su come e se i problemi di sicurezza saranno risolti. Ci saranno sempre rischi di sicurezza con ogni tecnologia, e le criptovalute non rappresentano un’eccezione.

Last but not least, c’è la questione della scalabilità. Purtroppo, è un problema pressante per tutte le criptovalute del mondo. La scalabilità non dovrebbe mai compromettere la decentralizzazione. Ciò rende, però, più difficile trovare soluzioni adeguate a tale scopo.

Nel caso di Ethereum, a differenza di qualche altra “nota criptovaluta”, il piano è ancora quello di assicurare che si scali senza sacrificare la decentralizzazione. Si stanno esplorando sia opzioni per uno scaling on-chain (Sharding) sia opzioni da una prospettiva off-chain (Raiden). Tuttavia, per adesso, Buterin ha confermato che lo scaling on-chain è ancora il piano principale di Ethereum.

 

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