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Focus: le mosse giuste per evitare le truffe da ICO – Parte 04

01 Maggio 2018 11:10
Tempo di lettura: 4 min.
01 Maggio 2018 11:10
Alessandro Di Vita

<< Parte 03

Questo articolo è l’ultimo di una serie di articoli in cui cercheremo di indicare dei campanelli d’allarme che dovremmo attenzionare prima di muoverci nel mercato delle criptovalute.

Il mondo delle criptovalute sta diventando un ambiente in cui sempre più spesso, prima di valutare il reale valore di un progetto, si cerca l’occasione di arricchirsi nel tempo più breve possibile.

Il mercato si è riempito di innumerevoli criptovalute che vengono coniate ogni giorno, rendendo davvero difficile riconoscere i progetti di reale valore su cui poter investire. Quando il caos rischia di annebbiare la nostra capacità di riconoscere il valore di un progetto, è bene dotarsi di alcuni strumenti che possono aiutarci a fare ordine.

Tali campanelli d’allarme non solo permettono ad un investitore di risparmiare denaro, ma anche di ottimizzare il tempo impiegato nella ricerca di nuove opportunità di investimento. Ovviamente esistono delle eccezzioni per ogni regola, queste sono quindi delle linee guida che analizzano le problematiche più comuni a cui va incontro una nuova valuta.

Vediamo adesso quello che concerne lo scopo di una criptovaluta e il mining.

 

Lo Scopo

Lo scopo di una criptovaluta può dire molto riguardo la serietà di un progetto. Bisogna capire sempre se l’associazione di una critovaluta dedicata ad un progetto rappresenta un valore aggiunto effettivo al funzionamento dello stesso.

18 – Il Bisogno

Bisogna sempre capire quando una moneta non è necessaria. Se per raggiungere un obbiettivo non è necessaria una blockchain, allora non sarà necessaria neanche una nuova moneta associata. Non sempre la blockchain è la soluzione ad un problema, magari per raggiungere un obbiettivo è necessario che il tutto sia centralizzato e quindi non sotto blockchain e di conseguenza non c’è bisogno di vendere token di nessun genere.

19 – Complessità

Il mondo è un luogo complicato. Se una criptovaluta nasce per rendere le cose ancora più complicate, allora non serve o manca di potenziale innovativo. Le criptovalute dovrebbero contribuire a costruire un futuro di unificazione dei servizi e non di frammentazione. Dovrebbero unire i mercati e non dividerli.

20 – Lo schema Ponzi

Se suona come uno schema Ponzi, allora è uno schema Ponzi. Non esistono guadagni garantiti e sopratutto non esistono i soldi gratis, tutto ha un costo e nessun da niente in cambio di niente. Se un team vi propone una moneta che aumenta solo di valore, correte via il più velocemente possibile.
La cosa più simile ai soldi gratis nel mondo delle cripto sono gli airdrops e i fork, che, anche se appaiono gratuiti, molto spesso sono collegati a mega operazioni di truffe o forti speculazioni.

Mining anticipato

Esistono alcune altcoin che nascono in regime di premine. Significa che i creatori hanno cominciato a fare mining prima del lancio della moneta e quindi prima di aver messo i miners a conoscenza delle regole di mining.

21 – Nessun Hard Cap

Generalmente è buona norma tenersi alla larga da monete che non hanno un hard cap. Quando un team può in qualsiasi momento aumentare la quantità totale di monete in circolazione, le monete in nostro possesso perdono di valore. La ragione è abbastanza semplice. Se non è possibile sapere quante monete in totale verranno minate, è impossibile stabilire un valore unitario preciso.
In qualsiasi momento le monete in circolazione potrebbero aumentare, andando a diminuire il prezzo unitario e rubando quindi valore a quelle in nostro possesso.

22 – Distribuzione dei fondi

Solitamente è una prassi comune destinare una parte dei token in vendita durante una ICO direttamente al team di sviluppo. Per un team ci sono diversi costi di sviluppo da coprire, considerando anche che lo sviluppo non finisce mai, ogni giorno ci sono nuovi problemi da risolvere e soluzioni da ideare.
Di norma quindi è accettabile che il team detenga prima della ICO il 5% dei token.
E’ inaccettabile invece se un team decide di tenere il 25% – 50% del cap totale di monete. Se Vitalik Buterin avesse deciso di tenersi il 50% dei token di Ethereum, non solo per adesso sarebe stratosfericamente ricco, ma soprattutto l’intero progetto non sarebbe mai partito, perché nessuno investirebbe su un progetto in cui più della metà dei token è in posseso del team, che a quel punto avrebbe facoltà di fare il bello e il cattivo tempo muovendo la moneta in suo possesso.

Conclusione

Se hai letto tutti e 4 gli articoli su come evitare le truffe da ico, sicuramente adesso hai degli strumenti utili per analizzare con metodo le critpovalute che ti si presentano davanti.

Se ti è piaciuto l’articolo e ti interessano altri articoli di questo tipo, lascia un commento e facci sapere se hai altri dubbi o idee per successivi contenuti.

Se non hai idee da proporre, prova intanto a leggere qualcos’altro di interessante qui di seguito!

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CATEGORIE:

SCAM criptovalute


Alessandro Di Vita


  1. ha commentato:

    Ottimo articolo, molto utile e scritto in modo chiaro e scorrevole. Complimenti

  2. ha commentato:

    grandi !!!
    ottimo direi.
    grazie

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