Theta: video di prossima generazione su blockchainTempo di lettura: 9 min.

La decentralizzazione delle piattaforme di video sharing è qualcosa di tangibile. La blockchain di Ethereum gioca un ruolo fondamentale, scopriamo insieme uno dei progetti più interessanti del settore.

Theta, una piattaforma decentralizzata per la fruizione di video.

Salita agli onori delle cronache, ancor di più nell’ultimo periodo, dopo il lancio della Mainnet 2.0, per l’alto profilo delle aziende partner, tra cui Samsungche implementerà Theta Tv su tutti gli smartphone Samsung top di gamma, Google che attraverso Google Cloud diventerà Enterprise Validator e permetterà agli utenti di eseguire e distribuire nodi direttamente da Google Cloud Marketplace.

Queste notizie hanno fatto lievitare il valore della cripto Theta e reso il progetto più solido che mai.

Che cos’è Theta?

Theta è un network di streaming e distribuzione video decentralizzata. Attraverso l’introduzione di token ERC20, incentiva ed incoraggia gli utenti a condividere la larghezza di banda, le risorse in eccesso e l’inoltro di flussi video. Questo sistema migliora la qualità dell’erogazione del flusso e risolve problemi di distribuzione e di consegna dei contenuti, in particolare per flussi ad alta risoluzione e velocità (8k, VR360), inoltre riduce significativamente i costi della rete, le piattaforme video non devono più costruire costose infrastrutture.

Theta risolve i principali problemi delle reti tradizionali CDN (Content Delivery Network), che utilizzando i POP (Point of Presence), che per ottimizzare la qualità dello streaming, si trovano a dover affrontare il cosiddetto “problema dell’ultimo miglio” dovuto al numero limitato di POP, soprattutto nei paesi meno sviluppati.

Possiamo immaginare la rete Theta come una “World cache” formata dalle risorse di memoria e larghezza di banda fornita dagli utenti, nella quale tutti gli spettatori, possono contribuire con i loro dispositivi tramite “nodi cache”, formando una rete mesh per la consegna di video. Questo sistema risolve il “problema dell’ultimo miglio”,in quanto i nodi, essendo più vicini tra loro rispetto ai POP, permettono una maggiore trasmissione e una riduzione dei costi, concernente la larghezza di banda, riducendone l’utilizzo a favore dei nodi di cache. Inoltre i sistemi decentralizzati, tramite le reti mesh, offrono una maggiore scalabilità in termini di numero di persone connesse alla rete.

Architettura e consenso in Theta

Il protocollo di Theta si basa su  un algoritmo di consenso di tipo “proof of stake” integrato con un protocollo multi livello BFT (tolleranza agli errori bizantini)

Multi livello BFT

Con lo scopo di ottenere un buon equilibrio tra scalabilità e decentralizzazione, adatto allo scopo delle streaming video, il sistema è composto da un comitato di validazione che va dai 10 ai 20 nodi, con il compito di produrre blocchi ad alta velocità, seguita da un pool di nodi partecipanti chiamati “guardiani” con il compito di finalizzare la catena di blocchi. Il sistema richiede che i 2/3 dei guardiani si accordino prima della finalizzazione.

L’idea principale, è quella di avere un piccolo set di nodi di validazione, per produrre una catena di blocchi il più velocemente possibile, con un alto grado di difficoltà per impedire attacchi che compromettano l’integrità della blockchain e per ridurre il rischio di fork della rete.

I nodi guardiani poi, sono chiamati a finalizzare la catena, generata dai validatori. Per “finalizzazione”, si intende il convincere i 2/3 dei nodi guardiani ad accettare la stessa catena di blocchi. Come vedremo questo avviene grazie allo schema di gossip della firma aggregata. I nodi guardiani mantengono il livello di decentralizzazione della rete.

Schema di gossip della firma aggregata

La trasmissione dell’intero hash del blocco, trasmesso ai nodi guardiani, produrrebbe un sovraccarico, dovuto al cospicuo numero di questi, rispetto ai nodi validatori, compromettendone la velocità. Pertanto Theta utilizza il protocollo di gossip, richiedendo a ciascun nodo, di continuare a  combinare la firma parzialmente aggregata dal nodo vicino (anziché l’intero hash) e di continuare così a diffondere la firma.. Questo permette di velocizzare la comunicazione tra i nodi, mantenendo piccole le dimensioni dei messaggi.

Supporto per smart contract di turing completo

È presente un ambiente di runtime di contratti intelligenti, di tipo turing completo, del tutto compatibile con Ethereum Virtual Machine (EVM)La finalità è di utilizzare la grande famiglia di sviluppatori di Ethereum e di permettere al suo pool di esperti di lavorarci. Gli smart contract, permetteranno di ottimizzare l’efficienza della piattaforma:

  • contenuti e funzionalità personalizzate per creatori di contenuti e utenti
  • diverse opzioni di pagamento
  • eventi speciali e programmi fedeltà

Supporto per micropagamenti off-chain

Una blockchain focalizzata sullo streaming video, necessita di un supporto per un elevato numero di throughput (frequenza con cui i dati vengono trasmessi) e per un’elevata scalabilità. Per questo Theta consente un pool di micropagamenti, che permette agli utenti di creare transazioni tra di loro, per un breve periodo di tempo e con garanzie slasher (protocollo suggerito da Ethereum, per ovviare al sistema della doppia spesa, in un algoritmo di tipo “proof of stake”), in un ambiente off-chain, così da aumentare notevolmente la scalabilità del network.

Sistema a doppia valuta e meccanica token

Con l’intento di proteggere la rete, applicare una governance adeguata, Theta utilizza un sistema a doppia valuta.

Abbiamo il token Theta, utilizzato per lo “staking”, per la protezione e gestione della rete, idoneo alla governance. Il token Gamma, più operativo, utilizzato per le singole operazioni (transazioni di segmento, operazioni di contratti intelligenti, ecc.) vocato alle operazioni basate su utility del network.

Ci sono due motivi principali alla base di questo sistema:

  1. Innanzitutto, consente di separare lo scopo e l’utilità di ciascun token, lo “staking” riduce intrinsecamente l’offerta di moneta circolante, mentre le transazioni per la segmentazione video e i contratti intelligenti, richiedono un token altamente liquido, che possa garantire milioni di transazioni giornaliere.
  2. In secondo luogo, due token sono necessari per risolvere problemi legati al consenso. Un token con elevata liquidità, utilizzato per lo “staking” sarebbe più soggetto ad essere accumulato da attori “malevoli” considerando l’elevato scambio sul mercato aperto, minacciando potenzialmente la sicurezza della rete. Separando le due funzioni, il rischio viene notevolmente ridotto.

Come Theta può essere utilizzata

I casi d’uso, variano in base alle esigenze degli attori coinvolti nell’ecosistema, contratti intelligenti possono essere utilizzati da creatori di contenuti, visualizzatori e fornitori di piattaforme per personalizzare meccanismi che richiedono l’utilizzo dei token, citando alcuni esempi:

  • i nodi di memorizzazione dei cache, guadagnano dalla registrazione delle cache, dal trasferimento di flussi di video ad altri spettatori.
  • Gli spettatori potrebbero guadagnare token dagli inserzionisti, come premi di coinvolgimento e a loro volta premiare i creatori di contenuti preferiti.
  • Siti e piattaforme di streaming, possono incrementare e generare nuovi ricavi, dalla vendita di beni e servizi premium e dal maggior coinvolgimento di nuovi fruitori attraverso Theta.
  • Inserzionisti finanziano campagne pubblicitarie con token, per supportare siti di streaming, influencer e spettatori.
  • La possibilità per piattaforme streaming di scaricare fino all’80% dei costi relativi alla rete CDN.

Conclusioni

Il settore dello streaming video live, così come quello degli eSport, prevedono un incremento delle dimensioni di mercato nel 2021 e così ad aumentare nel 2022. Si prevede un utilizzo massiccio di Theta a partire dal 2021, un successo dovuto oltre che dai cospicui finanziamenti, dal background di consulenza tecnica di cui si può avvalere, ogni membro del team può vantare una vasta esperienza nella costruzione di aziende di successo e nella proprietà di brevetti relative a tecnologie VR e streaming video.

Tuttavia non mancano le preoccupazioni e le critiche da parte della comunità. I token Theta nativi, sono fissati ad 1 miliardo, ciò significa che non verranno più creati nuovi token Theta, questo fattore, combinato con il fatto che sono state interrotte le ICO e i capitali sono raccolti solo da “investitori istituzionali”, sta aumentando il rischio di centralizzare il denaro nelle mani di un gruppo di attori limitato.

Curiosi e aperti a nuovi sviluppi come siamo, continueremo a seguire il progetto e la sua evoluzione.

Spero che questo articolo ti sia stato utile nel capire meglio il funzionamento e le opportunità, che Theta e il mondo dello “streaming decentralizzato” ha da offrire.

Continua a seguirci e se ti fa piacere condividi l’articolo ed aiuta la comunità a crescere.

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Raffaele Scianni

Raffaele Scianni

Appassionato di tematiche sociali e ambientali. Credo che la decentralizzazione sia il nuovo orizzonte possibile per l'umanità. Questa convinzione mi ha portato ad approfondire la blockchain ed il progetto Ethereum.

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2 pensieri su “Theta: video di prossima generazione su blockchainTempo di lettura: 9 min.

    • Raffaele Scianni dice:

      Salve Angelo, come lei ha già correttamente affermato, sono entrambi basati su Ethereum. Le differenze, in linea generale riguardano : l’elaborazione dei contenuti, Livepeer permette una trasmissione esclusivamente in “streaming live”, Theta anche in archiviazione (Vod).
      Inoltre per quanto riguarda il lato front- end, Theta offre un orientamento rivolto all’utente, Livepeer alla programmazione, offrendo framework su cui creare Dapp, basandosi su progetti esterni da poter costruire sopra.
      La ringrazio per questo suo commento, avevo già intenzione di approfondire Livepeer con un articolo, adesso lo farò con maggior convinzione.
      Ci continui a seguire…

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