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L’importanza del rapporto rischio-rendimento e come valutarlo in TradingViewTempo di lettura: 5 min.

Il rapporto rischio/rendimento è uno strumento che il trader non può ignorare all'interno della propria strategia d'investimento. Nell'articolo di oggi capiremo cos'è e come valutarlo all'interno di un grafico su TradingView.

Ogni trader nel momento in cui apre un operazione si mette nelle condizioni di poter guadagnare o perdere denaro, ed alla base di una solida strategia di trading c’è senza dubbio quella che è la gestione del rapporto rischio/rendimento. Questa oltre ad essere importante per il risk e money management del professionista è di fondamentale importanza per definire ed avere ben chiari in mente quali saranno i livelli di entrata e di uscita da una posizione (sia in caso di esito positivo che negativo del trade).

Come sappiamo infatti non esiste trader che può chiudere tutte le proprie operazioni in profitto e dunque assaporare il sapore della sconfitta è una parte fisiologica che sarà capitato diverse volte a qualsiasi trader ma solo chi svolge questa attività in maniera professionale, o magari in modo amatoriale ma consapevole sa che non c’è alcun motivo per buttarsi giù e che tutto fa parte del “gioco”.

Detto questo è dunque facile dedurre che il trader di successo è quello che riesce ad avere margini di profitto più alti rispetto a quelli delle perdite, abbastanza semplice da comprendere e forse quasi ovvio.

Per fare in modo di raggiungere quest’obiettivo lo strumento di calcolo del rischio-rendimento è molto efficace.

Cosa influenza il rapporto rischio/rendimento?

Iniziamo col dire che il rapporto rischio/rendimento è influenzato da diversi fattori e non è possibile definirlo in maniera standardizzata per ogni operazione, ma cambierà di volta in volta.

Ad influenzarlo i fattori sono diversi tra cui:

  • Su cosa stiamo investendo, su quale mercato (cripto, azioni, metalli preziosi, ecc)
  • Come stiamo investendo, se stiamo usando la leva finanziaria o meno. Questo aspetto è molto importante perchè va ad intaccare profondamente tale rapporto. Infatti come abbiamo detto anche in un articolo dedicato sull’uso della leva finanziaria su Kraken, se è vero che questa ci permette di guadagnare con un investimento minimo, è altrettanto vero che rischiamo di perdere completamente l’intero investimento in caso di mercati inversi alla nostra apertura.
  • Qual è il nostro sentiment del momento. Questo anche va ad influenzare i livelli che definiremo nel rapporto rischio-rendimento.
  • Le condizioni del mercato generali. Un mercato molto volatile come quello delle criptovalute rischia infatti di farci prendere degli stop loss per dei semplici “spike” che ben presto vengono riassorbiti dal mercato.

Viste quindi quali sono le ragioni che possono influenzare la defizione di tale rapporto da parte del trader allora andiamo a vedere operativamente come definirlo all’interno dei nostri grafici.

Come definire il rapporto rischio rendimento all’interno di TradingView

Dopo essere entrati all’interno del nostro grafico su TradingView, dalla barra degli strumenti laterale possiamo cliccare su “Posizione long” o “Posizione short”, a seconda se si tratta di una posizione di acquisto o vendita, come vedi nell’immagine.

Nell’esempio che segue mi trovo sul grafico ETH/USD daily su Kraken.

Per conoscere quindi il rapporto rischio rendimento di una possibile operazione long, vado a definire il mio prezzo di entrata (la riga centrale) e a definire i miei punti di take profit (riga alta) e di stop loss (riga bassa).

Nell’esempio che segue ho immaginato di entrare a prezzo di mercato attuale (467$), di uscire a 417$ e di prendere il profitto a 595$.

 

Lo strumento ci dice quindi che a queste condizioni il rapporto rischio/rendimento è di 2.62, con un +27,45% in caso di profitto ed un -10,48% in caso di perdita.

E’ dunque abbastanza evidente che se svolgiamo dei trade che abbiano un buon rapporto rischio/rendimento ad esempio di 5:1 allora possiamo permetterci anche di avere 4 trade negativi ed uno solo positivo per essere in profitto (4 trade -10% = 40%, un trade positivo +50%), già avere invece 2 trade positivi su cinque ci permetterà di essere in profitto in maniera molto più corposa dato il rapporto favorevole, il tutto a parità di quota investita in ogni singolo trade.

In un precedente articolo ti avevo parlato di trading mindset e delle due insidie mentali che assalgono un trader, questo strumento è senza dubbio di forte aiuto per non imbattersi in esse e per gestirle in maniera razionale.

In termini più ampi e quindi non legati al singolo trade c’è chi consiglia in primis di diversificare il proprio portafogli d’investimenti per non incappare in grosse perdite nel caso in cui l’intero asset scelto vada male, ma anche di questo ne avevo parlato in questo articolo.

Spero con questo articolo di essere riuscito a portare maggiore consapevolezza su cos’è e come usare il rapporto rischio/rendimento, strumento che un buon trader deve sempre tenere a monito e che deve assolutamente saper utililzzare, se hai dubbi, domande o semplicemente se vuoi aggiungere qualcosa all’articolo ti aspetto nei commenti.

Daniele Della Corte

Daniele Della Corte

Nasco come programmatore, per poi passare al marketing e alla SEO. Amo gestire e coordinare progetti online e seguire da vicino l'innovazioni tecnologiche. Da qualche anno sto focalizzando le energie sul progetto Ethereum.

Vuoi approfondire le dinamiche di questo articolo?

Prenota una consulenza con un esperto del team di EtherEvolution che saprà rispondere alle tue domande.
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