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Quali sono le differenze tra fare trading sulle criptovalute e i mercati tradizionali?

05 gennaio 2018 13:00
Tempo di lettura: 5 min.
05 gennaio 2018 13:00
Daniele Della Corte

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Fare trading sulle criptovalute è ormai un vero e proprio fenomeno di massa, ed è per questo che nel seguente articolo voglio approfondire un aspetto basilare ma spesso sottovalutato, ovvero quali sono le differenze tra fare trading sulle criptovalute ed i mercati tradizionali.

Conoscere questi punti ti permetterà di iniziare a svolgere la tua attività di trader in maniera più consapevole sia dei rischi che dei benefici, in quanto esistono sempre i due lati della moneta o se vogliamo della criptovaluta.

Cosa influenza il mercato su cui voglio lavorare?

Questa è senza dubbio la prima domanda che un trader deve porsi nel momento in cui inizia un’attività sia essa d’investimento sul lungo periodo o a maggior ragione di speculazione sul breve/medio termine.

Il mercato delle criptovalute si può definire un misto tra il mercato delle valute (FOREX) e quello azionario. Al momento il mercato delle criptovalute è influenzato da quelli che possono essere dei rumors o news, solitamente reperibili in rete, in forum, in un tweet o su altri canali online.

Ad esempio quella che si è rivelata essere una fake news, in cui si affermava che Microsoft aveva stretto alleanza con Ripple per sviluppare soluzioni blockchainUna blockchain è un registro condiviso in cui le transazioni vengono registrate in modo permanente mediante l’aggiunta di elementi alla catena di blocchi. La blockchain funge da record storico di tutte le transazioni che si sono verificate, dal blocco di genesi all’ultimo blocco, da cui il nome blockchain (catena di blocchi)., ha dato un forte impulso rialzista alla criptovaluta, per poi vederlo svanire e riassorbire nel momento in cui la notizia è stata smentita.

L’altro fattore che influenza il mercato delle criptovalute è prettamente tecnico, se infatti all’interno di un progetto vengono trovati dei bug a livello di codice, si subiscono attacchi hacker (vedi il noto caso DAO, legato proprio ad Ethereum) o peggio ancora se chi ha lanciato la ICOAcronimo che sta per Initial Coin Offering ed è la nuova formula di finanziamento per le startup. In pratica una ICO vede la startup che la applica offrire una percentuale della criptovaluta ai primi acquirenti interessati in cambio di valuta tradizionale o di altre criptovalute. poi non porta avanti lo sviluppo del progetto come aveva promesso. Questi sono fattori negativi che porterebbero ad un calo del valore della moneta digitale.

Quelli visti fin qui sono elementi di analisi fondamentale, che non sono in alcun modo legati ai grafici, e che spesso sono troppo poveri di dati per poterci permettere di svolgere un analisi tecnica, ma questo lo vedremo in seguito…

A mio avviso prima di lanciarsi a capofitto in una criptovaluta è bene quindi studiare con calma il progetto che c’è dietro, leggere il white paper, informarsi sulle caratteristiche di sviluppo, sul team di sviluppo e cercare di acquisire quante più informazioni utili per fare la nostra scelta d’investimento.

L’importanza della sicurezza

Come sappiamo investire in criptovalute richiede livelli di sicurezza molto elevati, a differenza dei mercati tradizionali, dove comunque bisogna essere anche lì molto prudenti. Nel mondo delle criptovalute è sufficente perdere i dati di accesso al proprio wallet per veder vanificato tutto il lavoro e ritrovarsi con un pugno di mosche in mano.

Inoltre nel mercato delle criptovalute è ormai sempre più frequente l’interesse da parte del mondo hacker, le news di furti sono all’ordine del giorno, per questo motivo a mio avviso è bene imporsi i massimi livelli di sicurezza ed evitare per qualsiasi motivo di mostrare in pubblico operazioni, guadagni e possedimenti di criptovalute.

In tal senso un ottimo strumento sono i wallet hardware. Uno su tutti il ledger nano S, a cui abbiamo dedicato una guida all’uso dalla A alla Z.

La volatilità estrema delle criptovalute

Il mercato delle criptovalute, a differenza di quello classico, è un mercato ad altissima volatilità.

Cosa significa questo? Che nel giro di poche ore, se non minuti, si possono manifestare crescite o perdite di valore in percentuali molto alte, cosa che non avviene ad esempio nei mercati azionari dove ci sono delle soglie giornaliere oltre le quali non si può andare (eccesso di rialzo o ribasso).

Un indicatore per comprendere se ci troviamo in un momento di alta o bassa volatilità sono le bande di Bollinger, nell’immagine che segue vedi come quando il canale si stringe la volatilità sia molto bassa e quindi il prezzo non subisce grandi variazioni, mentre quando si allarga ci sono picchi di crescita o perdita molto elevati, questo significa che se hai un invetimento che sta andando nella direzione opposta a quella che ha preso il mercato potresti trovarti anche con una grossa perdita in brevissimo tempo.

Per questo motivo fai molta attenzione se stai usando la leva finanziaria, perchè vista la rapidità con cui oscillano i mercati potresti trovarti con un pugno di mosche senza che neanche tu abbia il tempo di reagire.

La mancanza di uno storico corposo per l’analisi tecnica

Una delle primissime cose da considerare è che i mercati classici si basano su dati storici di decenni, al contrario il mercato delle criptovalute è assolutamente giovane rispetto a quest’ultimo. In tal senso l’analisi tecnica dei mercati delle cripto diventa più difficoltosa in quanto non si ha uno storico solido su cui poter basare le nostri analisi.

Questa è un’altra differenza molto importante che non può essere sottovalutata se stiamo parlando di trading fatto in maniera certosina, i più bravi riescono a fare questo tipo di analisi anche sui mercati delle criptovalute, ma si tratta di eccezioni e comunque ricordiamo che se ad esempio una criptovaluta è nata da un mese, dimentichiamoci questo tipo di strumento, tutto si baserà infatti sull’analisi fondamentale.

La differenza tra questi due tipi di analisi è che quella tecnica si basa su dati, sull’osservazione dei grafici e gli analisti identificano le opportunità in base a questi valori, mentre l’analisi fondamentale è staccata dall’andamento di quella criptovaluta o mercato che sia e si basa su aspetti fondamentali legati alla società, infatti è solitamente molto usata per valutare inizialmente un investimento in azioni di una S.p.A..

Per questo motivo se decidi di investire su una criptovaluta, e qui mi ricollego al primo punto di questo articolo, studia nel dettaglio il progetto che c’è alle spalle di essa, dedica anche qualche giorno a questa attività perchè è l’unico modo che hai per prendere una decisione sensata.

Spero che questo mio primo articolo ti sia stato utile e ti abbia chiarito quali sono le differenze tra fare trading sulle criptovalute e farlo nei classici mercati finanziari, che per quanto facciano parte dello stesso ecosistema, almeno per il momento presentano notevoli differenze.

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Daniele Della Corte

Mi occupo di marketing e di ottimizzazione sui motori di ricerca. Amo gestire e coordinare progetti online. Ho sempre seguito da vicino le innovazioni tecnologiche ed ora sto focalizzando le energie per approfondire la blockchain ed il progetto Ethereum.


  1. ha commentato:

    Grazie per la notevole competenza dimostrata, seguo con interesse le vostre news.

  2. ha commentato:

    Ottimo articolo, segnalo un probabile refuso “La differenza tra questi due tipi di analisi è che quella tecnica si basa su dati, sull’osservazione dei grafici e gli analisti identificano le opportunità in base a questi valori, mentre l’analisi tecnica [fondamentale?] è staccata dall’andamento di quella criptovaluta o mercato che sia e si basa su aspetti fondamentali legati alla società, infatti è solitamente molto usata per valutare inizialmente un investimento in azioni di una S.p.A..”.

    • ha commentato

      Federico grazie mille per la segnalazione. Ho provveduto a correggere!

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